Risposta breve

Furono giudicati per tradimento in guerra, non uccisi perché ebrei. I Banu Qurayza, una tribù ebraica di Medina, avevano un patto con il Profeta Muhammad (ﷺ) e lo violarono mentre un esercito assediava la città (Bukhari 4028). Dopo l'assedio si arresero e accettarono il giudizio di Sa'd ibn Mu'adh, capo degli Aws, i loro stessi alleati (Bukhari 4121). Egli giudicò che i loro combattenti fossero messi a morte e che le donne e i bambini fossero presi prigionieri. È la legge stessa della Torah per una città che rifiuta la pace e fa la guerra (Deuteronomio 20:12-14). La sentenza di Sa'd fu più ristretta: i ragazzi che non avevano raggiunto la pubertà furono lasciati andare (Tirmidhi 1584). A chi passò dalla parte del Profeta (ﷺ) fu concessa la salvezza (Bukhari 4028). Il tradimento è ancora oggi punibile con la morte negli Stati Uniti (18 U.S. Code 2381) e in molti paesi del mondo. L'India può punire con la morte chi muove guerra allo Stato, e la legge del Giappone stabilisce la morte per chi complotta con una potenza straniera che poi attacca il paese. Perfino il Brasile, che ha abolito la pena di morte in tempo di pace, la mantiene per il tradimento in una guerra dichiarata.

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