Risposta breve

L'Islam insegna che la morte non chiude il conto. Quando viene la morte, gli angeli prendono l'anima: i buoni con un saluto di pace, gli ingiusti con le mani tese. Prima viene il barzakh, una barriera tra questa vita e il Giorno della Resurrezione (il Giorno in cui tutti saranno risuscitati). Nella tomba due angeli chiedono a ogni persona: chi è il tuo Signore, qual è la tua religione, e chi è quest'uomo inviato tra voi? A ciascuno è mostrato il posto che lo attende, in Paradiso o nel Fuoco (l'Inferno). Dunque la ricompensa e la punizione cominciano subito. Poi, nel Giorno del Giudizio, Dio giudica ogni essere umano da Adamo in poi. A nessuno è fatto torto, nemmeno del peso di un atomo. Il Paradiso dura per sempre, e a nessuno che vi si trova è mai chiesto di andarsene. L'Inferno dura per sempre per chi muore rifiutando la fede. I credenti che vi entrano per i loro peccati ne sono fatti uscire dalla misericordia di Dio.

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