Risposta breve

Nessuna delle due cose, per sue stesse parole. Luca apre il suo Vangelo dicendo che molti altri avevano già scritto dei racconti. Dice che i testimoni oculari gli hanno tramandato la storia, quindi non era uno di loro. Dice poi di aver studiato tutto con cura e di aver deciso di scriverlo per ordine per un uomo di nome Teofilo. Non dice mai che Dio gli abbia dato le sue parole. Così scrive uno storico, non un profeta. Paolo, missionario cristiano del I secolo, segna anch'egli alcuni suoi consigli come propri e non del Signore. Il Corano fa per sé l'affermazione opposta: ogni sua parola è rivelazione.

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