Risposta breve
No. Nei versetti subito dopo, Gesù spiega che cosa intende. Dice che le parole che pronuncia non sono sue, e che il Padre che dimora in lui fa le opere. Prima, in Giovanni, disse a una folla che lo guardava che non aveva mai udito la voce del Padre né visto la Sua sembianza. Quindi vedere Gesù non può significare vedere Dio con gli occhi. Significa conoscere Dio attraverso colui che Egli ha mandato. In Giovanni 12 lo dice chiaramente: chi vede lui vede colui che lo ha mandato. L'Islam concorda che Dio operò per mezzo di Gesù. Il Corano dice che compì i suoi miracoli “col volere di Allāh”, e: “Non Lo può percepire la vista”.
Spiegazione completa
Il versetto su cui si basano i cristiani
Filippo, uno dei dodici discepoli di Gesù, chiede a Gesù di mostrare loro il Padre. Gesù risponde: “chi mi ha veduto ha veduto il Padre”. I cristiani leggono questo come Gesù che dice di essere Dio, così che guardare lui è guardare Dio. Aggiungono il versetto 7, dove Gesù dice che i discepoli ora conoscono il Padre e lo hanno visto.
“Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ciò ci basta.”
“Gesù gli disse: Cotanto tempo sono io già con voi, e tu non mi hai conosciuto, Filippo? chi mi ha veduto ha veduto il Padre; come dunque dici tu: Mostraci il Padre?”
“Se voi mi aveste conosciuto, conoscereste anche il Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto.”
Continua a leggere: le opere sono del Padre
Nei versetti subito dopo Gesù si spiega. Le parole che pronuncia non sono sue. È il Padre che dimora in lui a fare le opere. Chiede a Filippo di credergli a motivo delle opere. Poi dice che chiunque crede in lui farà le stesse opere, e maggiori. Se i suoi seguaci possono fare le stesse opere, le opere non lo rendono Dio.
“Non credi tu che io son nel Padre, e che il Padre è in me? le parole che io vi ragiono, non le ragiono da me stesso; e il Padre, che dimora in me, è quel che fa le opere.”
“Credetemi ch'io son nel Padre, e che il Padre è in me; se no, credetemi per esse opere.”
“In verità, in verità, io vi dico, che chi crede in me farà anch'egli le opere le quali io fo; anzi ne farà delle maggiori di queste, perciocchè io me ne vo al Padre.”
Aveva già detto che non avevano mai visto il Padre
Nove capitoli prima, Gesù parlò a una folla che lo stava guardando. Disse: “voi non udiste giammai la sua voce, nè vedeste la sua sembianza”. Lo stesso Vangelo si apre dicendo: “Niuno vide giammai Iddio”. Quindi in Giovanni, vedere Gesù non può significare vedere Dio con gli occhi. Significa giungere a conoscere Dio attraverso colui che Egli ha mandato.
“Ed anche il Padre stesso che mi ha mandato ha testimoniato di me; voi non udiste giammai la sua voce, nè vedeste la sua sembianza;”
“Niuno vide giammai Iddio; l'unigenito Figliuolo, ch'è nel seno del Padre, è quel che l'ha dichiarato.”
Il linguaggio di chi è mandato
In Giovanni 12 Gesù dice che chi crede in lui crede non in lui ma in Colui che lo ha mandato. Aggiunge che chi vede lui vede Colui che lo ha mandato. Parla allo stesso modo dei suoi messaggeri: chi riceve loro riceve lui. Nessuno ne conclude che i discepoli siano Gesù. Vedere o ricevere il mandato è incontrare Colui che lo ha mandato.
“Or Gesù gridò, e disse: Chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato. E chi vede me vede colui che mi ha mandato.”
“In verità, in verità, io vi dico, che, se io mando alcuno, chi lo riceve riceve me, e chi riceve me riceve colui che mi ha mandato.”
“Chi vi riceve, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.”
| Versetto | Che cosa dice |
|---|---|
| 1:18 | “Niuno vide giammai Iddio”. |
| 5:37 | A una folla che lo guarda: “voi non udiste giammai la sua voce, nè vedeste la sua sembianza”. |
| 12:45 | ‘Chi vede me, vede colui che mi ha mandato.’ |
| 13:20 | ‘Chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me’. |
| 14:10 | ‘Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; e il Padre che dimora in me è quello che fa le opere.’ |
‘Nel Padre’ è detto anche dei discepoli
Gesù dice di essere nel Padre e che il Padre è in lui. Nello stesso capitolo dice che i suoi discepoli saranno in lui, ed egli in loro. Prega che siano tutti una cosa sola, come il Padre è in lui ed egli nel Padre. Queste parole descrivono uno stretto legame di intenti, non una natura divina condivisa.
“In quel giorno voi conoscerete che io son nel Padre mio, e che voi siete in me, ed io in voi.”
“Acciocchè tutti sieno una stessa cosa, come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te; acciocchè essi altresì sieno una stessa cosa in noi; affinchè il mondo creda che tu mi hai mandato.”
“Ma, s'io le fo, benchè non crediate a me, credete alle opere, acciocchè conosciate, e crediate che il Padre è in me, e ch'io sono in lui.”
Che cosa dicono il Corano e gli Atti delle sue opere
Pietro, uno dei discepoli di Gesù, dice negli Atti che Gesù fu un uomo accreditato da Dio. Dio compì miracoli e segni per mezzo di lui. Il Corano dà lo stesso racconto con le parole di Gesù stesso: guarì il cieco e il lebbroso e diede la vita ai morti “col volere di Allāh”. Dice anche: “Non Lo può percepire la vista”.
“Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;”
“e sarà Messaggero presso i figli d’Israīl: ‘In verità io sono venuto a voi portando un Segno dal vostro Dio: io creerò una forma di uccello, poi vi soffierò, e sarà un uccello, col volere di Allāh. E guarirò il cieco e il lebbroso, e darò la vita ai morti, col volere di Allāh. E vi dirò di ciò che mangiate e di ciò che accumulate a casa vostra: in verità, in questo c’è per voi un Segno, se siete credenti.”
“Non Lo può percepire la vista, e in verità Lui percepisce ogni sguardo, e Lui è il Sottile, il Conoscitore.”
Versetto per versetto
Giovanni 14:9 — capitolo 14, versetto 9
“Gesù gli disse: Cotanto tempo sono io già con voi, e tu non mi hai conosciuto, Filippo? chi mi ha veduto ha veduto il Padre; come dunque dici tu: Mostraci il Padre?”
Citato per
Gesù dice che chi ha visto lui ha visto il Padre, quindi vedere Gesù è vedere Dio.
La risposta
I due versetti seguenti danno il suo significato. Le sue parole non sono sue, il Padre in lui fa le opere, e Filippo deve credere a motivo delle opere. In Giovanni 12 lo dice con parole chiare: chi vede lui vede Colui che lo ha mandato. E in Giovanni 5 disse a persone che lo guardavano che non avevano mai visto la sembianza del Padre.
Dove si arriva — Letto con i versetti intorno, Giovanni 14:9 significa che il Padre è conosciuto attraverso le parole e le opere del Suo messaggero, non che Gesù è Dio.
Giovanni 14:7 — capitolo 14, versetto 7
“Se voi mi aveste conosciuto, conoscereste anche il Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto.”
Citato per
Gesù dice che i discepoli ora conoscono il Padre e lo hanno visto, il che ha senso soltanto se Gesù è Dio.
La risposta
Il versetto unisce il vedere al conoscere: se avessero conosciuto Gesù, avrebbero conosciuto il Padre. La domanda di Filippo nel versetto seguente mostra che non aveva visto il Padre con gli occhi. Il Vangelo di Giovanni ha già detto: “Niuno vide giammai Iddio”. Vedere qui significa giungere a conoscere Dio attraverso colui che Egli ha mandato.
Dove si arriva — In Giovanni 14:7 ‘visto’ significa conosciuto, come mostrano lo stesso versetto e Giovanni 1:18.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Gesù è Dio Figlio. Condivide la natura del Padre, quindi vedere lui è vedere il Padre reso visibile.
In Giovanni 14:9 Gesù dice a Filippo: “chi mi ha veduto ha veduto il Padre”. I cristiani leggono questo come l'affermazione di condividere la natura del Padre.
Replica
Giovanni riporta queste parole, ma i versetti seguenti le spiegano. Le parole non sono sue, e il Padre in lui fa le opere. In Giovanni 12 dice che chi vede lui vede Colui che lo ha mandato. Così si parla di un messaggero. In Giovanni 5 disse a persone che lo guardavano che non avevano mai visto la sembianza del Padre.
In Giovanni 14:7 Gesù dice che i discepoli ora conoscono il Padre e lo hanno visto. I cristiani lo leggono allo stesso modo.
Replica
Il versetto 7 unisce il vedere al conoscere: conoscere Gesù significa conoscere il Padre. La domanda di Filippo nel versetto seguente mostra che non aveva visto il Padre con gli occhi. Giovanni 1:18 dice: “Niuno vide giammai Iddio”, quindi ‘visto’ qui significa ‘conosciuto’.
La prospettiva islamica
Gesù fu un messaggero di Dio. Dio fu conosciuto attraverso le sue parole e le opere che Dio compì per mezzo di lui. Nessuno vide Dio guardando lui.
Nel versetto seguente Gesù dice che le sue parole non sono sue e che il Padre in lui fa le opere.
Gesù chiede a Filippo di credergli a motivo delle opere, e dice che i credenti faranno le stesse opere e maggiori.
Gesù disse ai suoi ascoltatori che non avevano mai udito la voce del Padre né visto la Sua sembianza. Giovanni dice: “Niuno vide giammai Iddio”.
Gesù dice che chi vede lui vede Colui che lo ha mandato. Dice che chi riceve i suoi messaggeri riceve lui. Questo è il linguaggio di un mandante e del suo mandato.
Le stesse parole, ‘in me’ e ‘io in voi’, sono usate per i discepoli. Quindi descrivono un legame, non una natura.
Gesù disse alle persone che lo guardavano che non avevano mai visto la sembianza del Padre. Quindi ‘ha veduto il Padre’ in Giovanni 14:9 non può significare vedere con gli occhi. Significa conoscere Dio attraverso colui che Egli ha mandato, ed è così che lo spiegano i versetti intorno.
Il Corano insegna che i miracoli di Gesù avvennero col volere di Allah (﷾). Gli Atti dicono che Dio li compì per mezzo di lui.