Risposta breve

Corano 9:5 fu rivelato sulle tribù idolatre d'Arabia in guerra con il Profeta Muhammad (ﷺ). Molte di loro avevano rotto i trattati e attaccato per prime. Non nomina ebrei, cristiani o miscredenti in generale. Il capitolo si apre ponendo fine ai trattati e dà ai pagani quattro mesi di preavviso per muoversi liberamente. Risparmia ogni tribù che ha mantenuto la parola, e dice di rispettare quei trattati fino alla fine. Dà la ragione del combattimento: hanno rotto i loro giuramenti e hanno colpito per primi. Il versetto seguente protegge il nemico. A ogni pagano che chiede sicurezza va concessa, va permesso di udire la parola di Dio e va dato un accompagnamento in un luogo sicuro. Citare 9:5 senza 9:6 tralascia metà del comando. La risposta dell'Islam: 9:5 fu una norma per una sola guerra al tempo del Profeta (ﷺ), vincolata da limiti e a protezione di chi ha mantenuto la parola. Non dà a nessun individuo o gruppo di oggi il diritto di combattere nessuno. Nella legge islamica la guerra spetta soltanto al governante di uno Stato, e i musulmani osservano la legge del paese in cui vivono (17:34).

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