Risposta breve
No. Il Salmo 16 è una preghiera di Davide, e si apre con “Guardami, o Dio”. Davide confida che Dio non abbandonerà la sua anima allo Sheol, il regno dei morti. È una preghiera di essere tenuto lontano dalla morte, non una promessa di risorgere dopo di essa. Nel Salmo 30 Davide usa la stessa parola, Sheol, per il proprio salvataggio. Dio fece risalire da esso la sua anima e lo tenne in vita. Gli Atti leggono l'ultima parola del versetto 10 come ‘corruzione’, il disfacimento di un corpo, seguendo l'antica traduzione greca. La parola ebraica, shachat, significa di solito la fossa, e la traduzione ebraica la rende così. Nessun versetto della Bibbia ebraica dice che un profeta morirà per i peccati e risorgerà il terzo giorno. La risposta dell'Islam è che il salmo si addice a un servo che Dio tiene lontano dalla morte.
Spiegazione completa
Che cosa dice il salmo con le sue parole
Il salmo è intitolato a Davide, e le sue prime parole chiedono a Dio di custodirlo. La traduzione della Jewish Publication Society è una Bibbia inglese ebraica di riferimento. In essa la carne di chi parla dimora al sicuro. Dio non abbandonerà la sua anima al mondo dei morti, cioè allo Sheol. Né permetterà che il Suo fedele veda la fossa. Lo Sheol non è una tomba nel terreno. Il salmo è la fiducia di un uomo che Dio lo terrà in vita.
“Orazione di Davide Guardami, o Dio; perciocchè io mi confido in te.”
“Ho posto sempre il Signore davanti a me; poiché Egli è alla mia destra, non sarò smosso. Perciò il mio cuore è lieto, e la mia gloria esulta; anche la mia carne dimora al sicuro; poiché Tu non abbandonerai la mia anima al mondo dei morti; né permetterai che il Tuo fedele veda la fossa. Mi fai conoscere il sentiero della vita; alla Tua presenza c'è pienezza di gioia, alla Tua destra beatitudine per sempre.”
Come gli Atti leggono il salmo
Negli Atti, Pietro, un discepolo di Gesù, sostiene che Davide morì e fu sepolto, e che la sua tomba era ancora lì. Quindi, dice, Davide parlava come profeta del Messia, il re promesso. In questa lettura l'anima del Messia non fu lasciata “ne' luoghi sotterra”, e la sua carne “non ha veduta corruzione”. Paolo, missionario cristiano del I secolo, fa lo stesso argomento in Atti 13.
“Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo giorno. Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne, susciterebbe il Cristo, per farlo seder sopra il suo trono; antivedendo le cose avvenire, parlò della risurrezion di Cristo, dicendo che l'anima sua non è stata lasciata ne' luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.”
“Perciò ancora egli dice in un altro luogo: Tu non permetterai che il tuo Santo vegga corruzione. Poichè veramente Davide, avendo servito al consiglio di Dio nella sua età, si è addormentato, ed è stato aggiunto a' suoi padri, ed ha veduta corruzione. Ma colui che Iddio ha risuscitato non ha veduta corruzione.”
“Perciocchè tu non lascerai l'anima mia nel sepolcro, E non permetterai che il tuo Santo senta la corruzione della fossa.”
Davide usa le stesse parole per se stesso
Nel Salmo 30 Davide ringrazia Dio per aver fatto risalire la sua anima dal mondo dei morti, la stessa parola Sheol. Ringrazia Dio per averlo tenuto in vita. Nello stesso salmo chiede che guadagno ci sarebbe se scendesse nella fossa. È la stessa parola, shachat, del Salmo 16. Entrambe le parole descrivono un uomo vivo salvato dalla morte. Nel Salmo 86 dice che Dio ha riscosso l'anima sua “dal fondo del sepolcro”. Davide era vivo quando scrisse entrambi.
“O Signore, Tu hai fatto risalire la mia anima dal mondo dei morti;”
“Che guadagno c'è nel mio sangue, se scendo nella fossa? Ti loderà la polvere? Annuncerà la Tua verità?”
“Perciocchè la tua benignità è grande sopra me; E tu hai riscossa l'anima mia dal fondo del sepolcro.”
| Salmo | Che cosa dice Davide |
|---|---|
| 16:10 | Dio non abbandonerà la sua anima al mondo dei morti, né lascerà che il Suo pio veda la fossa. |
| 30:4 | Dio ha fatto risalire la sua anima dal mondo dei morti. |
| 30:10 | ‘Che guadagno c'è nel mio sangue, quando scendo nella fossa?’ |
| 86:13 | ‘Tu hai liberato la mia anima’ “dal fondo del sepolcro”. |
Davide era vivo quando scrisse ciascuno di questi: un uomo vivo salvato dalla morte.
‘Corruzione’ e ‘Santo’
La parola ebraica alla fine di Salmo 16:10 è shachat, che significa per lo più la fossa. Gli Atti seguono l'antica traduzione greca del salmo, che la rende con ‘corruzione’. L'argomento di Pietro poggia su quella parola greca. La Diodati e la King James Version stampano la parola ebraica hasid come “Santo”. Significa un uomo pio o fedele. La stessa parola è usata per l'uomo pio del Salmo 4, “un pietoso” che Dio si è scelto.
“Ho posto sempre il Signore davanti a me; poiché Egli è alla mia destra, non sarò smosso. Perciò il mio cuore è lieto, e la mia gloria esulta; anche la mia carne dimora al sicuro; poiché Tu non abbandonerai la mia anima al mondo dei morti; né permetterai che il Tuo fedele veda la fossa. Mi fai conoscere il sentiero della vita; alla Tua presenza c'è pienezza di gioia, alla Tua destra beatitudine per sempre.”
“Perciocchè tu non lascerai l'anima mia nel sepolcro, E non permetterai che il tuo Santo senta la corruzione della fossa.”
“Or sappiate che il Signore si ha eletto un pietoso; Il Signore mi esaudirà quando io griderò a lui.”
Nessuna profezia del terzo giorno per i peccati
Paolo dice che Cristo morì per i nostri peccati e risuscitò il terzo giorno “secondo le scritture”. Eppure nessun versetto della Bibbia ebraica dice che un profeta morirà per i peccati altrui e risorgerà il terzo giorno. Isaia 53, citato dai cristiani, parla di un servo senza nome. Non dice nulla di un risorgere il terzo giorno. La Legge dice chiaramente: “facciasi morir ciascuno per lo suo proprio peccato”, come ripete Ezechiele. Gesù stesso disse che renderà a ciascuno “secondo i suoi fatti”. Il Corano afferma che nessuno “dovrà rispondere di un errore altrui”.
“Poichè imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture. E ch'egli fu seppellito, e che risuscitò al terzo giorno, secondo le scritture.”
“Non facciansi morire i padri per li figliuoli, nè i figliuoli per li padri; facciasi morir ciascuno per lo suo proprio peccato.”
“La persona che avrà peccato, quella morrà; il figliuolo non porterà l'iniquità del padre, nè il padre l'iniquità del figliuolo; la giustizia del giusto sarà sopra lui, e l'empietà dell'empio altresì sarà sopra lui.”
“Perciocchè il Figliuol dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, co' suoi angeli; ed allora egli renderà la retribuzione a ciascuno secondo i suoi fatti.”
“Di’: ‘Dovrei scegliere altro all’infuori di Allāh come Dio, e Lui è il Dio di ogni cosa?’ E a un’anima non viene attribuita nessuna colpa che non abbia di sicuro commesso, e non dovrà rispondere di un errore altrui; poi al vostro Dio ritornerete: allora vi informerà di ciò su cui eravate discordi.”
Se il salmo è letto riferito a Gesù
Letto così com'è, il salmo descrive un servo che Dio tiene lontano dalla morte. Gli Ebrei dicono che Gesù pregò Colui che poteva salvarlo dalla morte, e fu esaudito. A una preghiera di essere salvati dalla morte, quando è esaudita, si risponde con il salvataggio. Il Corano afferma che i suoi nemici non lo uccisero e non lo crocifissero, e che Allah (﷾) lo elevò a Sé.
“Il quale a' giorni della sua carne, avendo, con gran grido, e lagrime, offerte orazioni e supplicazioni, a colui che lo poteva salvar da morte; ed essendo stato esaudito per la sua pietà;”
“e per aver detto: ‘Abbiamo ucciso il Messīħ, ‘ Īsa figlio di Maryem, Messaggero di Allāh’, e non l’hanno ucciso e non l’hanno crocifisso, ma è apparso loro così. E in verità quelli che furono discordi sul suo conto, sono nel dubbio su di lui, e non ne hanno conoscenza e seguono solo congetture, e non lo hanno ucciso davvero.”
“Ma Allāh lo elevò a Sé, e Allāh è in verità Potente, Saggio.”
Versetto per versetto
Atti 2:29-31 — capitolo 2, versetto 29-31
“Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo giorno. Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne, susciterebbe il Cristo, per farlo seder sopra il suo trono; antivedendo le cose avvenire, parlò della risurrezion di Cristo, dicendo che l'anima sua non è stata lasciata ne' luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.”
Citato per
Davide morì e la sua tomba è ancora qui, quindi la promessa che il Santo di Dio non avrebbe visto la corruzione non può riguardare Davide. Deve riguardare la risurrezione di Cristo.
La risposta
L'argomento poggia sulla parola greca ‘corruzione’. L'ebraico dice che Dio non lascerà che il Suo fedele veda la fossa. Davide usa quelle stesse parole, Sheol e fossa, per il proprio salvataggio nel Salmo 30. Il salmo chiede di essere risparmiato dalla morte. Non descrive un morire e risorgere. Come il Salmo 30, è la preghiera di un uomo vivo che confida che Dio lo terrà lontano dalla morte. Se lo si legge riferito a Gesù, descrive un uomo che Dio tenne lontano dalla morte, ed è ciò che insegna il Corano.
Dove si arriva — Il Salmo 16 è la fiducia di Davide che Dio lo terrà lontano dalla morte, quindi non è una profezia di una risurrezione.
Osea 6:1-2 — Profeti (Nevi'im), capitolo 6, versetto 1-2
“Venite, e convertiamoci al Signore; perciocchè egli ha lacerato, ed altresì ci risanerà; egli ha percosso, altresì ci fascerà le piaghe. Infra due giorni egli ci avrà rimessi in vita; nel terzo giorno egli ci avrà risuscitati, e noi viveremo nel suo cospetto.”
Citato per
“nel terzo giorno egli ci avrà risuscitati” di Osea è la scrittura dietro la risurrezione del terzo giorno.
La risposta
Osea fu un profeta dell'VIII secolo a.C. Il suo versetto parla di ‘noi’, e segue un appello al popolo: “Venite, e convertiamoci al Signore”. Riguarda la nazione di Israele che torna a Dio e viene guarita. Non nomina un singolo uomo, né una morte per i peccati, né una tomba.
Dove si arriva — Osea parla del ritorno del popolo a Dio, non di un uomo che risorge dai morti.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
I cristiani dicono che Davide morì e il suo corpo si disfece, quindi il Salmo 16 non può riguardarlo. Dicono che parlò come profeta del Messia, che Dio risuscitò dai morti prima che il suo corpo si disfacesse.
Pietro in Atti 2 sostiene che Davide morì e fu sepolto, quindi il salmo parla della risurrezione di Cristo.
Replica
L'argomento di Pietro poggia sulla parola greca ‘corruzione’, ma l'ebraico dice che Dio non lascerà che il Suo fedele veda la fossa. Davide usa quelle stesse parole, Sheol e fossa, per il proprio salvataggio nel Salmo 30. Che Davide sia morto anni dopo non trasforma la sua preghiera di salvezza in una promessa di risorgere.
Paolo in Atti 13 sostiene che Davide vide la corruzione, ma colui che Dio risuscitò non la vide.
Replica
Paolo ripete la stessa lettura, che poggia sul greco ‘corruzione’. La traduzione ebraica rende l'ebraico shachat con ‘la fossa’. E nessun versetto della Bibbia ebraica dice che un profeta morirà per i peccati e risorgerà il terzo giorno.
La prospettiva islamica
Il Salmo 16 è la fiducia di Davide che Dio lo terrà lontano dalla morte. Non dice nulla di una morte per i peccati o di un risorgere il terzo giorno. Se lo si applica a Gesù, si addice a un servo che Dio salvò dalla morte, come insegna il Corano.
Il salmo è intitolato a Davide e si apre con una preghiera che Dio lo custodisca.
Lo Sheol è il regno dei morti, e non esservi abbandonati significa essere tenuti lontano dalla morte.
Davide usa le stesse due parole, Sheol e shachat (la fossa), per il proprio pericolo e salvataggio da vivo.
Gli Atti leggono una parola ebraica come ‘corruzione’. La traduzione ebraica la rende ‘la fossa’, e gli Atti seguono la formula greca.
Nessun versetto della Bibbia ebraica dice che un profeta morirà per i peccati altrui e risorgerà il terzo giorno. La Legge dice che ognuno muore per il proprio peccato.
Il Corano insegna che Dio salvò Gesù. Non fu né ucciso né crocifisso, ma elevato da Allah (﷾) a Sé.