Risposta breve
Sì. Ismaele portò il segno del patto con Abramo, e Dio lo benedice per nome come progenie di Abramo. La Genesi conferma il patto di Dio, la Sua promessa vincolante, con Isacco, ma non toglie mai a Ismaele la sua benedizione. Agar fu data ad Abramo come moglie, e Ismaele fu il suo figlio primogenito. Dio promette di farne una gran nazione, padre di dodici principi. Il giorno in cui Dio diede ad Abramo la circoncisione come segno del patto, Ismaele fu circonciso con lui. La Legge di Mosè vieta a un padre di scavalcare il primogenito perché la madre è la moglie meno amata. La Bibbia lega anche il patto all'obbedienza, non alla sola discendenza. La risposta dell'Islam è che la promessa a Ismaele giunse alla sua pienezza in Muhammad (ﷺ), suo discendente, l'ultimo profeta, inviato dopo Gesù.
Spiegazione completa
I versetti su cui si basano i cristiani
I cristiani indicano due versetti. In Genesi 17, Dio dice che fermerà il Suo patto con Isacco. In Genesi 21, Dio dice ad Abramo che in Isacco gli sarà nominata progenie. Paolo, missionario cristiano del I secolo, cita la richiesta di Sara di cacciare la serva e suo figlio. Ne cita anche la ragione: il figlio della serva non sarà erede con il figlio della donna libera. In questa lettura Ismaele è benedetto, ma il patto passa soltanto per Isacco. Il resto della Genesi risponde a ogni punto.
“E Iddio disse: Anzi Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Isacco; ed io fermerò il mio patto con lui, per patto perpetuo per la sua progenie dopo lui. E quant'è ad Ismaele ancora, io ti ho esaudito; ecco, io l'ho benedetto, e lo farò moltiplicare e crescer grandissimamente; egli genererà dodici principi, ed io lo farò divenire una gran nazione. Ma io fermerò il mio patto con Isacco, il qual Sara ti partorirà l'anno vegnente, in quest'istessa stagione.”
“Ma Iddio gli disse: Non aver dispiacere per lo fanciullo, nè per la tua serva; acconsenti a Sara in tutto quello ch'ella ti dirà; perciocchè in Isacco ti sarà nominata progenie.”
“Ma, che dice la scrittura? Caccia fuori la serva, e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca.”
Ismaele è figlio e progenie di Abramo
La Genesi non tratta Ismaele come un estraneo. Sara diede Agar ad Abramo “da essergli per moglie”, e Abramo stesso diede il nome al bambino che lei gli partorì. Più tardi Sara chiese che Agar e Ismaele fossero mandati via. Dio rispose che avrebbe fatto una nazione anche di Ismaele, “perciocchè egli è tua progenie”. Dio dice questo subito dopo “in Isacco ti sarà nominata progenie”. Dunque, anche mentre è nominata la linea per mezzo di Isacco, la Genesi chiama ancora Ismaele progenie di Abramo e lo benedice.
“Sarai adunque, moglie di Abramo, prese Agar egizia, sua serva, dopo che Abramo fu abitato nel paese di Canaan lo spazio di dieci anni, e la diede ad Abramo suo marito, da essergli per moglie.”
“Ed Agar partorì un figliuolo ad Abramo; ed Abramo nominò il suo figliuolo, che Agar avea partorito, Ismaele.”
“Ma Iddio gli disse: Non aver dispiacere per lo fanciullo, nè per la tua serva; acconsenti a Sara in tutto quello ch'ella ti dirà; perciocchè in Isacco ti sarà nominata progenie.”
“Ma pure io farò che anche il figliuolo di questa serva diventerà una nazione; perciocchè egli è tua progenie.”
Le promesse fatte a Ismaele
La benedizione di Dio su Ismaele è pronunciata più di una volta. Prima che nascesse, l'angelo promise ad Agar che la sua progenie sarebbe stata troppo numerosa per essere contata. Poi Abramo pregò per Ismaele. Dio rispose di averlo benedetto, che lo avrebbe moltiplicato grandissimamente e ne avrebbe fatto una gran nazione con dodici principi. Nel deserto Dio ripeté la promessa di una gran nazione. La Genesi elenca poi per nome i dodici principi, ciascuno con le sue città e la sua nazione.
“L'Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplicherò grandemente la tua progenie; e non si potrà annoverare, per la moltitudine.”
“E Iddio disse: Anzi Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Isacco; ed io fermerò il mio patto con lui, per patto perpetuo per la sua progenie dopo lui. E quant'è ad Ismaele ancora, io ti ho esaudito; ecco, io l'ho benedetto, e lo farò moltiplicare e crescer grandissimamente; egli genererà dodici principi, ed io lo farò divenire una gran nazione. Ma io fermerò il mio patto con Isacco, il qual Sara ti partorirà l'anno vegnente, in quest'istessa stagione.”
“Levati, togli il fanciullo, e fortificati ad averne cura; perciocchè io lo farò divenire una gran nazione.”
“Questi furono i figliuoli d'Ismaele, e questi sono i lor nomi, nelle lor villate, e nelle lor castella; e furono dodici principi fra' lor popoli.”
Il patto fu fatto prima che nascesse Isacco
La promessa di Dio di fare di Abramo una gran gente venne prima che avesse alcun figlio. Poi, in Genesi 17, Ismaele aveva tredici anni e Isacco non era ancora nato. Dio fece il Suo patto con Abramo e con la sua progenie, e promise che sarebbe stato padre di molte nazioni. Diede anche la terra alla sua progenie dopo di lui. Il segno di quel patto era la circoncisione. Abramo e Ismaele furono circoncisi lo stesso giorno. Furono circoncisi anche i servi di Abramo, ma la Genesi chiama Ismaele “suo figliuolo” quel giorno. Ricevette il segno come figlio di Abramo, prima che nascesse Isacco.
“Ed io ti farò divenire una gran gente, e ti benedirò, e magnificherò il tuo nome; e tu sarai benedizione. Ed io benedirò coloro che ti benediranno, e maledirò coloro che ti malediranno; e tutte le nazioni della terra saranno benedette in te.”
“Quant'è a me, ecco, io fo il mio patto teco: Tu diventerai padre d'una moltitudine di nazioni.”
“E darò a te, ed a' tuoi discendenti dopo te, il paese dove tu abiti come forestiere, tutto il paese di Canaan, in possessione perpetua; e sarò loro Dio.”
“Questo è il mio patto, che io fo fra me e voi, e la tua progenie dopo te, il quale voi avete ad osservare: Ogni maschio d'infra voi sia circonciso. E voi circonciderete la carne del vostro prepuzio, e ciò sarà per segno del patto fra me a voi.”
“Circoncidasi del tutto, così colui che sarà nato in casa tua, come colui che tu avrai comperato co' tuoi danari; e sia il mio patto nella vostra carne, per patto perpetuo.”
“Ed Ismaele suo figliuolo era d'età di tredici anni, quando gli fu circoncisa la carne del suo prepuzio. In quell'istesso giorno fu circonciso Abraham, ed Ismaele suo figliuolo.”
La legge del primogenito
La Legge di Mosè, i primi cinque libri della Bibbia, tratta un caso come questo. Un uomo può avere due mogli, una amata e una no, e il primogenito può essere il figlio della moglie meno amata. Il padre non può mettere al suo posto il figlio più giovane. Il primogenito mantiene la parte doppia. Ismaele era il primogenito di Abramo, e Agar era sua moglie. La regola stessa della Torah è che il diritto di un primogenito non dipende da quale moglie il padre ami di più. Non dà alcun motivo per trattare Ismaele come meno di un figlio.
“Quando un uomo avrà due mogli, delle quali l'una sia amata, e l'altra odiata; e l'amata e l'odiata gli avranno partoriti figliuoli, e il primogenito sarà dell'odiata; nel giorno ch'egli spartirà l'eredità de' suoi beni a' suoi figliuoli, egli non potrà far primogenito il figliuol dell'amata, anteponendolo al figliuol dell'odiata, che sarà il primogenito. Anzi riconoscerà il primogenito, figliuol dell'odiata, per dargli la parte di due, in tutto ciò che si troverà avere; conciossiachè egli sia il principio della sua forza; a lui appartiene la ragione della primogenitura.”
“Sarai adunque, moglie di Abramo, prese Agar egizia, sua serva, dopo che Abramo fu abitato nel paese di Canaan lo spazio di dieci anni, e la diede ad Abramo suo marito, da essergli per moglie.”
Il patto si mantiene con l'obbedienza
La Bibbia non fa del patto una questione di sola discendenza. La promessa ad Abramo è essa stessa legata all'obbedienza. Dio dice di aver scelto Abramo perché i suoi figli e la sua casa osservassero la via del Signore, per fare giustizia e giudizio. Questo perché il Signore faccia avvenire ad Abramo ciò che gli ha promesso. Dio giura anche che tutte le nazioni saranno benedette nella progenie di Abramo “perciocchè tu hai ubbidito alla mia voce”. La Legge di Mosè applica la stessa regola a Israele. Il Deuteronomio avverte Israele che se non obbedirà, le maledizioni lo raggiungeranno e sarà divelto dalla terra. La storia della Bibbia lo conferma. Israele fu portato in Assiria, e la Bibbia dice che ciò avvenne perché i figli di Israele avevano peccato contro il Signore. Il Corano dice lo stesso ad Abramo in persona. Quando chiese che dalla sua discendenza venissero delle guide, Dio rispose che il Suo patto non vale per gli ingiusti. Quella regola vale per la stirpe di Ismaele come per quella di Isacco: la promessa passa a chi obbedisce.
“Perciocchè io l'ho conosciuto, io glielo paleserò, acciocchè ordini a' suoi figliuoli ed alla sua casa, dopo sè, che osservino la via del Signore, per far giustizia e giudicio; acciocchè il Signore faccia avvenire ad Abrahamo quello che gli ha promesso.”
“E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie; perciocchè tu hai ubbidito alla mia voce.”
“Ma, se tu non ubbidisci alla voce del Signore Iddio tuo, per osservar di mettere in opera tutti i suoi comandamenti, e i suoi statuti, i quali oggi ti do; egli avverrà che tutte queste maledizioni verranno sopra te, e ti giungeranno.”
“E avverrà che, siccome il Signore si sarà rallegrato in voi, facendovi del bene, e moltiplicandovi; così si rallegrerà in voi, facendovi perire, e distruggendovi; e sarete divelti d'in su la terra, nella quale tu entri per possederla.”
“L'anno nono di Osea, il re degli Assiri prese Samaria, e menò gl'Israeliti in cattività in Assiria; e li fece abitare in Hala, ed in Habor, presso al fiume Gozan, e nelle città di Media.”
“Or questo avvenne, perciocchè i figliuoli d'Israele aveano peccato contro al Signore Iddio loro, il quale li avea tratti fuor del paese di Egitto, di sotto alla mano di Faraone, re di Egitto; ed aveano riveriti altri dii;”
“E quando il tuo Dio mise alla prova Ibrāhīm con degli ordini, e lui eseguì; disse: ‘Farò di te una guida per gli uomini’. Disse: ‘E la mia discendenza?’ Disse: ‘Il Mio patto non vale per gli ingiusti!’”
I figli di Ismaele divennero presto nazioni
La Bibbia pone i figli di Ismaele nella terra da Havila a Sur, a est dell'Egitto, verso l'Assiria. Al tempo di Giuseppe, carovane di ismaeliti portavano già aromi da Galaad giù in Egitto. Ismaele era più vecchio di Isacco di quattordici anni. E Isacco aveva sessant'anni prima che nascessero i suoi figli. Dunque le tribù di Ismaele si stabilirono molto prima che crescessero le dodici tribù di Israele.
“Ed i suoi figliuoli abitarono da Havila fin a Sur, ch'è dirimpetto all'Egitto, traendo verso l'Assiria. Il paese di esso gli scadde dirimpetto a tutti i suoi fratelli.”
“Poi si assettarono per prender cibo, ed alzarono gli occhi, e videro una carovana d'Ismaeliti che veniva di Galaad, i cui cammelli erano carichi di cose preziose, di balsamo e di mirra; ed essi andavano per portar quelle cose in Egitto.”
“Questi furono i figliuoli d'Ismaele, e questi sono i lor nomi, nelle lor villate, e nelle lor castella; e furono dodici principi fra' lor popoli.”
“Ed Abramo era di età d'ottantasei anni, quando Agar gli partorì Ismaele.”
“Or Abrahamo era d'età di cent'anni, quando Isacco suo figliuolo gli nacque.”
“Appresso uscì il suo fratello, il quale con la mano teneva il calcagno di Esaù; e gli fu posto nome Giacobbe. Or Isacco era d'età di settant'anni, quando ella li partorì.”
| Figlio | Ismaele | Isacco |
|---|---|---|
| Sua madre | Agar, data ad Abramo ‘per moglie’ | Sara |
| Nato | Per primo: il primogenito di Abramo | Quattordici anni dopo |
| La promessa di Dio | Benedetto, moltiplicato, una grande nazione con dodici principi | Il patto di Dio stabilito con lui |
| Il giorno in cui fu dato il patto | Circonciso con Abramo, il segno del patto, a tredici anni | Non ancora nato |
| Le nazioni | Le tribù di Ismaele, tra cui Chedar e Nebaiot | Le dodici tribù d'Israele |
| L'ultimo profeta della stirpe | Muhammad (ﷺ), l'ultimo di tutti i profeti | Gesù, l'ultimo profeta mandato a Israele |
La Genesi chiama Ismaele discendenza di Abramo, e non gli toglie mai la benedizione.
La promessa adempiuta
Il Corano onora Ismaele come messaggero e profeta, fedele alla sua promessa. Registra che Abramo e Ismaele innalzarono la Casa alla Mecca, la Ka'ba. Pregarono per un popolo sottomesso a Dio dalla loro discendenza, e per un messaggero tra loro. Gesù fu l'ultimo profeta inviato a Israele. Meno di seicento anni dopo di lui venne Muhammad (ﷺ), discendente di Ismaele. I genealogisti arabi fanno risalire la sua stirpe ai figli di Ismaele, alcuni per mezzo di Chedar e alcuni per mezzo di Nebaiot, entrambi nominati nella Genesi. Con lui, la benedizione di Dio su entrambi i rami della famiglia di Abramo fu adempiuta.
“E ricorda, nel Libro, Isma’īl. In verità Lui è stato fedele alla sua promessa, e fu un Messaggero e un Profeta.”
“Dio nostro, fa di noi dei sottomessi a Te, e fai dei nostri figli un popolo sottomesso a Te e mostraci i nostri precetti e perdonaci; in verità Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso’.”
“Dio nostro, invia a loro un Messaggero tra loro stessi che reciti loro i Tuoi precetti e insegni loro il Libro e la Saggezza e li purifichi; in verità Tu sei il Potente, il Saggio.”
“E questi sono i nomi de' figliuoli d'Ismaele secondo i lor nomi nelle lor generazioni: Il primogenito d'Ismaele fu Nebaiot; poi v'era Chedar, ed Adbeel, e Mibsam;”
Versetto per versetto
Genesi 17:19-21 — Torah (Legge), capitolo 17, versetto 19-21
“E Iddio disse: Anzi Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Isacco; ed io fermerò il mio patto con lui, per patto perpetuo per la sua progenie dopo lui. E quant'è ad Ismaele ancora, io ti ho esaudito; ecco, io l'ho benedetto, e lo farò moltiplicare e crescer grandissimamente; egli genererà dodici principi, ed io lo farò divenire una gran nazione. Ma io fermerò il mio patto con Isacco, il qual Sara ti partorirà l'anno vegnente, in quest'istessa stagione.”
Citato per
Dio dice: “io fermerò il mio patto con Isacco”. Ismaele riceve una benedizione, ma non il patto.
La risposta
Lo stesso passo benedice Ismaele nello stesso respiro e gli promette dodici principi e una gran nazione. Il patto di Genesi 17 è fatto con Abramo e con ‘i tuoi discendenti dopo te’, e Dio chiama Ismaele progenie di Abramo. Quello stesso giorno Ismaele ricevette il segno del patto. Un patto confermato con Isacco non annulla la benedizione già pronunciata sul suo fratello maggiore.
Dove si arriva — La Genesi conferma il patto con Isacco senza togliere Ismaele dalla progenie di Abramo o dalla benedizione di Dio.
Galati 4:30 — capitolo 4, versetto 30
“Ma, che dice la scrittura? Caccia fuori la serva, e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca.”
Citato per
La Scrittura dice di cacciare fuori la serva e suo figlio. “Il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca”.
La risposta
Quelle parole sono di Sara, da Genesi 21:10, e Paolo stesso dice che queste cose hanno un senso allegorico. Dio disse davvero ad Abramo di lasciar andare Agar e il ragazzo. Ma nello stesso respiro promise di fare di Ismaele una nazione “perciocchè egli è tua progenie”. Genesi 21:12 nomina la linea per mezzo di Isacco, e il versetto 13 chiama ancora Ismaele progenie di Abramo e gli promette una nazione. Essere mandato via non è essere tagliato fuori dalla benedizione.
Dove si arriva — Dio acconsentì che Ismaele se ne andasse, ma nella stessa risposta lo benedisse come progenie di Abramo. L'allegoria di Paolo non toglie quella benedizione.
Prospettive
Cristiani
Dio benedisse Ismaele e ne fece una nazione. Ma il patto fu fermato con Isacco. Paolo insegna che il figlio della serva non eredita con il figlio della donna libera.
In Genesi 17 Dio dice che fermerà il Suo patto con Isacco, promettendo a Ismaele benedizione e dodici principi.
Replica
Vero, il patto è confermato con Isacco. Ma lo stesso passo benedice Ismaele e gli promette dodici principi. Quello stesso giorno Ismaele ricevette il segno del patto, quindi la Genesi non lo esclude.
Genesi 21:12 dice che in Isacco sarà nominata la progenie di Abramo.
Replica
Vero. Ma nel versetto seguente Dio aggiunge che anche Ismaele diventerà una nazione, “perciocchè egli è tua progenie”. Nominare la linea per mezzo di Isacco non esclude Ismaele dalla benedizione.
Paolo legge le due madri, Agar e Sara, come due patti. Dice che il figlio della serva non sarà erede con il figlio della donna libera.
Replica
Paolo dice che queste cose hanno un senso allegorico, e le parole che cita sono di Sara (Genesi 21:10). Poi Dio rispose, chiamando Ismaele progenie di Abramo e promettendogli una nazione. Essere mandato via non è essere tagliato fuori dalla benedizione di Dio, che la Genesi diede a Ismaele per nome prima che nascesse Isacco.
Ebraica: il patto passa per Isacco
La tradizione ebraica ritiene che Dio abbia benedetto Ismaele e ne abbia fatto una gran nazione. Ma fermò il Suo patto con Isacco e con la sua progenie.
Dio disse: fermerò il Mio patto con Isacco. E quanto a Ismaele, l'ho benedetto. E in Isacco ti sarà nominata progenie.
Replica
Nello stesso capitolo, Ismaele è circonciso con Abramo il giorno in cui Dio diede la circoncisione come segno del Suo patto. E la Genesi lo chiama progenie di Abramo. Il patto non fu mai sola discendenza: Dio lo legò all'osservare la Sua via. Il Corano dice che il Suo patto non vale per gli ingiusti tra la discendenza di Abramo. E adempie la benedizione su Ismaele nell'ultimo profeta, che venne dalla sua stirpe.
La prospettiva islamica
Ismaele è il primogenito e la progenie di Abramo, e portò il segno del patto. Dio lo benedisse per nome. La benedizione si avverò quando l'ultimo profeta, Muhammad (ﷺ), venne dalla sua stirpe.
Agar fu data ad Abramo come moglie, e la Genesi chiama Ismaele progenie di Abramo.
Dio promise di benedire Ismaele, moltiplicarlo grandissimamente e farne una gran nazione con dodici principi.
Dio diede la circoncisione come segno del patto con la progenie di Abramo. Ismaele fu circonciso con Abramo quello stesso giorno.
La Legge di Mosè protegge il figlio primogenito di una moglie meno amata.
La Genesi lega la promessa ad Abramo alla sua obbedienza, e al fatto che la sua casa osservi la via del Signore. Il Deuteronomio avverte Israele che la disobbedienza porta le maledizioni e l'allontanamento dalla terra.
Dunque il patto non è una questione di sola discendenza. E il Corano dice che il patto di Dio non vale per gli ingiusti tra la discendenza di Abramo.
La promessa a Ismaele fu adempiuta in Muhammad (ﷺ), suo discendente, l'ultimo messaggero di Dio.