Risposta breve
No. Nello stesso capitolo Gesù dice: “ch'io salgo al Padre mio, ed al Padre vostro; ed all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. Quindi Gesù aveva un Dio, lo stesso Dio dei suoi discepoli. Poi Giovanni dice perché ha scritto tutto il suo libro. Ha scritto perché i lettori credano che Gesù è “il Cristo, il Figliuol di Dio”. Non dice che devono credere che Gesù è Dio. La Bibbia usa la parola dio anche per altre persone. Mosè fu fatto elohim, ‘dio’, per il Faraone, e i giudici di Israele furono chiamati “dii”. Paolo, missionario cristiano del I secolo, tiene distinti i due: c'è “un solo Iddio, il Padre” e “un sol Signor Gesù Cristo”. Il Corano riporta Gesù che dice: “adorate Allāh, il Mio Dio e vostro Dio”. L'Islam insegna che Gesù fu un profeta e un servo di Dio.
Spiegazione completa
Che cosa disse Tommaso
Tommaso era uno dei discepoli di Gesù. Si era rifiutato di credere al racconto degli altri che Gesù era vivo finché non lo avesse visto. Nel racconto di Giovanni, Gesù apparve allora e gli mostrò le sue ferite. Tommaso rispose: “Signor mio, e Iddio mio!” I cristiani vi vedono il punto più alto del Vangelo di Giovanni. Un discepolo chiama Dio Gesù in faccia. Gesù non lo corregge, ma dichiara beati quelli che credono.
“E Toma rispose, e gli disse: Signor mio, e Iddio mio!”
“Gesù gli disse: Perciocchè tu hai veduto, Toma, tu hai creduto; beati coloro che non hanno veduto, ed hanno creduto.”
Prima nello stesso capitolo
Prima nello stesso capitolo, una settimana prima che Tommaso parlasse, Giovanni racconta l'incontro di Gesù con Maria Maddalena alla tomba. La manda dai discepoli con un messaggio. Sale “al Padre mio, ed al Padre vostro”, e “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. Quindi persino la mattina che i cristiani chiamano della risurrezione, Gesù parla di un Dio sopra di lui. È lo stesso Dio dei suoi discepoli.
“Gesù le disse: Non toccarmi, perciocchè io non sono ancora salito al Padre mio; ma va' a' miei fratelli, e di' loro, ch'io salgo al Padre mio, ed al Padre vostro; ed all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro.”
Perché Giovanni dice di aver scritto
Tre versetti dopo le parole di Tommaso, Giovanni enuncia lo scopo di tutto il suo libro. Ha scritto perché i lettori credano che Gesù è “il Cristo, il Figliuol di Dio”, e abbiano vita nel suo nome. Qualunque cosa intendesse Tommaso con il suo grido, Giovanni non trasse la conclusione che traggono i cristiani. Chiede al lettore di credere che Gesù è il Cristo, non che è Dio. La Bibbia dà il titolo di figlio di Dio anche ad Adamo e a Israele.
“Ma queste cose sono scritte, acciocchè voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio; ed acciocchè, credendo, abbiate vita nel nome suo.”
“figliuol di Cainan, figliuol di Enos, figliuol di Set, figliuol di Adamo, che fu di Dio.”
“E tu dirai a Faraone: Così dice il Signore: Israele è mio figliuolo, il mio primogenito.”
20:17
Il suo messaggio, tramite Maria Maddalena: “ch'io salgo al Padre mio, ed al Padre vostro; ed all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”.
20:28
Tommaso dice: “Signor mio, e Iddio mio!”
20:31
Lo scopo di Giovanni: ‘affinché crediate che Gesù è’ “il Cristo, il Figliuol di Dio”.
Paolo tiene distinti i due: “un solo Iddio, il Padre” e “un sol Signor Gesù Cristo”.
Un solo Dio, il Padre; un solo Signore, Gesù
Paolo, missionario cristiano del I secolo, scrive che ci sono molti cosiddetti dèi e signori. Ma per i cristiani c'è “un solo Iddio, il Padre” e “un sol Signor Gesù Cristo”. Dà la parola Dio al Padre e la parola Signore a Gesù. Tiene distinti i due.
“nondimeno, quant'è a noi, abbiamo un solo Iddio, il Padre; dal quale son tutte le cose, e noi in lui; ed un sol Signor Gesù Cristo, per lo quale son tutte le cose, e noi per lui.”
‘Dio’ usato per altri al tempo di Gesù
La Bibbia usa la parola dio per più dell'unico Dio. In ebraico la parola è elohim, e in greco theos. Dio fece di Mosè elohim per il Faraone. I giudici di Israele sono chiamati “dii”. In Esodo 22:8-9 la King James Version traduce la stessa parola ebraica, elohim, con giudici. Giovanni usa theos per Gesù. Ma la Bibbia dà la stessa parola a Mosè e ai giudici. Gesù stesso citò il salmo per rispondere a un'accusa di bestemmia, cioè di parlare contro Dio. Gli scritti ebraici dell'epoca di Gesù usano la parola allo stesso modo. Un rotolo del Mar Morto, un testo ebraico trovato vicino al Mar Morto, applica l'elohim del Salmo 82:1 a Melchisedec, un antico re-sacerdote. Filone di Alessandria, pensatore ebreo di quel tempo, dice che Mosè fu chiamato dio. Un titolo dato a Mosè e ai giudici non può, da solo, provare che qualcuno sia l'unico Dio.
“E il Signore disse a Mosè: Vedi, io ti ho costituito per essere in luogo di Dio a Faraone; ed Aaronne, tuo fratello, sarà tuo profeta.”
“Io ho detto: Voi siete dii; E tutti siete figliuoli dell'Altissimo.”
“Se il ladro non si trova, facciasi comparire il padron della casa davanti a' rettori, per giurare s'egli non ha punto messa la mano sopra la roba del suo prossimo. In ogni causa di misfatto intorno a bue, asino, pecora, capra, vestimento, o a qualunque altra cosa perduta, della quale uno dica: Questa è dessa; venga la causa d'amendue le parti davanti a' rettori; e colui che i rettori avranno condannato, paghi il doppio al suo prossimo.”
“Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dii? Se chiama dii coloro, a' quali la parola di Dio è stata indirizzata; e la scrittura non può essere annullata; dite voi che io, il quale il Padre ha santificato, ed ha mandato nel mondo, bestemmio, perciocchè ho detto: Io son Figliuolo di Dio?”
“Salmo di Asaf Iddio è presente nella raunanza di Dio; Egli giudica nel mezzo degl'iddii.”
Un rotolo del Mar Morto del I secolo a.C., trovato nella grotta 11 di Qumran. Cita il Salmo 82:1, dove la King James Version ha ‘God standeth in the congregation of the mighty’ (Dio sta nell'assemblea dei potenti), e applica la parola ebraica elohim di quel versetto a Melchisedec, una figura celeste che esegue il giudizio di Dio, non all'unico Dio.
Filone, autore ebreo di Alessandria al tempo di Gesù, dice che Mosè fu chiamato dio e re di tutta la nazione. Non intendeva che Mosè fosse l'unico Dio.
‘Il mio Dio e vostro Dio’
Il Corano riporta lo stesso messaggio di Gesù che dà Giovanni 20:17. Disse ai figli di Israele di adorare Allah (﷾), “il Mio Dio e vostro Dio”. Nel Giorno del Giudizio, Gesù dirà di non aver detto loro altro. Su questo punto il Vangelo di Giovanni e il Corano concordano. Gesù ha un Dio, proprio come i suoi seguaci.
“Sono miscredenti quelli che dissero: ‘In verità Allāh è il Messīħ, figlio di Maryem!’ E disse il Messīħ: ‘O figli d’Israīl, adorate Allāh, il Mio Dio e vostro Dio! ﴿اعْبُدُوا اللَّهَ رَبِّي وَرَبَّكُمْ﴾ In verità a chi paragona qualcuno ad Allāh, Allāh proibirà il Paradiso e la sua casa sarà il Fuoco, e gli ingiusti non avranno sostenitori!”
“Quello che ho detto loro è solo ciò che mi hai ordinato: ‘Adorate Allāh, mio Dio e vostro Dio!’ E sono stato testimone su di loro per il tempo che fui con loro. Quando mi hai preso a Te, sei stato Tu l’unico Osservatore dei loro atti; Tu sei il Testimone di tutto!”
Versetto per versetto
Giovanni 20:28 — capitolo 20, versetto 28
“E Toma rispose, e gli disse: Signor mio, e Iddio mio!”
Citato per
Tommaso chiama Gesù ‘Iddio mio’, quindi un discepolo ha confessato che Gesù è Dio.
La risposta
Nello stesso capitolo Gesù parla “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. E la Bibbia dà la parola dio a Mosè e ai giudici di Israele senza renderli l'unico Dio.
Dove si arriva — Le parole di Tommaso, lette nel loro capitolo, non mostrano che Gesù sia l'unico Dio.
Giovanni 20:29 — capitolo 20, versetto 29
“Gesù gli disse: Perciocchè tu hai veduto, Toma, tu hai creduto; beati coloro che non hanno veduto, ed hanno creduto.”
Citato per
Gesù accettò le parole di Tommaso e dichiarò beati quelli che credono lo stesso, quindi approvò la fede che lui è Dio.
La risposta
Una settimana prima Gesù aveva mandato a dire che saliva “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. Giovanni ci dice subito quale fede ha scritto per produrre: che Gesù è “il Cristo, il Figliuol di Dio”. È la fede che il Vangelo di Giovanni chiede ai suoi lettori.
Dove si arriva — La dichiarazione di scopo del Vangelo di Giovanni chiede ai lettori di credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, non che è Dio.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Tommaso chiama Gesù suo Signore e suo Dio. Gesù accetta le parole e dichiara beati quelli che credono. Giovanni pone questo al punto più alto del suo Vangelo.
In Giovanni 20:28 Tommaso dice a Gesù: “Signor mio, e Iddio mio!”
Replica
Giovanni riporta le parole, ma nello stesso capitolo Gesù parla “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. La Bibbia dà la parola dio a Mosè e ai giudici di Israele senza renderli l'unico Dio. Il Salmo 45 si rivolge persino a un re umano con “O Dio”, e dice che il suo Dio lo ha unto.
I cristiani ritengono che, accettando le parole e dichiarando beati i credenti, Gesù abbia confermato di essere Dio.
Replica
Gesù non aveva bisogno di correggerlo: una settimana prima aveva mandato a dire che saliva “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. La sua risposta loda il credere senza vedere. Giovanni dice poi la fede che ha scritto per produrre: che Gesù è “il Cristo, il Figliuol di Dio”.
La prospettiva islamica
Le parole di Tommaso non rendono Dio Gesù. Nello stesso capitolo Gesù parla “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”. Giovanni dice di aver scritto perché le persone credano che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio.
Nello stesso capitolo, la mattina che i cristiani chiamano della risurrezione, Gesù parla “all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro”.
Giovanni enuncia il suo scopo: che i lettori credano che Gesù è “il Cristo, il Figliuol di Dio”.
Giovanni riassume lo scopo del suo libro verso la fine. Lì chiede di credere che Gesù è il Cristo, non che è Dio.
Paolo distingue “un solo Iddio, il Padre” da “un sol Signor Gesù Cristo”.
La Bibbia ebraica chiama Mosè elohim per il Faraone e i giudici “dii”, e Gesù stesso citò il salmo.
Gli scritti ebraici dell'epoca di Gesù usano elohim e theos per figure diverse dall'unico Dio. Ne sono esempi il rotolo di Melchisedec di Qumran e Filone.
Il Corano riporta Gesù che dice alla sua gente di adorare Allah (﷾), “il Mio Dio e vostro Dio”.