Risposta breve
No. Il Salmo 22 è intitolato ‘Salmo di Davide’, ed è una preghiera di salvezza, non la predizione di una morte. Chi parla è deriso e circondato da nemici che chiama tori, leoni e cani. Implora Dio di liberarlo, e il salmo finisce dicendo che Dio lo ha esaudito. La riga più citata dai cristiani, “Essi mi hanno forate le mani ed i piedi”, nel testo ebraico si legge ‘come un leone, sono alle mie mani e ai miei piedi’. Gli studiosi discutono ancora su quella parola. I Vangeli citano questo salmo per il grido e per le vesti, ma mai per quella riga. Letto per intero, il salmo racconta di un uomo giusto che Dio salvò dai suoi nemici. È ciò che il Corano dice di Gesù: non lo uccisero e non lo crocifissero, e Dio lo elevò.
Spiegazione completa
Che cosa dice il salmo con le sue parole
Il salmo è intitolato ‘Salmo di Davide’. Si apre con un grido: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato?” Chi parla è deriso. “Chiunque mi vede, si beffa di me”, e dicono: “Egli si rimette nel Signore; liberilo dunque”.
I suoi nemici sono raffigurati come bestie feroci. “Grandi tori mi hanno circondato”, aprono la gola “Come un leone rapace e ruggente”, e “cani mi hanno circondato”. Si spartiscono le sue vesti e tirano a sorte su di esse. Poi prega: “Riscuoti l'anima mia dalla spada”, “Salvami dalla gola del leone”. E il salmo dice che la sua preghiera fu esaudita: “quando ha gridato a lui, l'ha esaudito”.
“Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato? Perchè stai lontano dalla mia salute, e dalle parole del mio ruggire?”
“Chiunque mi vede, si beffa di me, Mi stende il labbro, e scuote il capo; Dicendo: Egli si rimette nel Signore; liberilo dunque; Riscuotalo, poichè egli lo gradisce.”
“Grandi tori mi hanno circondato; Possenti tori di Basan mi hanno intorniato; Hanno aperta la lor gola contro a me, Come un leone rapace e ruggente.”
“Si spartiscono fra loro i miei vestimenti, E tranno la sorte sopra la mia vesta.”
“Tu dunque, Signore, non allontanarti; Tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi. Riscuoti l'anima mia dalla spada, L'unica mia dalla branca del cane. Salvami dalla gola del leone, Ed esaudiscimi, liberandomi dalle corna de' liocorni.”
“Perciocchè egli non ha sprezzata, nè disdegnata l'afflizione dell'afflitto; E non ha nascosta la sua faccia da lui; E quando ha gridato a lui, l'ha esaudito.”
Un grido
“Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato?”
Deriso
“liberilo dunque”
Circondato
tori, leoni e cani
Una preghiera
“Riscuoti l'anima mia dalla spada”
Esaudito
“quando ha gridato a lui, l'ha esaudito”
Come lo leggono i cristiani
I cristiani leggono il Salmo 22 come una profezia della croce. In Matteo e Marco, Gesù grida sulla croce la sua prima riga. Matteo fa scuotere il capo ai passanti e fa dire: “Egli si è confidato in Dio; liberilo ora”, parole vicine al salmo. Matteo e Giovanni dicono che i soldati si spartirono le sue vesti e tirarono a sorte, “acciocchè si adempiesse la scrittura”. E molti cristiani leggono “Essi mi hanno forate le mani ed i piedi” come i chiodi della crocifissione.
“E intorno alle nove, Gesù gridò con gran voce, dicendo: Eli, Eli, lamma sabactani? cioè: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato?”
“E coloro che passavano ivi presso, l'ingiuriavano, scotendo il capo; e dicendo: Tu che disfai il tempio, e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso; se sei Figliuolo di Dio, scendi giù di croce. Simigliantemente ancora i principali sacerdoti, con gli Scribi, e gli anziani, e Farisei, facendosi beffe, dicevano: Egli ha salvati gli altri, e non può salvare sè stesso; se egli è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. Egli si è confidato in Dio; liberilo ora, se pur lo gradisce; poichè egli ha detto: Io son Figliuolo di Dio.”
“Poi, avendolo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte; acciocchè fosse adempiuto ciò che fu detto dal profeta: Hanno spartiti fra loro i miei vestimenti, ed hanno tratta la sorte sopra la mia veste.”
“Or la tonica era senza cucitura, tessuta tutta al di lungo fin da capo; laonde dissero gli uni agli altri: Non la stracciamo, ma tiriamone le sorti, a cui ella ha da essere, acciocchè si adempiesse la scrittura, che dice: Hanno spartiti fra loro i miei panni, ed hanno tratta la sorte sopra la mia vesta. I soldati adunque fecero queste cose.”
“Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi.”
Perché i Vangeli fanno chiedere a Gesù a Dio perché lo ha abbandonato?
‘Hanno forato’ o ‘come un leone’?
La Diodati, come la King James Version, ha “Essi mi hanno forate le mani ed i piedi” (22:16). La traduzione ebraica legge: ‘come un leone, sono alle mie mani e ai miei piedi’ (22:17 nella numerazione ebraica). La parola ebraica è ka'ari, ‘come un leone’. La stessa parola compare nella preghiera di Ezechia in Isaia: “mi avrebbe fiaccate tutte le ossa, come un leone”. Il commentatore ebreo Rashi spiega il salmo con quel versetto: è come se fossero stritolati nella bocca di un leone.
L'antica traduzione greca ha una parola diversa, che significa ‘scavarono’. Un frammento dei Salmi trovato vicino al Mar Morto scrive la parola ebraica in modo leggermente diverso. Alcuni studiosi la leggono come un verbo. Altri la considerano un errore di scrittura. Articoli in una delle principali riviste di studi biblici discutevano ancora su quella parola nel 1997, nel 2000 e nel 2004. Un versetto la cui formulazione è ancora contestata non può essere una prova chiara di nulla.
“Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi.”
“Poiché cani mi hanno circondato; una banda di malfattori mi ha accerchiato; come un leone, sono alle mie mani e ai miei piedi.”
“Io faceva conto che infra la mattina egli mi avrebbe fiaccate tutte le ossa, come un leone; Dalla mattina alla sera, tu avrai fatto fine di me.”
Su ‘come un leone, le mie mani e i miei piedi’, Rashi spiega: come se fossero stritolati nella bocca di un leone. Paragona le parole di Ezechia in Isaia 38:13, ‘come un leone, così spezzerebbe tutte le mie ossa’.
Uno studio delle parole contestate di Salmo 22:17b (KJV 22:16). L'ebraico masoretico legge ka'ari, ‘come un leone’; la Settanta greca ha oryxan, ‘scavarono’; gli studiosi hanno a lungo congetturato sull'originale. Vall pesa le antiche letture, compreso un verbo.
Un frammento dei Salmi del I secolo d.C., trovato vicino al Mar Morto, scrive la parola con una waw finale (k'rw) invece di una yod (k'ry). Alcuni la leggono come un verbo; altri la considerano una variante ortografica. Non risolve il significato.
Risponde a Vall e difende la lettura masoretica ‘come un leone’, che si trova in quasi tutti i manoscritti ebraici e si accorda con le molte immagini animali del salmo.
Riprende il problema, mantenendo le consonanti ebraiche ma dividendo diversamente il versetto. Mostra che il significato del versetto è ancora discusso tra gli studiosi.
| Testo | Le parole |
|---|---|
| King James Version, 22:16 | “Essi mi hanno forate le mani ed i piedi” |
| Testo ebraico (JPS 1917), 22:17 | ‘come un leone, sono alle mie mani e ai miei piedi’ |
| Antica traduzione greca | ‘hanno scavato le mie mani e i miei piedi’ |
L'unica riga che i Vangeli non citano mai
Gli autori dei Vangeli conoscevano bene questo salmo. Citano la sua prima riga come il grido dalla croce. Riecheggiano le parole dei derisori. Matteo e Giovanni citano le vesti e la sorte, e dicono che ciò avvenne “acciocchè si adempiesse la scrittura”. Eppure nessun Vangelo, e nessun altro libro del Nuovo Testamento, cita la riga sulle mani e sui piedi. Il versetto che i cristiani trattano ora come la profezia più chiara dei chiodi non fu usato dagli uomini che scrissero i racconti della croce.
“E intorno alle nove, Gesù gridò con gran voce, dicendo: Eli, Eli, lamma sabactani? cioè: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato?”
“E coloro che passavano ivi presso, l'ingiuriavano, scotendo il capo; e dicendo: Tu che disfai il tempio, e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso; se sei Figliuolo di Dio, scendi giù di croce. Simigliantemente ancora i principali sacerdoti, con gli Scribi, e gli anziani, e Farisei, facendosi beffe, dicevano: Egli ha salvati gli altri, e non può salvare sè stesso; se egli è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. Egli si è confidato in Dio; liberilo ora, se pur lo gradisce; poichè egli ha detto: Io son Figliuolo di Dio.”
“Poi, avendolo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte; acciocchè fosse adempiuto ciò che fu detto dal profeta: Hanno spartiti fra loro i miei vestimenti, ed hanno tratta la sorte sopra la mia veste.”
“Or la tonica era senza cucitura, tessuta tutta al di lungo fin da capo; laonde dissero gli uni agli altri: Non la stracciamo, ma tiriamone le sorti, a cui ella ha da essere, acciocchè si adempiesse la scrittura, che dice: Hanno spartiti fra loro i miei panni, ed hanno tratta la sorte sopra la mia vesta. I soldati adunque fecero queste cose.”
“Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi.”
| Salmo 22 | Nei Vangeli |
|---|---|
| Versetto 1, il grido | Citato: Matteo 27:46 |
| Versetti 7-8, lo scherno | Riecheggiato: Matteo 27:39-43 |
| Versetto 18, le vesti | Citato come adempiuto: Giovanni 19:24 |
| Versetto 16, mani e piedi | Mai citato |
Una preghiera esaudita
Letto fino alla fine, il salmo non parla di un uomo che muore. Parla di un uomo che chiede a Dio di salvarlo, e viene salvato. Prega: “Riscuoti l'anima mia dalla spada” e “Salvami dalla gola del leone”. Poi dice che Dio “non ha sprezzata, nè disdegnata l'afflizione dell'afflitto; E non ha nascosta la sua faccia da lui; E quando ha gridato a lui, l'ha esaudito”. Il salmo finisce nella lode tra i suoi fratelli.
Il Nuovo Testamento stesso dice questo della preghiera di Gesù. La Lettera agli Ebrei dice che pregò “a colui che lo poteva salvar da morte”, e fu “esaudito”.
“Tu dunque, Signore, non allontanarti; Tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi. Riscuoti l'anima mia dalla spada, L'unica mia dalla branca del cane. Salvami dalla gola del leone, Ed esaudiscimi, liberandomi dalle corna de' liocorni.”
“Perciocchè egli non ha sprezzata, nè disdegnata l'afflizione dell'afflitto; E non ha nascosta la sua faccia da lui; E quando ha gridato a lui, l'ha esaudito.”
“Il quale a' giorni della sua carne, avendo, con gran grido, e lagrime, offerte orazioni e supplicazioni, a colui che lo poteva salvar da morte; ed essendo stato esaudito per la sua pietà;”
Che cosa dice il Corano sia accaduto
Il Corano dice che i nemici di Gesù si vantarono di averlo ucciso. “non l’hanno ucciso e non l’hanno crocifisso, ma è apparso loro così” (4:157). “Allāh lo elevò a Sé” (4:158). Dio dice anche a Gesù: “ho tenuto i figli d’Israīl lontani da te” (5:110).
Quindi se un cristiano legge il Salmo 22 riferito a Gesù, non porta alla croce. Racconta di un uomo giusto circondato dai nemici, che invocò Dio e fu esaudito e salvato. Questo è il racconto del Corano su Gesù. Non fu lasciato nelle mani dei suoi nemici: Dio lo salvò prima che potessero fargli del male.
“e per aver detto: ‘Abbiamo ucciso il Messīħ, ‘ Īsa figlio di Maryem, Messaggero di Allāh’, e non l’hanno ucciso e non l’hanno crocifisso, ma è apparso loro così. E in verità quelli che furono discordi sul suo conto, sono nel dubbio su di lui, e non ne hanno conoscenza e seguono solo congetture, e non lo hanno ucciso davvero.”
“Ma Allāh lo elevò a Sé, e Allāh è in verità Potente, Saggio.”
“Allāh disse: ‘‘Īsa, figlio di Maryem ﴿عِيسَى ابْنَ مَرْيَمَ﴾، ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre, e quando ti ho sostenuto attraverso l’Angelo Jibrīl: parlavi alla gente in culla e da adulto, e ti ho insegnato il Libro, la Saggezza, la Torāh e il Vangelo, e hai creato dalla creta forme di uccelli, col Mio permesso, nelle quali tu hai soffiato ed eccoli diventare uccello, col Mio permesso. E guarivi chi era cieco di nascita, e il lebbroso, col Mio permesso, e fai tornare i morti, col Mio permesso, e ho tenuto i figli d’Israīl lontani da te quando sei andato da loro con le Evidenze’. Così dissero i miscredenti tra di loro: ‘Questa è evidente magia!’”
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
I cristiani leggono il Salmo 22 come una profezia della crocifissione. Indicano il grido della prima riga, la derisione, la spartizione delle vesti e “Essi mi hanno forate le mani ed i piedi”.
“Essi mi hanno forate le mani ed i piedi” predice i chiodi della crocifissione.
Replica
L'ebraico legge ‘come un leone’, la parola che Ezechia usa in Isaia 38:13. Il greco ha ‘scavarono’, e gli studiosi discutono ancora sulla parola. Nessun autore del Nuovo Testamento cita questa riga come adempiuta.
I Vangeli dicono che le vesti furono spartite “acciocchè si adempiesse la scrittura”.
Replica
Nel salmo, l'uomo le cui vesti sono spartite prega poi di essere liberato, e dice che Dio lo ha esaudito. Il salmo finisce con il salvataggio, non con la morte.
Ebraico
I lettori ebrei intendono il Salmo 22 come la preghiera di Davide nell'angoscia. L'ebraico del versetto 17 legge ‘come un leone, sono alle mie mani e ai miei piedi’, come spiega Rashi da Isaia 38:13.
L'ebraico di 22:17 legge ‘come un leone’, una delle molte immagini animali del salmo.
La prospettiva islamica
Il Salmo 22 è una preghiera di salvezza che fu esaudita. Non predice una morte su una croce. Gesù non fu né ucciso né crocifisso, e Dio lo elevò.
Chi parla nel salmo prega di essere liberato e dice che Dio lo ha esaudito.
La riga letta come i chiodi è contestata nell'ebraico e non è mai citata nel Nuovo Testamento.
Il Corano dice che Gesù non fu né ucciso né crocifisso, e che Dio lo elevò.