Risposta breve
No. La Bibbia stessa dice che Dio non è un uomo e non cambia. In Osea Dio dice: “io sono Dio, e non uomo”. In Malachia dice: “io sono il Signore che non mi muto”. Una persona non può avere qualità opposte nello stesso momento. Dio non può morire, eppure i cristiani dicono che Gesù morì. Dio non può essere tentato, eppure il diavolo tentò Gesù. Dio sa tutto, eppure Gesù crebbe in sapienza e non conosceva l'ora della fine. Dio non dipende da nessuno, eppure Gesù disse che la sua dottrina non era sua. Nessuno ha visto Dio, eppure migliaia di persone videro Gesù. Le Chiese rispondono che Cristo ha due nature, una regola fissata a Calcedonia nel 451. Ma soltanto una persona sa o soffre, non una natura. Chiamarlo mistero non toglie la contraddizione. La risposta dell'Islam si accorda con ognuno di questi versetti: Gesù fu un uomo e un messaggero di Dio.
Spiegazione completa
Che cosa dice la Bibbia di Dio
I profeti dicono che Dio non cambia e non è un uomo. Il Nuovo Testamento aggiunge tre cose. Dio non può essere tentato dal male. Lui solo ha l'immortalità, cioè non può morire. E nessuno lo ha mai visto.
“Perciocchè io sono il Signore che non mi muto, voi, figliuoli di Giacobbe, non siete stati consumati.”
“Io non eseguirò l'ardor della mia ira, io non tornerò a distruggere Efraim; perciocchè io sono Dio, e non uomo; io sono il Santo in mezzo di te; io non verrò più contro alla città.”
“Niuno, essendo tentato, dica: Io son tentato da Dio; poichè Iddio non può esser tantato di mali, e altresì non tenta alcuno.”
“Il qual solo ha immortalità ed abita una luce inaccessibile; il quale niun uomo ha veduto, nè può vedere; al quale sia onore ed imperio eterno. Amen.”
“Niuno vide giammai Iddio; l'unigenito Figliuolo, ch'è nel seno del Padre, è quel che l'ha dichiarato.”
“Niuno vide giammai Iddio; se noi ci amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e la sua carità è compiuta in noi.”
Che cosa insegnano i cristiani: due nature
Nel 451 un concilio della Chiesa si riunì a Calcedonia. Definì Cristo una sola persona con due nature complete, divina e umana. Una natura è un tipo di essere, e divina significa il tipo di essere di Dio. Secondo questa visione ebbe fame, fu tentato, imparò e morì nella sua natura umana, restando pienamente Dio. I cristiani citano anche gli Ebrei, una lettera del Nuovo Testamento. Dice che fu “tentato in ogni cosa” ma “senza peccato”.
Il concilio confessò un solo e medesimo Cristo in due nature, divina e umana, e lo dichiarò ‘non diviso o separato in due persone, ma un solo e medesimo Figlio’.
“Perciocchè noi non abbiamo un sommo sacerdote, che non possa compatire alle nostre infermità; anzi, che è stato tentato in ogni cosa simigliantemente, senza peccato.”
Come le Chiese lo definirono
All'inizio del III secolo Tertulliano, scrittore cristiano del Nordafrica, scrisse di due sostanze unite in una sola persona. Nel 431 il Concilio di Efeso rimosse dall'incarico Nestorio, vescovo di Costantinopoli, per aver diviso Cristo in due. Nel 451 il Concilio di Calcedonia scrisse la sua definizione per risolvere un'aspra disputa tra le Chiese. Neppure allora tutte le Chiese furono d'accordo. La Chiesa copta e quella armena, tra le altre, respinsero la formula di Calcedonia, anche se confessano anch'esse Cristo come Dio.
Scrivendo all'inizio del III secolo, Tertulliano parla di due sostanze in Cristo, umana e divina, non mescolate ma unite in una sola persona, Gesù, Dio e uomo. È una delle prime affermazioni chiare dell'idea che divenne poi la dottrina delle due nature.
Il Concilio di Efeso, riunito nel 431, condannò Nestorio, vescovo di Costantinopoli, e lo rimosse dall'incarico. L'insegnamento condannato sotto il suo nome era che Cristo è diviso in due, un Figlio divino e un figlio umano.
Il concilio confessò un solo e medesimo Cristo in due nature, divina e umana, e lo dichiarò ‘non diviso o separato in due persone, ma un solo e medesimo Figlio’.
- Inizio del III secolo
Tertulliano
Due sostanze unite in una sola persona.
- 431
Concilio di Efeso
Nestorio è rimosso per aver diviso Cristo in due.
- 451
Concilio di Calcedonia
Una sola persona in due nature.
- Dopo il 451
Le Chiese che rifiutarono
La Chiesa copta e quella armena, tra le altre, respingono la formula di Calcedonia.
Non quale natura, ma chi
Una natura non sa, non soffre e non viene tentata. Soltanto una persona lo fa. Calcedonia dice che c'è una sola persona, Dio il Verbo, il titolo che i cristiani danno al Figlio eterno. Quindi se il Figlio non conosceva l'ora e fu tentato, allora Dio Figlio non sapeva e fu tentato. Eppure Giacomo dice che Dio non può essere tentato. La pagina su come fu tentato approfondisce il punto.
“Ma, quant'è a quel giorno, ed a quell'ora, niuno li sa, non pur gli angeli che son nel cielo, nè il Figliuolo, ma solo il Padre.”
“Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per esser tentato dal diavolo.”
“Niuno, essendo tentato, dica: Io son tentato da Dio; poichè Iddio non può esser tantato di mali, e altresì non tenta alcuno.”
Il concilio confessò un solo e medesimo Cristo in due nature, divina e umana, e lo dichiarò ‘non diviso o separato in due persone, ma un solo e medesimo Figlio’.
Una natura non conosce e non soffre
Soltanto una persona lo fa.
Calcedonia: una sola persona
Dio il Verbo, il Figlio eterno.
Il Figlio non conosceva l'ora
Quindi Dio Figlio non conosceva
e Giacomo dice che Dio non può essere tentato, eppure il Figlio fu tentato.
Che cosa dicono i Vangeli di Gesù
I Vangeli mostrano Gesù con l'opposto di ciascuna di queste qualità. Fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo, ed ebbe fame. Crebbe in sapienza. Disse di non conoscere il giorno né l'ora. Disse che la sua dottrina non era sua. Disse che i posti nel suo regno non spettava a lui darli, ma al Padre suo. Gesù non dice mai ‘ora parlo come uomo’ e ‘ora come Dio’. L'idea di dividere le sue parole tra due nature non è nella Bibbia.
“Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per esser tentato dal diavolo.”
“E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni, e quaranta notti, alla fine ebbe fame.”
“E Gesù si avanzava in sapienza, e in istatura, e in grazia dinanzi a Dio, e dinanzi gli uomini.”
“Ma, quant'è a quel giorno, ed a quell'ora, niuno li sa, non pur gli angeli che son nel cielo, nè il Figliuolo, ma solo il Padre.”
“Laonde Gesù rispose loro, e disse: La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.”
“Ed egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice, e sarete battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato; ma, quant'è al sedere alla mia destra, o alla sinistra, non istà a me il darlo; ma sarà dato a coloro a cui è preparato dal Padre mio.”
| Punto | Dio | Gesù |
|---|---|---|
| Tentazione | ‘Iddio non può esser tentato di mali’ (Giacomo 1:13). | Fu condotto nel deserto ‘per esser tentato dal diavolo’ (Matteo 4:1). |
| Conoscenza | Sa ogni cosa. | ‘si avanzava in sapienza’ (Luca 2:52), e non conosceva il giorno né l'ora (Marco 13:32). |
| Morte | Egli ‘solo ha immortalità’ (1 Timoteo 6:16). | I cristiani dicono che morì sulla croce. |
| Essere visto | ‘Niuno vide giammai Iddio’ (Giovanni 1:18). | Lo videro migliaia di persone. |
| Dipendere da un altro | Non dipende da nessuno. | ‘La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato’ (Giovanni 7:16). |
Dio dice: ‘io sono Dio, e non uomo’ (Osea 11:9). Chiamarlo mistero non toglie la contraddizione.
Nei saluti di Paolo, Dio è il Padre
Paolo fu un missionario cristiano del I secolo. Quasi ogni lettera di Paolo si apre con un saluto di grazia e pace. In ognuno di questi la parola Dio appartiene al Padre. Gesù è nominato accanto a lui come una seconda figura: “da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo”. Paolo non scambia mai i due nomi. Non manda mai saluti da ‘Dio Figlio’. Al battesimo di Gesù nel fiume Giordano, una voce dal cielo lo chiamò il Figlio diletto, nel quale Dio si compiace. Come nei saluti di Paolo, Dio è il Padre, e Gesù è un altro.
“a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, santi chiamati: grazia, e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.”
“a' santi, e fedeli fratelli in Cristo, che sono in Colosse. Grazia a voi, e pace, da Dio nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.”
“Paolo, e Silvano, e Timoteo, alla chiesa de' Tessalonicesi, che è in Dio Padre, e nel Signor Gesù Cristo. Grazia a voi e pace, da Dio nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.”
“a Timoteo, figliuol diletto, grazia, misericordia, e pace, da Dio Padre, e dal Signor nostro Cristo Gesù.”
“Allora venne Gesù di Galilea al Giordano a Giovanni, per esser da lui battezzato. Ma Giovanni lo divietava forte, dicendo: Io ho bisogno di esser battezzato da te, e tu vieni a me! E Gesù, rispondendo, gli disse: Lascia al presente; perciocchè così ci conviene adempiere ogni giustizia. Allora egli lo lasciò fare.”
“Ed ecco una voce dal cielo, che disse: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale io prendo il mio compiacimento.”
Come il Nuovo Testamento li ordina
Paolo scrive che “il capo di Cristo è Iddio”, e che Cristo diede se stesso in sacrificio a Dio. Pietro, uno dei seguaci più vicini di Gesù, tenne il primo discorso del libro degli Atti. Chiama Gesù un uomo accreditato da Dio, per mezzo del quale Dio compì i miracoli.
“Ma io voglio che sappiate, che il capo d'ogni uomo è Cristo, e che il capo della donna è l'uomo, e che il capo di Cristo è Iddio.”
“E camminate in carità, siccome ancora Cristo ci ha amati, e ha dato sè stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio, in odor soave.”
“Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;”
Il racconto più semplice del Corano
Il Corano dice che Gesù fu un messaggero, creato come Adamo, e che lui e sua madre mangiavano entrambi del cibo. I Vangeli concordano. Mangiava e beveva, dormiva e piangeva. Dio non ha bisogno di nessuna di queste cose. Il Corano descrive Dio come Colui che non genera né è generato, a cui nessuno è pari.
“Il Messīħ, figlio di Maryem, non è altro che un Messaggero, prima del quale ci furono altri Messaggeri, e sua madre era veritiera. Ed entrambi mangiavano del cibo. Guarda come chiariamo loro i Segni, e guarda come sono sviati dalla verità!”
“In verità l’esempio di ‘Īsa da Allāh è come l’esempio di Ǣdem ( آدَم ): lo creò dalla terra e gli disse: ‘Sii’, e lui fu! ﴾Kun Fa yakūn﴿”
“Il Figliuol dell'uomo è venuto, mangiando, e bevendo; ed essi dicono: Ecco un mangiatore, e bevitor di vino; amico de' pubblicani, e de' peccatori; ma la Sapienza è stata giustificata da' suoi figliuoli.”
“Ed ecco, avvenne in mare un gran movimento, talchè la navicella era coperta dalle onde; or egli dormiva.”
“E Gesù lagrimò.”
“Di’: ‘Lui, Allāh è l’Unico. Allāh è l’Assoluto! Mai generò, né fu generato né Gli è pari nessuno’.”
Versetto per versetto
Ebrei 4:15 — capitolo 4, versetto 15
“Perciocchè noi non abbiamo un sommo sacerdote, che non possa compatire alle nostre infermità; anzi, che è stato tentato in ogni cosa simigliantemente, senza peccato.”
Citato per
Gesù fu tentato come uomo, ma come Dio non poteva peccare, quindi entrambe le nature restano salve.
La risposta
Giacomo dice che Dio non può essere tentato dal male. Se l'unica persona che fu tentata è Dio Figlio, Giacomo è contraddetto. Se chi fu tentato era un altro rispetto a Dio Figlio, in Cristo ci sono due persone, cosa che i credi negano.
Dove si arriva — O Dio fu tentato, contro Giacomo, o Cristo è due persone, contro i credi.
Marco 13:32 — capitolo 13, versetto 32
“Ma, quant'è a quel giorno, ed a quell'ora, niuno li sa, non pur gli angeli che son nel cielo, nè il Figliuolo, ma solo il Padre.”
Citato per
Cristo ha una mente divina e una mente umana; conosceva l'ora nell'una e non nell'altra.
La risposta
Una mente non sa nulla da sola; è ciò con cui una persona sa. Cristo è una sola persona, quindi quell'unica persona avrebbe conosciuto e non conosciuto l'ora nello stesso momento. Questa è una contraddizione, non un mistero. E poco prima di essere assunto, negli Atti, dice ancora che i tempi sono quelli che il Padre “ha messe nella sua propria podestà”. L'Apocalisse, l'ultimo libro della Bibbia, si apre dicendo che Dio diede a Gesù la sua rivelazione delle cose a venire.
Dove si arriva — Il limite si può porre in una natura o in una mente. In entrambi i casi l'unica persona che è Cristo conoscerebbe e non conoscerebbe l'ora. E la Bibbia dice che anche in cielo la sua conoscenza del futuro gli fu data da Dio.
Definizione di Calcedonia, 451 d.C. — sull'unica persona di Cristo
Il concilio confessò un solo e medesimo Cristo in due nature, divina e umana, e lo dichiarò ‘non diviso o separato in due persone, ma un solo e medesimo Figlio’.
Citato per
Cristo morì nella sua natura umana; la sua natura divina non morì.
La risposta
Non muore una natura, ma una persona. Cirillo di Alessandria fu un capo della Chiesa del V secolo. Nel 553 il Concilio di Costantinopoli confermò le sue condanne formali, dette anatemi. La dodicesima condanna chi non confessa che il Verbo di Dio ‘ha gustato la morte nella carne’. Il Verbo di Dio è il titolo che i cristiani danno a Dio Figlio. Eppure 1 Timoteo dice che Dio solo ha l'immortalità. Se morì soltanto l'uomo, il sacrificio fu di un uomo, non di Dio.
Dove si arriva — O Dio morì, contro 1 Timoteo, o il sacrificio fu soltanto di un uomo, contro la dottrina dell'espiazione della Chiesa stessa.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Cristo è una sola persona in due nature complete, divina e umana, come definì Calcedonia. Ciò che si addice a un uomo è detto della sua natura umana, e la sua divinità non è toccata. L'unione è un mistero al di sopra della ragione, non contro di essa.
Cristo è una sola persona con una piena natura divina e una piena natura umana, unite senza mescolarsi.
Replica
È l'insegnamento della Chiesa, ma la Bibbia dice che Dio non è un uomo e non cambia. Chi non era uomo e poi lo è diventato è cambiato. Chiamarlo mistero non toglie la contraddizione.
Gli Ebrei dicono che Gesù fu tentato in ogni cosa ma senza peccato. I cristiani leggono questo come tentazione soltanto nella sua natura umana.
Replica
Giacomo dice che Dio non può essere tentato dal male. Se colui che fu tentato è Dio Figlio, Giacomo è contraddetto. Se fu un altro, in Cristo ci sono due persone, cosa che i credi negano.
La prospettiva islamica
Dio è uno, immutabile e non è un uomo. Gesù fu un uomo perfetto e un messaggero di Dio, e ogni versetto su di lui si accorda con questo quadro senza una seconda natura.
La Bibbia fa dire a Dio che non cambia e che non è un uomo.
Giacomo dice che Dio non può essere tentato dal male, e Matteo dice che il diavolo tentò Gesù.
Gesù crebbe in sapienza e disse di non conoscere il giorno né l'ora. Eppure Dio sa tutte le cose.
Gesù disse che la sua dottrina non era sua e che alcune cose non spettava a lui darle.
Il Nuovo Testamento dice che Dio solo ha l'immortalità e non è mai stato visto, eppure Gesù fu visto da molti.
Cirillo di Alessandria, capo della Chiesa del V secolo, scrisse delle condanne formali (anatemi). La dodicesima condanna chi non confessa che il Verbo di Dio, il titolo che i cristiani danno a Dio Figlio, ha gustato la morte nella carne. Eppure 1 Timoteo dice che Dio solo ha l'immortalità.
I saluti che aprono le lettere di Paolo danno il nome Dio al Padre e nominano accanto a lui il Signore Gesù Cristo. Non li usano mai come intercambiabili.
Il Nuovo Testamento pone Dio sopra Cristo, e Pietro chiama Gesù un uomo accreditato da Dio.
Il Corano insegna che Gesù fu un messaggero che, come sua madre, aveva bisogno di cibo, e quindi non era Dio.
Soltanto una persona sa o non sa. Se il Figlio che non conosceva l'ora è Dio Figlio, allora Dio non la conosceva.
Il Concilio di Efeso nel 431 rimosse Nestorio dall'incarico per aver diviso Cristo in due.
Quindi le Chiese che accettano Efeso non possono dire che fu un secondo ‘lui’, umano, a non sapere.