Risposta breve
Il profeta simile a Mosè è Muhammad (ﷺ), non Gesù. Dio disse a Mosè che avrebbe suscitato un profeta “come te”, “del mezzo de' lor fratelli”, i fratelli degli israeliti. La Torah chiama fratelli i parenti stretti di Israele, e la tradizione araba fa risalire gli arabi a Ismaele, fratello di Isacco. Mosè e Muhammad (ﷺ) corrispondono punto per punto. Ciascuno portò una legge completa, condusse i suoi seguaci lontano dalla persecuzione, governò il suo popolo e sconfisse i suoi nemici. Ciascuno ebbe un padre e una madre, si sposò, ebbe figli e giace sepolto. Gesù è diverso: i cristiani dicono che risorse dai morti, i musulmani che Dio lo elevò. L'ultimo capitolo della Torah dice che nessun profeta simile a Mosè era ancora sorto in Israele. Nel Vangelo di Giovanni, Giovanni Battista nega di essere il Cristo. I sacerdoti chiedono poi separatamente se è “il Profeta”. Dunque le persone attendevano due figure. I musulmani ritengono che Gesù fosse il Cristo e che Muhammad (ﷺ) sia il Profeta.
Spiegazione completa
La lettura cristiana
I cristiani leggono Deuteronomio 18 come una profezia di Gesù. Negli Atti, Pietro, discepolo di Gesù, lo cita in un sermone su Gesù. Nel Vangelo di Giovanni, Gesù dice che Mosè ha scritto di lui.
“Perciocchè Mosè stesso disse a' padri: Il Signore Iddio vostro vi susciterà un profeta, d'infra i vostri fratelli, come me; ascoltatelo in tutte le cose ch'egli vi dirà.”
“Perciocchè, se voi credeste a Mosè, credereste ancora a me; poichè egli ha scritto di me.”
La promessa a Mosè
Il Deuteronomio fa parte della Torah, i primi cinque libri della Bibbia. In esso Dio promette un profeta simile a Mosè, dai fratelli di Israele (fratelli, parenti stretti), con le parole di Dio poste nella sua bocca. Il versetto dice anche come parlerà, come fece Mosè: Dio pone le Sue parole nella sua bocca, ed egli dice tutto ciò che Dio comanda. Il Profeta (ﷺ) recitò il Corano come parole di Dio, non sue (53:3-4). Nel versetto 15 Mosè dice “del mezzo di te, de' tuoi fratelli”. Nel versetto 18, le parole stesse di Dio dicono soltanto “del mezzo de' lor fratelli”. Dio avverte poi che chiederà conto a chiunque non ascolterà le parole che questo profeta dirà nel Suo nome. Il Corano porta lo stesso avvertimento: nessun'altra religione sarà accettata.
“Io susciterò loro un Profeta come te, del mezzo de' lor fratelli, e metterò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello ch'io gli avrò comandato.”
“Il Signore Iddio tuo ti susciterà un Profeta come me, del mezzo di te, de' tuoi fratelli; esso ascoltate;”
“E avverrà che, se alcuno non ascolta le mie parole ch'egli dirà a mio Nome, io gliene ridomanderò conto.”
“E chi segue una fede differente dall’Islam, questa non verrà accettata da Lui, e nell’ Aldilà sarà tra i perdenti.”
“e non parlava per capriccio. Non è che ispirazione ricevuta,”
Simile a Mosè: punto per punto
Mosè e Muhammad (ﷺ) portarono ciascuno una legge completa. Gesù disse di essere venuto ad adempiere la legge, non a sostituirla. Entrambi governarono e giudicarono il loro popolo secondo la legge di Dio, come quando un violatore del sabato fu giudicato ai giorni di Mosè. Gesù disse che il suo regno non era di questo mondo. Entrambi condussero i loro seguaci fuori dalla persecuzione, dall'Egitto e dalla Mecca. Entrambi sconfissero i loro nemici in questo mondo. Entrambi ebbero un padre e una madre. Gesù nacque da una vergine, come concordano cristiani e musulmani. Entrambi si sposarono ed ebbero figli. Gesù no. Entrambi furono infine accettati dal loro popolo. Giovanni dice che i suoi “non l'hanno ricevuto”. Nessuno dei due fu condannato e messo a morte dal proprio popolo, ed entrambi giacciono sepolti. Mosè morì nel paese di Moab “secondo che il Signore avea detto” e vi fu sepolto. Muhammad (ﷺ) morì nella sua ultima malattia in casa a Medina. I cristiani dicono che Gesù fu condannato dal consiglio del suo stesso popolo, fu ucciso dai suoi nemici e risorse dai morti. I musulmani ritengono che fu elevato a Dio. Né i cristiani né i musulmani ritengono che Mosè o Muhammad (ﷺ) fossero Dio. La maggior parte dei cristiani dice che Gesù è Dio. Su ogni punto Muhammad (ﷺ) è simile a Mosè, e Gesù no.
“Egli è venuto in casa sua, ed i suoi non l'hanno ricevuto.”
“E tutta la raunanza lo menò fuor del campo, e lo lapidò, sicchè egli morì; come il Signore avea comandato a Mosè.”
“Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei ministri contenderebbero, acciocchè io non fossi dato in man de' Giudei; ma ora il mio regno non è di qui.”
“Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge od i prefeti; io non son venuto per annullarli; anzi per adempierli. Perciocchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta.”
“E Mosè, servitor del Signore, morì quivi, nel paese di Moab, secondo che il Signore avea detto. E il Signore lo seppellì nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Bet-peor; e niuno, infino a questo giorno, ha saputo ove fosse la sua sepoltura. Or Mosè era d'età di centovent'anni quando morì; la vista non gli era scemata, e il suo vigore non era fuggito. E i figliuoli d'Israele lo piansero nelle campagne di Moab, per trenta giorni; e così si compierono i giorni del pianto del cordoglio di Mosè. E Giosuè, figliuolo di Nun, fu ripieno dello Spirito di sapienza; perciocchè Mosè avea posate le sue mani sopra lui; e i figliuoli d'Israele gli ubbidirono, e fecero come il Signore avea comandato a Mosè. Or non è mai più sorto alcun profeta in Israele, simile a Mosè, il quale il Signore ha conosciuto a faccia a faccia,”
“Voi avete udita la bestemmia; che ve ne pare? E tutti lo condannarono, pronunziando ch'egli era reo di morte.”
“Disse: ‘Come potrei avere un figlio, se non mi ha toccato nessun uomo, né sono una donna infame?’”
| Punto | Mosè | Muhammad | Gesù |
|---|---|---|---|
| Nascita | Un padre e una madre | Un padre e una madre | Una madre, nessun padre |
| Famiglia | Sposato, ebbe figli | Sposato, ebbe figli | Mai sposato, nessun figlio |
| Legge | Portò una legge completa | Portò una legge completa | Venne a compiere la legge, non a sostituirla |
| Governo | Governò il suo popolo | Governò il suo popolo | Disse che il suo regno non era di questo mondo |
| Emigrazione | Condusse i suoi seguaci fuori dall'Egitto | Condusse i suoi seguaci fuori dalla Mecca | Non guidò alcuna emigrazione simile |
| Morte | Morì e fu sepolto in Moab | Morì a casa a Medina e fu sepolto | I cristiani dicono che fu condannato dal consiglio del suo popolo e ucciso; i musulmani ritengono che Dio lo abbia elevato a Sé |
| Chiamato Dio dai suoi seguaci | No | No | La maggior parte dei cristiani dice che è Dio |
Su ogni punto Muhammad (ﷺ) è simile a Mosè, e Gesù no.
‘Del mezzo de' lor fratelli’
La Torah usa ‘fratelli’ per i parenti stretti di Israele, non soltanto per gli israeliti. Mosè chiama gli edomiti, i figli di Esaù figlio di Isacco, “figliuoli di Esaù, vostri fratelli”. Se i figli di Esaù sono fratelli di Israele, lo sono anche i figli di Ismaele, fratello di Isacco. Isacco e Ismaele erano entrambi figli di Abramo. Dio promise di fare di Ismaele una grande nazione. Nella tradizione araba e islamica, gli arabi della Mecca discendono da lui. Il capitolo finale della Torah aggiunge che nessun profeta simile a Mosè era sorto in Israele. Dunque la promessa era ancora in attesa quando la Torah fu completa. Gesù era un israelita, un ebreo. Il Corano descrive Muhammad (ﷺ) come un messaggero inviato al suo popolo tra loro stessi. Alcuni maestri ebrei leggono la promessa come l'intera linea dei profeti di Israele. Ma la Torah si chiude dicendo che nessun profeta simile a Mosè era sorto in Israele, e ai giorni di Giovanni le persone attendevano ancora “il Profeta”.
“E comanda al popolo, e digli: Voi siete ora per passar per li confini de' figliuoli di Esaù, vostri fratelli, i quali dimorano in Seir; ed essi avranno paura di voi; ma però prendetevi gran guardia.”
“Levati, togli il fanciullo, e fortificati ad averne cura; perciocchè io lo farò divenire una gran nazione.”
“E Mosè, servitor del Signore, morì quivi, nel paese di Moab, secondo che il Signore avea detto. E il Signore lo seppellì nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Bet-peor; e niuno, infino a questo giorno, ha saputo ove fosse la sua sepoltura. Or Mosè era d'età di centovent'anni quando morì; la vista non gli era scemata, e il suo vigore non era fuggito. E i figliuoli d'Israele lo piansero nelle campagne di Moab, per trenta giorni; e così si compierono i giorni del pianto del cordoglio di Mosè. E Giosuè, figliuolo di Nun, fu ripieno dello Spirito di sapienza; perciocchè Mosè avea posate le sue mani sopra lui; e i figliuoli d'Israele gli ubbidirono, e fecero come il Signore avea comandato a Mosè. Or non è mai più sorto alcun profeta in Israele, simile a Mosè, il quale il Signore ha conosciuto a faccia a faccia,”
“Laonde la donna Samaritana gli disse: Come, essendo Giudeo, domandi tu da bere a me, che son donna Samaritana? Poichè i Giudei non usano co' Samaritani.”
“Allāh ha riversato la Sua grazia sui credenti, inviando in mezzo a loro un Messaggero tra loro stessi, che recita loro i Suoi versetti e poi li purifica e insegna loro il Libro e la Saggezza, mentre prima erano in chiara perdizione.”
“E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei da Gerusalemme mandarono de' sacerdoti, e de' Leviti, per domandargli: Tu chi sei? Ed egli riconobbe chi egli era, e nol negò; anzi lo riconobbe, dicendo: Io non sono il Cristo. Ed essi gli domandarono: Che sei dunque? Sei tu Elia? Ed egli disse: Io nol sono. Sei tu il Profeta? Ed egli rispose: No.”
‘Il Profeta’ non era il Cristo
Il Vangelo di Giovanni mostra che le persone in attesa di queste promesse non pensavano che ‘il Profeta’ e ‘il Cristo’ (il Messia) fossero lo stesso uomo. I sacerdoti chiesero a Giovanni Battista chi fosse. Disse di non essere il Cristo. Chiesero poi se fosse Elia, e se fosse “il Profeta”. Negò entrambe le cose. Più tardi le folle si divisero. Alcuni dicevano che Gesù era il Profeta, altri che era il Cristo. Dunque persino chi chiamava Gesù il Profeta lo trattava come un titolo diverso dal Cristo. I cristiani ritengono che Gesù sia il Cristo, e il Corano lo chiama il Messia. Dunque il Profeta (ﷺ) è un altro uomo.
“E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei da Gerusalemme mandarono de' sacerdoti, e de' Leviti, per domandargli: Tu chi sei? Ed egli riconobbe chi egli era, e nol negò; anzi lo riconobbe, dicendo: Io non sono il Cristo. Ed essi gli domandarono: Che sei dunque? Sei tu Elia? Ed egli disse: Io nol sono. Sei tu il Profeta? Ed egli rispose: No.”
“Molti adunque della moltitudine, udito quel ragionamento, dicevano: Costui è veramente il profeta. Altri dicevano: Costui è il Cristo. Altri dicevano: Ma il Cristo verrà egli di Galilea?”
Il Corano e il primo testimone
Il Corano stesso traccia la linea fino a Mosè. Dice che Dio inviò Muhammad (ﷺ) come messaggero, come inviò un messaggero al Faraone. Dice che la Gente del Libro (ebrei e cristiani) lo trova scritto nella Legge e nell'Injil (il Vangelo predicato da Gesù). E un cristiano vide il legame con Mosè fin dall'inizio. Waraqa ibn Nawfal si era fatto cristiano e scriveva in ebraico dalla scrittura cristiana del suo tempo. L'hadith la chiama Injil. Dopo la prima rivelazione, disse che questo era l'angelo che Dio aveva mandato a Mosè. Waraqa morì pochi giorni dopo.
“In verità vi abbiamo inviato un Messaggero, testimone per voi, come inviammo un Messaggero al Faraone,”
“Quelli che seguono il Messaggero, il Profeta, illetterato che trovano scritto nella Torāh e nel Vangelo, ﴿النَّبِيَّ الْأُمِّيَّ الَّذِي يَجِدُونَهُ مَكْتُوبًا عِنْدَهُمْ فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ﴾ che li esorta alla virtù e li dissuade dalla malvagità, e renderà loro lecite le cose buone e proibirà quelle cattive, e li libererà dai loro ceppi e dalle loro catene, che li opprimevano. Quelli che hanno creduto in lui e l’hanno onorato e sostenuto, e hanno seguito la Luce che è scesa con lui, quelli sono i trionfatori.”
Aisha descrive la prima rivelazione. Nella grotta di Hira l'angelo disse al Profeta (ﷺ) di leggere, e tre volte egli rispose di non saper leggere, prima che gli fossero dati i primi versetti della sura al-Alaq. Khadija lo portò da suo cugino Waraqa ibn Nawfal, un vecchio cieco che si era fatto cristiano e trascriveva parti del Vangelo in lettere ebraiche. Waraqa disse che questo era l'angelo che Dio aveva mandato a Mosè, e pochi giorni dopo morì.
Versetto per versetto
Atti 3:22 — capitolo 3, versetto 22
“Perciocchè Mosè stesso disse a' padri: Il Signore Iddio vostro vi susciterà un profeta, d'infra i vostri fratelli, come me; ascoltatelo in tutte le cose ch'egli vi dirà.”
Citato per
Pietro, discepolo di Gesù, dice che il profeta predetto da Mosè è Gesù, quindi la questione è risolta.
La risposta
Atti dà la lettura di Pietro. Ma a decidere sono le parole stesse della Torah. Il profeta è simile a Mosè, e Gesù è diverso da Mosè punto dopo punto. E nel Vangelo di Giovanni i giudei del tempo di Gesù tenevano distinti ‘il Profeta’ e ‘il Cristo’.
Dove si arriva — Il testo del Deuteronomio indica lontano da Gesù, e il Vangelo di Giovanni mostra che il Profeta e il Cristo erano attesi come due figure diverse.
Giovanni 5:46 — capitolo 5, versetto 46
“Perciocchè, se voi credeste a Mosè, credereste ancora a me; poichè egli ha scritto di me.”
Citato per
Gesù disse che Mosè “ha scritto di me”, il che deve significare Deuteronomio 18.
La risposta
Il versetto non nomina alcun passo di Mosè. Non può far corrispondere Gesù alla descrizione di Deuteronomio 18, a cui egli non corrisponde.
Dove si arriva — Le parole di Gesù non identificano Deuteronomio 18 come il passo che intendeva.
Deuteronomio 18:15 — Torah (Legge), capitolo 18, versetto 15
“Il Signore Iddio tuo ti susciterà un Profeta come me, del mezzo di te, de' tuoi fratelli; esso ascoltate;”
Citato per
‘Fratelli’ nel Deuteronomio significa connazionali israeliti (17:15; 18:2), e il versetto 15 dice “del mezzo di te”.
La risposta
La parola copre entrambi. Deuteronomio 2:4 chiama i figli di Esaù “vostri fratelli”. Le parole di Dio nel versetto 18 dicono soltanto “del mezzo de' lor fratelli”, e Pietro cita la promessa negli Atti allo stesso modo: “d'infra i vostri fratelli”. E la Torah si chiude senza che un tale profeta sia sorto in Israele.
Dove si arriva — La parola ammette i parenti di Israele, e il testo del versetto 18 lascia loro aperta la porta.
Prospettive
Ebraica: un profeta di mezzo a Israele stesso
La tradizione ebraica legge Deuteronomio 18 come promessa di profeti dall'interno di Israele. Mosè dice che il Signore susciterà un profeta “del mezzo di te, de' tuoi fratelli”, quindi il profeta deve essere un israelita.
Mosè dice che il profeta verrà “del mezzo di te, de' tuoi fratelli”, “come me”. Quindi, dicono, deve essere un israelita.
Replica
Quando Dio stesso dà la promessa tre versetti dopo, dice “del mezzo de' lor fratelli”, e la Torah chiama i figli di Esaù fratelli di Israele. E la Torah si chiude dicendo che nessun profeta simile a Mosè era sorto in Israele. Il profeta simile a Mosè va cercato tra i parenti di Israele.
Cristianesimo tradizionale
Il profeta simile a Mosè è Gesù, come predicò Pietro negli Atti. Lo disse anche Gesù, quando disse ai suoi ascoltatori che Mosè aveva scritto di lui.
Pietro applica Deuteronomio 18 a Gesù in Atti 3:22.
Replica
Ammettiamo che Pietro applichi il versetto a Gesù. Ma le parole della Torah vengono prima: il profeta è “come te”, “del mezzo de' lor fratelli”. Gesù è diverso da Mosè punto dopo punto, e nel Vangelo di Giovanni le persone del tempo di Gesù tenevano distinti il Profeta e il Cristo.
Gesù disse che Mosè aveva scritto di lui.
Replica
Ammettiamo che Gesù abbia detto che Mosè scrisse di lui. Il versetto non nomina alcun passo. Non può far corrispondere Gesù a Deuteronomio 18, che dice “come te” e “del mezzo de' lor fratelli”.
La prospettiva islamica
Il profeta simile a Mosè è Muhammad (ﷺ). Viene dagli ismaeliti, fratelli di Israele, è simile a Mosè nella vita, nella legge e nella guida, e porta le parole di Dio nella sua bocca.
Deuteronomio 18:18 promette un profeta “come te, del mezzo de' lor fratelli”, con le parole di Dio nella bocca.
La Torah usa ‘fratelli’ per i parenti stretti di Israele, come i figli di Esaù.
Muhammad (ﷺ) corrisponde a Mosè nella nascita, nella famiglia, nel governo, nella legge, nell'emigrazione, nella vittoria e nella morte e sepoltura, dove Gesù non corrisponde. Né Mosè né Muhammad (ﷺ) furono condannati dal proprio popolo, come i cristiani dicono di Gesù.
Quando la Torah si chiude, nessun profeta simile a Mosè era sorto in Israele.
Nel Vangelo di Giovanni le persone in attesa delle promesse chiedevano del ‘Profeta’ e del ‘Cristo’ come di due figure diverse.
Il Corano paragona l'invio di Muhammad (ﷺ) all'invio di Mosè al Faraone.