Risposta breve
No. Gesù dice “Io ed il Padre siamo una stessa cosa” parlando delle sue pecore, cioè dei suoi seguaci. Nessuno può rapirle dalla sua mano, e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Nel versetto prima chiama il Padre “maggior di tutti”. Quindi l'unità è di scopo, non di essere. In Giovanni 17 prega che tutti i credenti “sieno una stessa cosa, siccome noi siamo una stessa cosa”. Questo non può significare che ogni credente sia Dio. Quando la folla disse che si faceva Dio, indicò un salmo che chiama “dii” degli uomini. Ciò che aveva affermato, disse, era “Io son Figliuolo di Dio”. Più avanti dice “il Padre è maggiore di me”. La risposta dell'Islam è quella che Gesù dà nel Corano: “In verità Allāh è il mio Dio e il vostro Dio”.
Spiegazione completa
Leggi i versetti intorno
Gesù parla delle sue pecore, cioè dei suoi seguaci. Dice che nessuno può rapirle dalla sua mano. Dice che nessuno può rapirle nemmeno dalla mano del Padre. Nello stesso respiro dice che il Padre, che gliele ha date, è maggiore di tutti. Quindi i due sono una stessa cosa nel custodire le pecore, e il Padre è il maggiore.
“Ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno, e niuno le rapirà di man mia.”
“Il Padre mio, che me le ha date, è maggior di tutti; e niuno le può rapire di man del Padre mio.”
“Io ed il Padre siamo una stessa cosa.”
10:28
‘niuno le rapirà di man mia.’
10:29
‘Il Padre mio, che me le ha date, è maggior di tutti’.
10:30
‘Io ed il Padre siamo una stessa cosa’: una cosa sola nel tenere al sicuro le pecore.
La stessa ‘una’ per ogni credente
In Giovanni 17 Gesù prega per i suoi discepoli e per chiunque crederà per mezzo di loro. Chiede che siano una stessa cosa come lui e il Padre sono una stessa cosa. La parola greca per ‘una’ lì è hen, la stessa di Giovanni 10:30. Anche Paolo, missionario cristiano del I secolo, usa hen per chi pianta e chi annaffia. Gesù parla anche del suo essere nei suoi seguaci: “Io sono in loro, e tu sei in me”. Se la parola rendesse Dio Gesù, renderebbe Dio ogni credente.
“Or io non prego sol per costoro, ma ancora per coloro che crederanno in me per la lor parola.”
“Acciocchè tutti sieno una stessa cosa, come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te; acciocchè essi altresì sieno una stessa cosa in noi; affinchè il mondo creda che tu mi hai mandato.”
“Ed io ho data loro la gloria che tu hai data a me, acciocchè sieno una stessa cosa, siccome noi siamo una stessa cosa.”
“Io sono in loro, e tu sei in me; acciocchè essi sieno compiuti in una stessa cosa, ed acciocchè il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che tu li hai amati, come tu hai amato me.”
“Ora, e colui che pianta, e colui che adacqua, sono una medesima cosa; e ciascuno riceverà il suo proprio premio, secondo la sua fatica.”
| Versetto | Chi sono una cosa sola |
|---|---|
| Giovanni 10:30 | Gesù e il Padre. |
| Giovanni 17:21-22 | Tutti quelli che credono: ‘acciocchè sieno una stessa cosa, siccome noi siamo una stessa cosa’. |
| 1 Corinzi 3:8 | ‘colui che pianta, e colui che adacqua, sono una medesima cosa’. |
Se la parola rendesse Dio Gesù, renderebbe Dio ogni credente.
Una stessa cosa nella volontà, non nell'essere
Altrove in Giovanni, Gesù spiega perché Dio è con lui. Dio è con lui perché fa sempre ciò che Gli è gradito. Dice di non poter fare nulla da se stesso e di cercare la volontà di Colui che lo ha mandato. È un'unità di scopo tra chi manda e chi è mandato.
“E colui che mi ha mandato è meco: il Padre non mi ha lasciato solo; poichè io del continuo fo le cose che gli piacciono.”
“Io non posso da me stesso far cosa alcuna; io giudico secondo che io odo; e il mio giudicio è giusto, perciocchè io non cerco la mia volontà, me la volontà del Padre che mi ha mandato.”
‘Il Padre è maggiore di me’
Nello stesso Vangelo Gesù dice chiaramente che il Padre è maggiore di lui. Se i due fossero una cosa sola nell'essere, nessuno potrebbe essere maggiore. I cristiani dicono che parlava soltanto come uomo. Ma le nature non parlano; parlano le persone. L'unico ‘io’ che lo ha detto pone il Padre al di sopra di sé. Pietro, uno dei suoi discepoli, predicò poi che Gesù era un uomo approvato da Dio, per mezzo del quale Dio fece miracoli.
“Voi avete udito che io vi ho detto: Io me ne vo, e tornerò a voi; se voi mi amaste, certo voi vi rallegrereste di ciò che ho detto: Io me ne vo al Padre; poichè il Padre è maggiore di me.”
“Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;”
Il concilio confessò un solo e medesimo Cristo in due nature, divina e umana, e lo dichiarò ‘non diviso o separato in due persone, ma un solo e medesimo Figlio’.
Come i cristiani leggono Giovanni 10:30
I cristiani leggono ‘una stessa cosa’ come una nella natura. Dicono che il Figlio condivide l'essere del Padre pur restando una persona distinta. Fanno notare che la folla prese subito delle pietre. La folla disse che era perché lui, un uomo, si faceva Dio.
“Io ed il Padre siamo una stessa cosa.”
“I Giudei gli risposero, dicendo: Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia, perciocchè tu, essendo uomo, ti fai Dio.”
La sua risposta all'accusa
Quando la folla lo accusò di farsi Dio, Gesù non accettò l'accusa. Citò il Salmo 82, un salmo (un canto sacro ebraico) in cui giudici umani sono chiamati dèi e figli dell'Altissimo. Poi disse che la sua affermazione era di essere il Figlio di Dio.
“I Giudei gli risposero, dicendo: Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia, perciocchè tu, essendo uomo, ti fai Dio.”
“Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dii? Se chiama dii coloro, a' quali la parola di Dio è stata indirizzata; e la scrittura non può essere annullata; dite voi che io, il quale il Padre ha santificato, ed ha mandato nel mondo, bestemmio, perciocchè ho detto: Io son Figliuolo di Dio?”
“Io ho detto: Voi siete dii; E tutti siete figliuoli dell'Altissimo.”
Che cosa dice il Corano che Gesù insegnò
Il Corano riporta Gesù che dice alla sua gente che Allah (﷾) è il suo Dio e il loro. Dice loro di adorare Lui soltanto. È lo stesso messaggio a cui puntano i versetti di sopra.
“In verità Allāh è il mio Dio e il vostro Dio: adorateLo: questa è la retta via!’’”
“Sono miscredenti quelli che dissero: ‘In verità Allāh è il Messīħ, figlio di Maryem!’ E disse il Messīħ: ‘O figli d’Israīl, adorate Allāh, il Mio Dio e vostro Dio! ﴿اعْبُدُوا اللَّهَ رَبِّي وَرَبَّكُمْ﴾ In verità a chi paragona qualcuno ad Allāh, Allāh proibirà il Paradiso e la sua casa sarà il Fuoco, e gli ingiusti non avranno sostenitori!”
Versetto per versetto
Giovanni 10:30 — capitolo 10, versetto 30
“Io ed il Padre siamo una stessa cosa.”
Citato per
I cristiani notano che la parola greca per ‘una’ (hen) è neutra, ‘una cosa’ e non ‘una persona’. La leggono come una sola natura divina condivisa da due persone.
La risposta
Giovanni usa la stessa parola quando Gesù prega che i suoi seguaci “sieno una stessa cosa, siccome noi siamo una stessa cosa”. Paolo la usa per chi pianta e chi annaffia. In nessuno dei due passi significa una sola natura.
Dove si arriva — La parola dà ai credenti la stessa unità che dà a Gesù, quindi non può significare che Gesù è Dio.
Giovanni 10:33 — capitolo 10, versetto 33
“I Giudei gli risposero, dicendo: Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia, perciocchè tu, essendo uomo, ti fai Dio.”
Citato per
La folla intese che Gesù affermava di essere Dio, e lui non lo negò.
La risposta
Le rispose. Citò il Salmo 82, dove uomini sono chiamati dèi, e disse che la sua affermazione era di essere il Figlio di Dio. È una correzione della loro accusa, non un'ammissione.
Dove si arriva — Gesù rispose all'accusa appellandosi al titolo di Figlio di Dio, che la scrittura dà a uomini, non affermando di essere Dio.
Giovanni 10:38 — capitolo 10, versetto 38
“Ma, s'io le fo, benchè non crediate a me, credete alle opere, acciocchè conosciate, e crediate che il Padre è in me, e ch'io sono in lui.”
Citato per
I cristiani leggono “il Padre è in me, e ch'io sono in lui” come due persone divine l'una nell'altra.
La risposta
Gesù usa lo stesso linguaggio per i credenti. Dice “Io sono in loro, e tu sei in me” (Giovanni 17:23). Dice anche “voi siete in me, ed io in voi” (Giovanni 14:20). Condivide questa vicinanza con ogni credente.
Dove si arriva — Il linguaggio ‘in me, e io in lui’ è dato a tutti i credenti, quindi non rende Dio Gesù.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
I cristiani dicono che Gesù e il Padre sono una cosa sola nell'essere, eppure persone distinte. La parola greca per ‘una’ (hen) è neutra, cioè ‘una cosa’ e non ‘una persona’. I cristiani la leggono come una sola natura.
In Giovanni 10:30 Gesù dice che lui e il Padre sono una stessa cosa, il che i cristiani leggono come unità di natura.
Replica
Gesù dice ‘una stessa cosa’, e la parola greca significa ‘una cosa’. Ma Giovanni 17:22 dà la stessa parola ai credenti, che non sono Dio. In Giovanni 10 stesso, l'unità riguarda il custodire le pecore, e il Padre che gli ha dato le pecore è “maggior di tutti”.
La folla intese le parole come un'affermazione di essere Dio e prese delle pietre.
Replica
La folla lo accusò di farsi Dio. Ma Gesù le rispose. Citò il Salmo 82, dove uomini sono chiamati dèi, e disse che ciò che aveva affermato era “Io son Figliuolo di Dio”.
La prospettiva islamica
Gesù fu una cosa sola con Dio nello scopo e nell'obbedienza, come ogni vero profeta. Non affermò mai di essere Dio, e disse chiaramente che il Padre è maggiore di lui.
Nel contesto, Gesù e il Padre sono una stessa cosa nel custodire le pecore, e il Padre è “maggior di tutti”.
Gesù prega che tutti i credenti siano una stessa cosa come lui e il Padre lo sono, usando la stessa parola.
Gesù fu accusato di farsi Dio. Rispose con il Salmo 82 che ciò che aveva detto era “Io son Figliuolo di Dio”.
Nello stesso Vangelo Gesù dice “il Padre è maggiore di me”.
Gesù disse di fare sempre ciò che è gradito al Padre e di cercare la volontà di Colui che lo ha mandato. Questa è un'unità di volontà.
Il Corano insegna che Gesù disse alla sua gente che Allah (﷾) è il suo Dio e il loro.