Risposta breve

Non lo ha scritto lui, e questi rimproveri fanno parte della prova. Un uomo che inventa una scrittura per conquistare seguaci ha ogni ragione per lasciar fuori ogni biasimo verso se stesso. Eppure il Corano corregge il Profeta Muhammad (ﷺ) con parole che egli dovette recitare ai suoi stessi seguaci. Lo biasima per essersi accigliato davanti a un cieco venuto a imparare. Gli chiede perché si sia proibito ciò che Dio aveva reso lecito. Gli dice che la scelta di perdonare o punire certi uomini non era sua. Quando la rivelazione si fermò per un certo tempo, fu deriso e poté soltanto aspettare. Quando il sole si oscurò il giorno in cui morì suo figlio, non permise che lo chiamassero un miracolo. La risposta dell'Islam: il Corano è la parola di Dio, ed egli lo trasmise come lo ricevette, anche dove lo corregge.

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