Risposta breve

Le scritture buddiste danno entrambe le risposte. Devadatta fu un monaco che, dice il libro delle regole pali, cercò di uccidere il Buddha e di dividere i suoi monaci. Nei discorsi pali il Buddha dice che Devadatta sta andando all'inferno, per restarvi per un eone, un'epoca immensamente lunga, irredimibile. Nel Sutra del Loto, una delle scritture mahayana più amate, il Buddha chiama Devadatta suo buon amico e dice che un giorno diventerà un Buddha. Le due scritture dipingono ritratti opposti dello stesso uomo, ed entrambe dichiarano di essere le parole stesse del Buddha. Il traduttore stesso del Sutra del Loto scrisse che questa storia era stata profondamente alterata.

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