Risposta breve
La storia cristiana non vi corrisponde. In Matteo, Gesù promise un solo segno a chi ne chiedeva uno: il segno di Giona. Come Giona fu nel pesce, disse, così il Figlio dell'uomo sarebbe stato nel cuore della terra. Ma Giona fu vivo per tutto il tempo. Pregò da dentro il pesce e ne uscì vivo. I cristiani credono che Gesù giacesse morto nella tomba, il che è diverso da Giona. I cristiani spiegano il conteggio dei giorni in modi diversi. Ma comunque si contino i giorni, Giona era vivo e i cristiani credono che Gesù fosse morto. Secondo il segno dato da Gesù, la storia cristiana fallisce. Il Corano dice che non fu né ucciso né crocifisso, e Allah (﷾) lo elevò a Sé.
Spiegazione completa
L'unico segno che diede
Gli scribi e i farisei, maestri ebrei della legge e un rigoroso partito religioso, chiesero a Gesù un segno. Disse che non sarebbe stato dato alcun segno se non “il segno del profeta Giona”. Paragonò il Figlio dell'uomo a Giona, e nominò il luogo: il cuore della terra. Matteo riporta una seconda volta lo stesso rifiuto di ogni altro segno.
“Ma egli, rispondendo, disse loro: La malvagia, e adultera generazione richiede un segno; ma niun segno le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Perciocchè, siccome Giona fu tre giorni, e tre notti, nel ventre della balena, così sarà il Figliuol dell'uomo tre giorni, e tre notti, nel cuor della terra.”
“La gente malvagia ed adultera richiede un segno, ma segno alcuno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. E, lasciatili, se ne andò.”
Giona fu vivo per tutto il tempo
Giona era vivo quando il pesce lo inghiottì. Era vivo quando pregò Dio dal suo ventre. Era vivo quando lo rigettò sull'asciutto. Il Libro di Giona e il Corano concordano su questo. Il prodigio di Giona è che un uomo che avrebbe dovuto morire non morì.
“Or il Signore avea preparato un gran pesce, per inghiottir Giona; e Giona fu nelle interiora del pesce tre giorni, e tre notti.”
“E Giona fece orazione al Signore Iddio suo, dentro alle interiora del pesce.”
“Il Signore disse al pesce, che sgorgasse Giona in su l'asciutto; e così fece.”
“Allora lo ingoiò la balena, perché era biasimevole. Se non fosse stato in verità tra i glorificatori, sarebbe rimasto nel suo ventre fino al Giorno del Giudizio. Lo tirammo fuori all’aperto, malato,”
| Fase | Giona | Gesù, secondo la fede cristiana |
|---|---|---|
| Dentro | Vivo nel pesce. Pregò Dio ‘dal ventre del pesce’. | Morto nella tomba |
| L'uscita | Gettato fuori vivo ‘sull'asciutto’ | Risuscitato dai morti |
Gesù disse che il Figlio dell'uomo sarebbe stato come fu Giona. Comunque si contino i giorni, Giona restò vivo per tutto il tempo. Il Corano dice che Gesù non fu né ucciso né crocifisso e che Allah (﷾) lo elevò a Sé.
Come i cristiani leggono il segno
I cristiani leggono il segno come un'immagine della risurrezione: Gesù nella tomba e risuscitato il terzo giorno, come dice Paolo. Matteo stesso fa predire a Gesù che sarebbe risorto “nel terzo giorno”. Quindi per Matteo, “tre giorni, e tre notti” e ‘il terzo giorno’ indicano lo stesso periodo. La versione di Luca dice che Giona fu un segno per i niniviti, il popolo di Ninive. I cristiani lo leggono come la sua predicazione. Spiegano il conteggio dicendo che gli ebrei trattavano parte di un giorno come un giorno intero. Indicano Ester, una regina ebrea di Persia. Chiese un digiuno di tre giorni, di notte e di giorno, e si presentò al re il terzo giorno.
“Poichè imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture. E ch'egli fu seppellito, e che risuscitò al terzo giorno, secondo le scritture.”
“Da quell'ora Gesù cominciò a dichiarare a' suoi discepoli, che gli conveniva andare in Gerusalemme, e sofferir molte cose dagli anziani, e da' principali sacerdoti, e dagli Scribi, ed essere ucciso, e risuscitare nel terzo giorno.”
“Perciocchè, siccome Giona fu segno a' Niniviti, così ancora il Figliuol dell'uomo sarà segno a questa generazione.”
“Va', aduna tutti i Giudei che si ritrovano in Susan, e digiunate per me, e non mangiate, nè bevete di tre dì, nè di giorno, nè di notte; io ancora, insieme con le mie serventi, digiunerò simigliantemente; e poi appresso entrerò dal re, benchè ciò non sia secondo la legge; e se pur perisco, perirò.”
“Al terzo giorno adunque, Ester si vestì alla reale, e si presentò nel cortile didentro del palazzo del re, dirimpetto al palazzo del re; e il re sedeva sopra il soglio reale, nel palazzo reale, dirincontro alla porta del palazzo.”
Il terzo giorno nell'Antico Testamento
Luca fa dire a Gesù che è scritto che il Cristo sarebbe risorto il terzo giorno. Paolo dice che accadde “secondo le scritture”. I versetti che i cristiani offrono sono Osea 6:2 e Giona 1:17. Osea 6:2 parla di ‘noi’, il popolo di Israele che ritorna al Signore. Giona 1:17 parla di un uomo in un pesce. Nessuno dei due nomina il Messia, e nessuno dei due parla di un uomo che risorge dalla morte.
“E disse loro: Così è scritto, e così conveniva che il Cristo sofferisse, ed al terzo giorno risuscitasse da' morti;”
“Venite, e convertiamoci al Signore; perciocchè egli ha lacerato, ed altresì ci risanerà; egli ha percosso, altresì ci fascerà le piaghe. Infra due giorni egli ci avrà rimessi in vita; nel terzo giorno egli ci avrà risuscitati, e noi viveremo nel suo cospetto.”
“Or il Signore avea preparato un gran pesce, per inghiottir Giona; e Giona fu nelle interiora del pesce tre giorni, e tre notti.”
Che cosa dice il Corano
Il Corano racconta di Giona che glorifica Allah (﷾) da dentro il pesce e viene rigettato vivo. Racconta di Dio che ascolta il suo grido e lo salva. Dice di Gesù che non fu ucciso né crocifisso. Il segno dato da Gesù è quello di un uomo che non muore. Il Corano dice che Gesù non fu ucciso né crocifisso, e Allah (﷾) lo elevò a Sé.
“Allora lo ingoiò la balena, perché era biasimevole. Se non fosse stato in verità tra i glorificatori, sarebbe rimasto nel suo ventre fino al Giorno del Giudizio. Lo tirammo fuori all’aperto, malato,”
“E Thennūn (Yūnus) quando se ne andò arrabbiato, e credeva che non potessimo fargli nulla. Ma implorò nell’oscurità: ‘Non c’è divinità all’infuori di Te. Gloria Tua! Sono stato, in verità, tra gli ingiusti!’ Lo esaudimmo e lo salvammo dalla disperazione: è così che Noi salviamo i credenti.”
“e per aver detto: ‘Abbiamo ucciso il Messīħ, ‘ Īsa figlio di Maryem, Messaggero di Allāh’, e non l’hanno ucciso e non l’hanno crocifisso, ma è apparso loro così. E in verità quelli che furono discordi sul suo conto, sono nel dubbio su di lui, e non ne hanno conoscenza e seguono solo congetture, e non lo hanno ucciso davvero.”
“Ma Allāh lo elevò a Sé, e Allāh è in verità Potente, Saggio.”
Versetto per versetto
Matteo 12:39-40 — capitolo 12, versetto 39-40
“Ma egli, rispondendo, disse loro: La malvagia, e adultera generazione richiede un segno; ma niun segno le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Perciocchè, siccome Giona fu tre giorni, e tre notti, nel ventre della balena, così sarà il Figliuol dell'uomo tre giorni, e tre notti, nel cuor della terra.”
Citato per
Il segno riguarda il tempo nella tomba e il ritorno da essa. Giona che esce dal pesce raffigura Gesù che risorge dai morti.
La risposta
Gesù disse: “siccome Giona fu”, “così sarà il Figliuol dell'uomo”. Giona pregò Dio da dentro il pesce e fu rigettato vivo. Un uomo che giace morto in una tomba, come i cristiani credono di Gesù, è diverso da lui.
Dove si arriva — Giona era vivo nel pesce, quindi un Gesù morto è diverso da lui, e la storia cristiana non corrisponde al segno dato da Gesù.
Giona 2:2-6 — Profeti (Nevi'im), capitolo 2, versetto 2-6
“E disse: Io ho gridato al Signore dalla mia distretta, Ed egli mi ha risposto; Io ho sclamato dal ventre del sepolcro, E tu hai udita la mia voce. Tu mi hai gettato al fondo, nel cuor del mare; E la corrente mi ha circondato; Tutti i tuoi flutti, e le tue onde, mi son passate addosso. Ed io ho detto: Io sono scacciato d'innanzi agli occhi tuoi; Ma pure io vedrò ancora il Tempio della tua santità. Le acque mi hanno intorniato infino all'anima, L'abisso mi ha circondato, L'alga mi si è avvinghiata intorno al capo. Io son disceso fino alle radici de' monti; Le sbarre della terra son sopra me in perpetuo; Ma tu hai tratta fuor della fossa la vita mia, O Signore Iddio mio.”
Citato per
Giona parla di aver gridato “dal ventre del sepolcro” e della sua vita tratta “fuor della fossa”. Quindi, dicono, Giona morì e fu risuscitato, come Gesù.
La risposta
Giona pregò queste parole dal ventre del pesce (Giona 2:1), e un uomo che prega è vivo. Il salmo parla delle acque profonde che si chiudono su di lui. Ringrazia Dio per averlo tratto fuori da esse. E il Corano dice che glorificò Allah (﷾) dentro il pesce.
Dove si arriva — Giona pregò da dentro il pesce, quindi lì era vivo.
Ester 4:16 — Scritti (Ketuvim), capitolo 4, versetto 16
“Va', aduna tutti i Giudei che si ritrovano in Susan, e digiunate per me, e non mangiate, nè bevete di tre dì, nè di giorno, nè di notte; io ancora, insieme con le mie serventi, digiunerò simigliantemente; e poi appresso entrerò dal re, benchè ciò non sia secondo la legge; e se pur perisco, perirò.”
Citato per
Gli ebrei contavano parte di un giorno come un giorno intero. Ester digiunò tre giorni, di notte e di giorno, e si presentò comunque al re il terzo giorno.
La risposta
Comunque si contino i giorni, la condizione di Giona non cambia: era vivo, e i cristiani dicono che Gesù era morto. Matteo altrove dice “nel terzo giorno”, ma questo non lo cambia.
Dove si arriva — Qualsiasi modo di contare i giorni lascia un Giona vivo accanto a un Gesù morto, quindi la storia cristiana non corrisponde al segno.
Luca 11:30 — capitolo 11, versetto 30
“Perciocchè, siccome Giona fu segno a' Niniviti, così ancora il Figliuol dell'uomo sarà segno a questa generazione.”
Citato per
Luca fa di Giona un segno per la sua predicazione a Ninive, non per il suo tempo nel pesce.
La risposta
La versione di Luca è più breve. Anche Matteo parla della predicazione, ma prima lega il segno a Giona nel pesce. Lì Giona era vivo, e pregava Dio da dentro il pesce.
Dove si arriva — La versione più ampia di Matteo lega il segno a Giona nel pesce, e lì Giona era vivo.
Luca 24:46 — capitolo 24, versetto 46
“E disse loro: Così è scritto, e così conveniva che il Cristo sofferisse, ed al terzo giorno risuscitasse da' morti;”
Citato per
L'Antico Testamento predisse che il Cristo sarebbe risorto il terzo giorno, come in Osea 6:2.
La risposta
Osea 6:2 è detto da ‘noi’, il popolo di Israele, che dice: “convertiamoci al Signore”. Giona 1:17 riguarda Giona in un pesce. Nessuno dei due nomina il Messia o un uomo che risorge dalla morte.
Dove si arriva — Nessun versetto dell'Antico Testamento dice che il Messia risorgerà il terzo giorno.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
I cristiani dicono che il segno di Giona indica la morte, la sepoltura e la risurrezione di Gesù. Come Giona uscì dal pesce, dicono, Gesù risorse dalla tomba il terzo giorno.
Paolo insegna che Cristo fu seppellito e risuscitò il terzo giorno “secondo le scritture”.
Replica
Paolo lo dice. Ma il segno fu dato da Gesù, con le sue stesse parole: “siccome Giona fu”, “così sarà il Figliuol dell'uomo”. Giona era vivo. Nessun versetto dell'Antico Testamento nomina il Messia che risorge il terzo giorno.
Il conteggio ebraico trattava parte di un giorno come un giorno intero, quindi dal venerdì alla domenica sono tre giorni.
Replica
Comunque si contino i giorni, Giona era vivo e i cristiani credono che Gesù fosse morto. Il conteggio dei giorni parziali potrebbe spiegare ‘il terzo giorno’, ma non cambia questo.
La prospettiva islamica
Gesù diede il segno di Giona come unico segno per quella generazione, e Giona fu vivo per tutto il tempo. Nel racconto cristiano Gesù era morto, quindi la storia cristiana non corrisponde al segno. Il Corano dice che non fu ucciso.
Gesù disse che non sarebbe stato dato alcun segno se non il segno del profeta Giona.
Giona era vivo nel pesce. Pregò Dio dal suo ventre e fu rigettato sull'asciutto.
Un Gesù che giaceva morto nella tomba era diverso da Giona, quindi la storia cristiana non corrisponde al segno.
Nessun versetto dell'Antico Testamento dice che il Messia risorgerà il terzo giorno.
Il Corano insegna che Gesù non fu ucciso né crocifisso.