Risposta breve

No. Il Salmo 16 è una preghiera di Davide, e si apre con “Guardami, o Dio”. Davide confida che Dio non abbandonerà la sua anima allo Sheol, il regno dei morti. È una preghiera di essere tenuto lontano dalla morte, non una promessa di risorgere dopo di essa. Nel Salmo 30 Davide usa la stessa parola, Sheol, per il proprio salvataggio. Dio fece risalire da esso la sua anima e lo tenne in vita. Gli Atti leggono l'ultima parola del versetto 10 come ‘corruzione’, il disfacimento di un corpo, seguendo l'antica traduzione greca. La parola ebraica, shachat, significa di solito la fossa, e la traduzione ebraica la rende così. Nessun versetto della Bibbia ebraica dice che un profeta morirà per i peccati e risorgerà il terzo giorno. La risposta dell'Islam è che il salmo si addice a un servo che Dio tiene lontano dalla morte.

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