Risposta breve

Non allo stesso modo. Il Corano fu imparato a memoria e messo per iscritto mentre il Profeta (ﷺ) era in vita. Fu raccolto in un unico volume entro due anni dalla sua morte, ed entro vent'anni copie di quell'unico testo giunsero in ogni provincia. Altre fedi custodirono i loro libri con vera cura, e l'Islam lo onora. Ma le loro stesse fonti parlano di perdite, versioni rivali o fissazione tardiva. Del Rig Veda sopravvive davvero una sola scuola. I giainisti persero loro opere più antiche, i Purva. Una cronaca buddista parla di un concilio che cambiò l'ordine dei testi. La prefazione stessa del Kojiki dice che la corte vagliò documenti pieni di errori. Nessuno sa con certezza chi abbia scritto il Tao Te Ching. Gli studiosi discutono ancora quale di due antiche copie della scrittura sikh abbia la forma originale di un inno. E i Dialoghi non sono nominati fino a secoli dopo Confucio. Il Corano ha promesso che Dio lo avrebbe custodito, e la sua storia lo conferma.

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