Risposta breve
La scelta del Corano è storicamente giusta. La parola ‘faraone’ viene dall'egizio per-aa, ‘grande casa’. Per più di mille anni indicò il palazzo, non l'uomo. Divenne un nome per il re stesso soltanto nel Nuovo Regno, iniziato intorno al 1550 a.C. Il Corano chiama “il Re” il sovrano della storia di Giuseppe e riserva ‘Faraone’ al sovrano che Mosè affrontò. La Bibbia chiama Faraone entrambi ripetutamente, e anche il sovrano di Abramo. Il Profeta (ﷺ) chiamò il sovrano di Abramo un re o un tiranno, non Faraone. Nessuno poté verificarlo finché i geroglifici (la scrittura egizia per immagini) non furono letti nel 1822. Un uomo che copiasse la Bibbia avrebbe scritto Faraone. Dunque qui il Corano non ha copiato la Bibbia, il che si accorda con la risposta dell'Islam che esso viene da Dio.
Spiegazione completa
Due storie, due titoli
Nella storia di Giuseppe, il Corano chiama il sovrano d'Egitto al-malik, il re, ogni volta. Non usa mai la parola Fir'awn (Faraone) in quel capitolo. Nella storia di Mosè, chiama il sovrano Faraone fin dall'inizio.
“E il Re disse: ‘In verità ho visto sette giovenche grasse mangiate da sette magre, e sette spighe verdi e altre sette secche. O cortigiani, spiegatemi la visione che ho avuto se sapete interpretare i sogni.’”
“E il Re disse: ‘Portatelo qui!’ Quando gli arrivò il Messaggero, disse: ‘Torna dal tuo signore e chiedigli: ‘Perché le donne si sono tagliate le mani? In verità il mio Dio è sapiente sulle loro trame!’”
“Poi abbiamo inviato dopo di loro Mūsā, con i Nostri segni, al Faraone e la sua corte, ma li negarono; osserva quale fu la fine dei corruttori!”
La Bibbia usa Faraone per tutti e tre
La Genesi usa ‘Pharaoh’ 94 volte nella King James Version. Lo usa tre volte in un solo versetto per il sovrano incontrato da Abramo, e per tutta la storia di Giuseppe. Dice ‘re d'Egitto’ soltanto quattro volte, in tre versetti, e una di queste è ‘Faraone re d'Egitto’. L'Esodo usa poi di nuovo Faraone per il sovrano del tempo di Mosè.
“Ed i principi di Faraone, vedutala, la commendarono a Faraone; onde quella donna fu presa e menata in casa di Faraone.”
“Ora, essendo stato Giuseppe menato in Egitto, Potifarre, Eunuco di Faraone, Capitan delle guardie, uomo Egizio, lo comperò da quegl'Ismaeliti, che l'aveano menato.”
“Ed avvenne, in capo di due anni intieri, che Faraone sognò, e gli pareva di essere presso al fiume.”
“Allora Faraone mandò a chiamar Giuseppe, il quale prestamente fu tratto fuor della fossa; ed egli si tondè, e si cambiò i vestimenti, e venne a Faraone.”
Che cosa disse il Profeta (ﷺ) del sovrano di Abramo
Il Profeta (ﷺ) raccontò la storia di Abramo, di Sara e del sovrano che le diede Agar. Con le sue parole, quel sovrano è ‘un re o un tiranno’. Abu Hurayra, Compagno del Profeta (ﷺ), racconta la stessa storia e dice ‘un tiranno’. Nessuno dei due lo chiama Faraone.
Abu Hurayra riporta il Profeta (ﷺ) che racconta come Abramo viaggiò con Sara in una terra governata da ‘un re o un tiranno’, che cercò di prenderla, fu reso impotente ogni volta, e la rimandò ad Abramo con Agar come serva.
Abu Hurayra racconta la stessa storia di Abramo e Sara: passarono per la terra di un tiranno, il cui tentativo su Sara fallì, e che le diede Agar come serva.
| Racconto | Le fonti islamiche chiamano il sovrano | La Bibbia chiama il sovrano |
|---|---|---|
| Abramo e Sara in Egitto | ‘Un re o un tiranno’, con le parole stesse del Profeta (ﷺ) | Faraone |
| Giuseppe | Il re (al-malik), ogni volta | Faraone, per tutto il racconto |
| Mosè | Faraone (Fir'awn) | Faraone |
La parola faraone viene dall'egizio per-aa, ‘grande casa’: il palazzo. Divenne un nome per il re stesso solo nel Nuovo Regno, iniziato intorno al 1550 a.C. Nessuno poté verificarlo finché non furono decifrati i geroglifici, a partire dal 1822.
Che cosa significava per-aa, e quando
Gli egittologi, che studiano l'antico Egitto, leggono per-aa come ‘grande casa’, il palazzo reale. Soltanto nel Nuovo Regno, nella XVIII dinastia (la diciottesima linea di re), fu usato per il re stesso. Il caso più antico possibile è sotto il re Thutmose III, intorno al 1450 a.C. Il più antico certo è sotto il re Akhenaton, intorno al 1350 a.C. Lo si sa soltanto perché i geroglifici furono decifrati, a partire da Champollion, studioso francese, nel 1822. Prima di allora, nessuno vivo sapeva leggerli.
La grammatica di riferimento dell'egiziano medio. Spiega che pr-aa, ‘Grande Casa’, indicò dapprima il palazzo reale, e soltanto nel Nuovo Regno (dalla XVIII dinastia) arrivò a essere usato per il re stesso.
La lettera, letta all'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi nel settembre del 1822, in cui Champollion espose come funzionano i geroglifici egizi. Segna l'inizio della loro decifrazione; prima di essa, nessuno era stato in grado di leggerli per ben più di mille anni.
Giuseppe venne molto prima di Mosè
La Bibbia pone 430 anni di Israele in Egitto prima dell'Esodo, l'uscita degli israeliti dall'Egitto (Esodo 12:40). La Stele di Merenptah, un monumento in pietra del re Merenptah, nomina Israele in Canaan entro il 1208 a.C. circa. Con quella cifra, Giuseppe arrivò prima che iniziasse il Nuovo Regno, intorno al 1550 a.C. Alcuni cristiani usano un conteggio più breve. Anche con quel conteggio, arrivò molto prima del più antico uso certo di per-aa per il re, sotto Akhenaton intorno al 1350 a.C. Secondo le cifre stesse della Bibbia, il titolo che il Corano evita era uno che non era ancora adatto.
“Or la dimora che i figliuoli d'Israele fecero in Egitto fu di quattrocentrent'anni.”
Un'iscrizione di vittoria del quinto anno di Merenptah, intorno al 1208 a.C. Tra i popoli che afferma di aver sconfitto in Canaan nomina Israele, la più antica menzione di Israele fuori dalla Bibbia.
Un copista scriverebbe ‘re’?
L'accusa che il Profeta (ﷺ) abbia preso le sue storie dalla Bibbia qui cade. Non è nota alcuna Bibbia araba scritta prima dell'Islam, ed egli non sapeva leggere. La fonte che i critici nominano è la Genesi, e la Genesi chiama ripetutamente Faraone il sovrano di Giuseppe. La Genesi dice ‘re d'Egitto’ soltanto quattro volte, una delle quali ‘Faraone re d'Egitto’, contro 94 usi di Faraone. Dunque un copista che la seguisse avrebbe scritto Faraone. Un copista scrive ciò che dice la sua fonte, ma il Corano non chiama mai Faraone il sovrano di Giuseppe.
Non trova alcuna prova di una traduzione araba scritta della Bibbia prima dell'Islam; le più antiche versioni arabe giunte fino a noi furono fatte da cristiani ed ebrei che vivevano sotto il dominio musulmano.
“Ed avvenne, in capo di due anni intieri, che Faraone sognò, e gli pareva di essere presso al fiume.”
“E il Re disse: ‘In verità ho visto sette giovenche grasse mangiate da sette magre, e sette spighe verdi e altre sette secche. O cortigiani, spiegatemi la visione che ho avuto se sapete interpretare i sogni.’”
Versetto per versetto
Genesi 41:1 — Torah (Legge), capitolo 41, versetto 1
“Ed avvenne, in capo di due anni intieri, che Faraone sognò, e gli pareva di essere presso al fiume.”
Citato per
Chiamare Faraone il sovrano di Giuseppe non è un errore; l'autore usò il titolo noto ai suoi lettori.
La risposta
Allora la Bibbia ha usato un titolo più tardo per un'età più antica. Il Corano, che i critici dicono venuto ancora più tardi e copiato dalla Bibbia, non lo ha fatto. Ha usato il titolo adatto a ogni età. Nessuno poté verificarlo per milleduecento anni.
Dove si arriva — In ogni caso, il Corano ha ragione dove la sua presunta fonte non ce l'ha, il che non è ciò che fa un copista.
Prospettive
Cristiani
La Genesi fu scritta o redatta dopo che ‘faraone’ era diventato un titolo reale. Quindi l'autore usò la parola nota ai suoi lettori.
La Genesi chiama Faraone il sovrano del tempo di Giuseppe per tutto il racconto. I cristiani leggono questo come il narratore che usa il titolo del proprio tempo.
Replica
Ammettiamo che un narratore possa usare il titolo del proprio tempo. Allora la Genesi usa un titolo più tardo per un'età più antica, mentre il Corano mantiene “il Re”, il titolo adatto. Un copista che seguisse la Genesi avrebbe scritto Faraone.
Ebrei: la Torah lo chiama Faraone
La Torah chiama Faraone il sovrano del tempo di Giuseppe per tutto il racconto. La tradizione ebraica ritiene che la Torah sia stata data a Mosè, quindi la sua parola per il re è giusta.
La Genesi chiama Faraone il sovrano di Giuseppe: “in capo di due anni intieri, che Faraone sognò”.
Replica
I documenti egizi mostrano che per-aa, ‘Grande Casa’, indicò dapprima il palazzo, e fu usato per il re stesso soltanto nel Nuovo Regno. Secondo le cifre stesse della Bibbia, Giuseppe visse prima di allora. Il Corano chiama “il Re” il sovrano di Giuseppe e ‘Faraone’ il sovrano di Mosè, ciascuno al suo posto, benché nessuno potesse leggere i geroglifici fino al 1822.
La prospettiva islamica
Il Corano usa ogni titolo dove è adatto e la Bibbia no. Il Profeta (ﷺ) non sapeva leggere. Non aveva una Bibbia araba scritta. Visse dodici secoli prima che qualcuno potesse leggere i geroglifici. La distinzione è un segno che il Corano non è suo.
Il Corano chiama “il Re” il sovrano di Giuseppe e ‘Faraone’ il sovrano di Mosè.
La Genesi chiama Faraone i sovrani del tempo di Abramo e di Giuseppe.
Il Profeta (ﷺ) chiamò il sovrano di Abramo ‘un re o un tiranno’, non Faraone.
Per-aa significava il palazzo e divenne un titolo del re soltanto nel Nuovo Regno.
L'uso di per-aa si poté conoscere soltanto dopo che i geroglifici furono decifrati, dal 1822.
La Bibbia dà 430 anni in Egitto. Contati a ritroso dalla presenza di Israele in Canaan entro il 1208 a.C. circa, pongono Giuseppe prima del Nuovo Regno.
Non è nota alcuna traduzione araba scritta della Bibbia prima dell'Islam.