Risposta breve
No. Ebrei 1:8 cita il Salmo 45, un canto nuziale scritto per un re di Israele. La riga subito dopo gli dice: “Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto”. Quindi colui a cui ci si rivolge ha un Dio sopra di sé, e gli Ebrei citano anche quella riga. L'ebraico si può leggere anche ‘Dio è il tuo trono’. La traduzione ebraica del 1917 legge ‘Il tuo trono dato da Dio’. La Bibbia usa anche la parola dio per persone che Dio ha onorato. Dio disse a Mosè che sarebbe stato elohim, ‘dio’, per il Faraone. Pochi versetti prima, gli Ebrei chiamano Gesù Figlio di Dio con parole dette prima di Salomone, che poteva commettere iniquità. Questi versetti parlano di un onore regale dato da Dio, non di un Figlio che è Dio. L'Islam insegna che Gesù fu un servo e un messaggero di Dio, onorato da Lui.
Spiegazione completa
Perché i cristiani citano il versetto
I cristiani contano Ebrei 1:8 tra i testi di prova più chiari. Lo leggono come Dio Padre che parla al Figlio e lo chiama ‘Dio’. Si trova in un capitolo che pone il Figlio sopra gli angeli.
“del Figliuolo dice: O Dio, il tuo trono è ne' secoli de' secoli; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. Tu hai amata giustizia, ed hai odiata iniquità; perciò, Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto d'olio di letizia più che i tuoi pari.”
Il versetto che cita: un canto per un re
Gli Ebrei, una lettera del Nuovo Testamento, citano il Salmo 45:6-7 dall'antica traduzione greca delle scritture ebraiche, con piccole differenze. Il salmo si chiama “cantico d'amori”, recitato “al Re”. Lo loda come “più bello che alcuno de' figliuoli degli uomini” e benedetto da Dio. Più avanti parla della sua regina. La riga dopo “O Dio, il tuo trono” dice a questo re: “Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto”. Ungere è scegliere e mettere da parte come re. Quindi colui a cui ci si rivolge ha un Dio che lo unge, e gli Ebrei conservano quella riga.
“Maschil, cantico d'amori, dato al Capo de' Musici, de' figliuoli di Core, sopra Sosannim Il mio cuore sgorga un buon ragionamento; Io recito al Re le mie opere; La mia lingua sarà come la penna di un veloce scrittore. Tu sei più bello che alcuno de' figliuoli degli uomini; Grazia è sparsa sulle tue labbra; Perciò Iddio ti ha benedetto in eterno.”
“O Dio, il tuo trono è in sempiterno; Lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. Tu hai amata la giustizia, ed hai odiata l'empietà; Perciò Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto. D'olio di letizia sopra i tuoi consorti.”
“del Figliuolo dice: O Dio, il tuo trono è ne' secoli de' secoli; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. Tu hai amata giustizia, ed hai odiata iniquità; perciò, Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto d'olio di letizia più che i tuoi pari.”
45:1
‘cantico d'amori’, recitato ‘al Re’.
45:6
‘O Dio, il tuo trono è in sempiterno’.
45:7
‘Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto’: colui a cui si parla ha un Dio sopra di sé.
Un altro modo di leggere l'ebraico
La riga ebraica si può leggere in più di un modo. La traduzione del 1917 della Jewish Publication Society legge ‘Il tuo trono dato da Dio’. La Revised Standard Version (RSV), una moderna Bibbia inglese, dà ‘God is thy throne’ (Dio è il tuo trono) come alternativa nella nota a Ebrei 1:8. Rende il salmo ‘Your divine throne’ (Il tuo trono divino). Con queste letture il versetto non chiama affatto Dio il re.
“Il tuo trono dato da Dio è nei secoli dei secoli; uno scettro di equità è lo scettro del tuo regno.”
La RSV mantiene ‘Thy throne, O God’ (Il tuo trono, o Dio) nel testo di Ebrei 1:8, ma dà ‘God is thy throne’ (Dio è il tuo trono) come lettura alternativa nella nota. In Salmo 45:6 traduce la riga con ‘Your divine throne endures for ever and ever’ (Il tuo trono divino dura nei secoli dei secoli).
| Traduzione | La riga |
|---|---|
| King James Version | ‘O Dio, il tuo trono’ |
| Jewish Publication Society, 1917 | ‘Il tuo trono dato da Dio’ |
| Revised Standard Version, nota a Ebrei 1:8 | ‘Dio è il tuo trono’ |
La Bibbia chiama ‘dio’ degli uomini
Anche mantenendo “O Dio”, il titolo da solo non prova nulla. Dio fece di Mosè elohim, ‘dio’, per il Faraone; la Diodati lo rende “in luogo di Dio a Faraone”. Un salmo dice ad alcuni: “Voi siete dii”. Gesù spiegò che chiamò dii coloro “a' quali la parola di Dio è stata indirizzata”. Fu accusato di farsi Dio, e rispose con quello stesso salmo. Se la Scrittura chiama dii degli uomini, chiese, perché accusarlo di bestemmia per aver detto “Io son Figliuolo di Dio”?
“E il Signore disse a Mosè: Vedi, io ti ho costituito per essere in luogo di Dio a Faraone; ed Aaronne, tuo fratello, sarà tuo profeta.”
“Io ho detto: Voi siete dii; E tutti siete figliuoli dell'Altissimo.”
“Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dii? Se chiama dii coloro, a' quali la parola di Dio è stata indirizzata; e la scrittura non può essere annullata; dite voi che io, il quale il Padre ha santificato, ed ha mandato nel mondo, bestemmio, perciocchè ho detto: Io son Figliuolo di Dio?”
‘Mio Figlio’ indicava in origine la stirpe di Davide
Ebrei 1:5 cita due righe. “Tu sei il mio Figliuolo” viene dal Salmo 2:7. “Io gli sarò Padre” viene da 2 Samuele 7:14. Entrambe furono dette in origine dei re della stirpe di Davide. La promessa di 2 Samuele riguarda il figlio che avrebbe costruito la casa di Dio. Aggiunge che se avesse peccato, Dio lo avrebbe punito. Le Cronache nominano quel figlio: Salomone.
“Perciocchè, a qual degli angeli disse egli mai: Tu sei il mio Figliuolo, oggi io ti ho generato? E di nuovo: Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figliuolo?”
“Io spiegherò il decreto; Il Signore mi ha detto: Tu sei il mio figliuolo; Oggi io t'ho generato.”
“Quando i tuoi giorni saranno compiuti, e tu giacerai co' tuoi padri, io susciterò uno della tua progenie dopo te, il quale sarà uscito delle tue interiora, e stabilirò il suo regno. Egli edificherà una casa al mio Nome, e io farò che il trono del suo regno sarà fermo in perpetuo. Io gli sarò per padre, ed egli mi sarà per figliuolo; e, se pur commette iniquità, io lo castigherò con verga d'uomo, e con battiture di figliuoli d'uomini.”
“Ma ecco, ei ti nascerà un figliuolo, il quale sarà uomo di pace; ed io gli darò riposo da tutti i suoi nemici d'ogn'intorno; perciocchè, come il suo nome sarà Salomone, così al suo tempo io darò pace e quiete ad Israele. Esso edificherà una Casa al mio Nome; ed egli mi sarà figliuolo, ed io gli sarò padre; ed io stabilirò il trono del suo regno sopra Israele in perpetuo.”
Parole di nomina, non di uguaglianza
Le parole stesse del capitolo descrivono un rango che Dio dà. Dio costituì il Figlio erede di tutte le cose. Fu “fatto” superiore agli angeli, e ha “eredato” il suo nome. Un Dio non eredita il suo nome e non viene nominato. Gli Ebrei dicono che Dio fece i mondi per mezzo del Figlio, quindi anche lì è Dio ad agire. Paolo, missionario cristiano del I secolo, traccia la stessa linea. Dà il nome ‘un solo Iddio’, e “dal quale son tutte le cose”, al Padre soltanto. Il Corano descrive Gesù allo stesso modo: un servo di Allah (﷾) a cui Dio ha dato la rivelazione. L'Islam insegna che fu un servo e un messaggero di Dio, mai Dio.
“il quale egli ha costituito erede d'ogni cosa; per lo quale ancora ha fatti i secoli. Il quale, essendo lo splendor della gloria, e l'impronta della sussistenza d'esso; e portando tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto per sè stesso il purgamento de' nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà, ne' luoghi altissimi; essendo fatto di tanto superiore agli angeli, quanto egli ha eredato un nome più eccellente ch'essi.”
“nondimeno, quant'è a noi, abbiamo un solo Iddio, il Padre; dal quale son tutte le cose, e noi in lui; ed un sol Signor Gesù Cristo, per lo quale son tutte le cose, e noi per lui.”
“Disse ‘Īsa: ‘In verità io sono servo di Allāh, che mi ha affidato il Libro facendo di me un Profeta,”
Versetto per versetto
Ebrei 1:8-9 — capitolo 1, versetto 8-9
“del Figliuolo dice: O Dio, il tuo trono è ne' secoli de' secoli; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. Tu hai amata giustizia, ed hai odiata iniquità; perciò, Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto d'olio di letizia più che i tuoi pari.”
Citato per
Il Padre parla al Figlio e lo chiama ‘Dio’, quindi il Figlio è Dio.
La risposta
La riga è una citazione del Salmo 45, un canto per un re umano. La riga seguente gli dice: “Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto”. Gli Ebrei citano anche quella riga. L'ebraico si può leggere anche ‘Il tuo trono dato da Dio’.
Dove si arriva — Il versetto parla di uno che ha un Dio, quindi non può farne l'unico Dio.
Ebrei 1:10 — capitolo 1, versetto 10
“E tu, Signore, nel principio fondasti la terra, ed i cieli son opere delle tue mani.”
Citato per
Gli Ebrei applicano al Figlio un salmo sul Signore che fonda la terra, quindi il Figlio è il Creatore.
La risposta
Lo stesso capitolo dice che Dio fece i mondi per mezzo del Figlio e lo costituì erede. Il versetto subito prima dice: “Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto”. Colui a cui ci si rivolge ha un Dio sopra di sé.
Dove si arriva — Il capitolo che cita il salmo pone Dio sopra il Figlio. Quindi non può farne il Dio di Isaia 44:24, che ha fatto la terra ‘senza che alcuno sia stato meco’.
Ebrei 1:5 — capitolo 1, versetto 5
“Perciocchè, a qual degli angeli disse egli mai: Tu sei il mio Figliuolo, oggi io ti ho generato? E di nuovo: Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figliuolo?”
Citato per
Nessun angelo è mai stato chiamato così Figlio di Dio, quindi il Figlio è divino in modo unico.
La risposta
Entrambe le citazioni di Ebrei 1:5 furono dette in origine di re. 2 Samuele 7:14 riguarda il figlio di Davide, Salomone, che avrebbe costruito la casa di Dio. Avverte che potrebbe peccare. La figliolanza qui è un onore regale da parte di Dio.
Dove si arriva — Le stesse parole furono dette di Salomone, e nessuno ne conclude che Salomone sia Dio.
Ebrei 1:6 — capitolo 1, versetto 6
“Ed ancora, quando egli introduce il Primogenito nel mondo, dice: E adorinlo tutti gli angeli di Dio.”
Citato per
Agli angeli è detto di adorare il Figlio, e soltanto Dio può essere adorato, quindi il Figlio è Dio.
La risposta
La parola ‘adorare’ nella Bibbia copre anche l'onore reso a un re. Nel Primo Libro delle Cronache, un libro delle scritture ebraiche, la King James Version dice che tutta l'assemblea ‘worshipped the Lord, and the king’ (adorò il Signore e il re) in un solo respiro. Nel Corano, Dio disse agli angeli di prosternarsi ad Adamo. Obbedirono a Dio, e nessuno ne conclude che Adamo sia Dio.
Dove si arriva — La stessa parola è usata per l'onore reso al re Davide, quindi non può da sola rendere Dio il Figlio.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
In Ebrei 1:8 il Padre si rivolge al Figlio come a Dio. Il capitolo pone il Figlio sopra gli angeli come colui per mezzo del quale Dio fece i mondi.
Ebrei 1:8 fa dire a Dio al Figlio: “O Dio, il tuo trono è ne' secoli de' secoli”.
Replica
Gli Ebrei citano queste parole, ma dal Salmo 45, un canto a un re umano. La riga seguente dice “Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto”, e gli Ebrei citano anche quella riga. Quindi colui a cui ci si rivolge ha un Dio sopra di sé.
Poiché il Padre chiama il Figlio ‘Dio’, il Figlio condivide la natura divina.
Replica
Ammettiamo il titolo: la Bibbia chiama Mosè elohim, ‘dio’, e Gesù rispose all'accusa di bestemmia con il Salmo 82. Un trono ‘in perpetuo’ fu promesso anche alla stirpe di Salomone. La riga seguente dà a questo re un Dio che lo unge, quindi il titolo da solo non mostra che condivida la natura di Dio.
La prospettiva islamica
Gesù fu un servo e un messaggero di Dio. Ebrei 1 cita salmi regali che onoravano i re di Israele, e il versetto stesso che cita dice che colui a cui ci si rivolge ha un Dio che lo ha unto.
Ebrei 1:8 cita il Salmo 45, un canto rivolto a un re umano.
Il versetto seguente, sia nel Salmo 45 sia in Ebrei 1, dice che Dio, il Dio del re, lo ha unto. Quindi colui a cui ci si rivolge ha un Dio.
L'ebraico si può leggere ‘Il tuo trono dato da Dio’ o ‘Dio è il tuo trono’. Nessuna delle due letture dice che il re è Dio.
La Bibbia usa ‘dio’ per Mosè e per coloro “a' quali la parola di Dio è stata indirizzata”. Gesù stesso vi fece appello.
Le parole di Ebrei 1:5 furono dette in origine della stirpe regale di Davide, compreso Salomone, che poteva peccare.
Il Corano insegna che Gesù fu un servo di Allah (﷾) e un profeta, non Dio.