Risposta breve

No. Il Corano chiede di essere messo alla prova, non accettato sulla fiducia. Usa una sola parola, ayat (segni), per i propri versetti e per le cose del creato. La pioggia, le navi sul mare, la notte e il giorno, le molte lingue e i colori dell'umanità sono tutti chiamati segni. Più volte dice al lettore di guardarli e di riflettere. Stabilisce anche una prova per se stesso: se fosse venuto da altri che da Dio, vi si sarebbero trovate molte contraddizioni. Dice a chi rivendica per sé soltanto il favore di Dio di portare le proprie prove. Biasima chi segue i padri senza riflettere. E la prima rivelazione al Profeta (ﷺ) parla di Dio che insegna con il calamo. Dunque nell'Islam la fede è fiducia costruita sulle prove, non fiducia cieca.

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