Risposta breve
Sì. Ecco tre casi. Matteo dice che i profeti predissero che Gesù “sarebbe chiamato Nazareo”, ma nessun profeta lo dice. Marco attribuisce a Isaia una frase che viene da Malachia. Matteo attribuisce a Geremia parole che si trovano in Zaccaria. I cristiani danno delle risposte, e qui sotto si replica a ciascuna. Il Corano dice che un libro che viene da Allah (﷾) non avrebbe contraddizioni del genere.
Spiegazione completa
Un detto che nessun profeta pronunciò
Matteo dice che Gesù abitò a Nazaret perché si adempisse ciò che “fu detto da' profeti”. Dà le parole come una citazione: “egli sarebbe chiamato Nazareo” (un uomo di Nazaret, la città in cui Gesù crebbe). Nessun libro dell'Antico Testamento contiene queste parole. Nazaret non vi è nominata da nessuna parte. I cristiani indicano spesso il “Rampollo” di Isaia 11:1. Ma Isaia non nomina nessuna città e non dà nessun titolo di ‘Nazareo’.
“Ed essendo venuto là, abitò in una città detta Nazaret, acciocchè si adempiesse quello che fu detto da' profeti, ch'egli sarebbe chiamato Nazareo.”
“Ed uscirà un Rampollo del tronco d'Isai, ed una pianterella spunterà dalle sue radici.”
Marco nomina il profeta sbagliato
Marco introduce due frasi come scritte in Isaia. Solo la seconda è di Isaia. La prima è vicina a Malachia 3:1. I manoscritti più antichi di Marco (i più antichi libri copiati a mano) leggono ‘nel profeta Isaia’. Le copie successive leggono “ne' profeti”, ed è la formulazione che stampa la King James Version.
“Secondo ch'egli è scritto ne' profeti: Ecco, io mando il mio Angelo davanti alla tua faccia, il qual preparerà la tua via d'innanzi a te. Vi è una voce d'uno che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.”
“Ecco, io mando il mio Angelo, ed egli acconcerà la via davanti a me; e subito il Signore, il qual voi cercate, e l'Angelo del Patto, il qual voi desiderate, verrà nel suo tempio; ecco, egli viene, ha detto il Signor degli eserciti.”
“Vi è una voce d'uno che grida: Acconciate nel deserto la via del Signore, addirizzate per la solitudine la strada all'Iddio nostro.”
Su Marco 1:2, nota che la citazione unisce parole di Malachia 3:1 a parole di Isaia 40:3, e che i manoscritti più antichi leggono ‘nel profeta Isaia’. I copisti, vedendo il problema, lo cambiarono nel più ampio ‘nei profeti’.
A Geremia vengono attribuite le parole di Zaccaria
Matteo dice che i trenta sicli d'argento e il campo del vasellaio adempirono ciò che fu “detto dal profeta Geremia”. I trenta sicli d'argento gettati al vasellaio si trovano in Zaccaria, non in Geremia. Geremia compra sì un campo, ma per diciassette sicli. Non parla mai di trenta sicli d'argento.
“Allora si adempiè ciò che fu detto dal profeta Geremia, dicendo: Ed io presi i trenta sicli d'argento, il prezzo di colui che è stato apprezzato, il quale hanno apprezzato d'infra i figliuoli d'Israele; e li diedi, per comperare il campo del vasellaio, secondo che il Signore mi avea ordinato.”
“Ed io dissi loro: Se così vi piace, datemi il mio premio; se no, rimanetevene. Ed essi mi pesarono trenta sicli d'argento per lo mio premio. E il Signore mi disse: Gettali via, perchè sien dati ad un vasellaio; quest'è il prezzo onorevole, nel quale io sono stato da loro apprezzato. Io presi adunque i trenta sicli d'argento, e li gettai nella Casa del Signore, per esser dati ad un vasellaio.”
“Ed io comperai quel campo, ch'era in Anatot, da Hanameel, figliuol del mio zio; e gli pesai i danari, cioè: diciassette sicli d'argento.”
| Passo | Attribuite a | Dove sono le parole |
|---|---|---|
| Matteo 2:23 | ‘i profeti’: ‘Egli sarà chiamato Nazareo’ | In nessun libro dell'Antico Testamento. |
| Marco 1:2-3 | Isaia, nei manoscritti più antichi | La prima riga è vicina a Malachia 3:1. |
| Matteo 27:9-10 | ‘il profeta Geremia’ | I trenta sicli d'argento sono in Zaccaria. |
Come dev'essere un libro rivelato secondo il Corano
Il Corano invita i suoi lettori a esaminarlo. Dice che un libro venuto da altri all'infuori di Allah (﷾) conterrebbe molte contraddizioni (disaccordi con se stesso).
“Non riflettono sul Corano? E se venisse da altri all’infuori di Allāh vi avrebbero trovato molte contraddizioni.”
Le risposte cristiane, e la replica
Matteo 2:23 — capitolo 2, versetto 23
“Ed essendo venuto là, abitò in una città detta Nazaret, acciocchè si adempiesse quello che fu detto da' profeti, ch'egli sarebbe chiamato Nazareo.”
Citato per
Matteo dice ‘i profeti’, al plurale, quindi intende un tema, non un solo versetto. Il “Rampollo” (netzer in ebraico) di Isaia 11:1 suona come Nazaret.
La risposta
Matteo presenta le parole come citazione di ciò che fu detto. Nessun profeta le disse. Il Rampollo di Isaia è una parola sulla stirpe di Davide, e la stessa King James Version la traduce ‘Branch’ (in italiano “Rampollo”), non ‘Nazarene’.
Dove si arriva — Nessun profeta disse ‘Sarà chiamato Nazareo’.
Marco 1:2-3 — capitolo 1, versetto 2-3
“Secondo ch'egli è scritto ne' profeti: Ecco, io mando il mio Angelo davanti alla tua faccia, il qual preparerà la tua via d'innanzi a te. Vi è una voce d'uno che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.”
Citato per
La King James Version dice ‘in the prophets’ (nei profeti), quindi Marco non nominò un solo profeta e non commise alcun errore.
La risposta
I manoscritti più antichi di Marco dicono ‘nel profeta Isaia’. La formulazione della King James, ‘in the prophets’, è la lettura delle copie successive. E la frase che Marco dà per prima, sotto il nome di Isaia, è di Malachia.
Dove si arriva — Marco nomina Isaia per una frase di Malachia.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Gli scrittori del Nuovo Testamento leggevano l'Antico Testamento alla luce di Cristo. ‘Adempiere’ spesso significa che Gesù completa uno schema nella storia d'Israele, non che un versetto lo predisse parola per parola. I problemi di formulazione sono piccole questioni di memoria o di copiatura che non toccano la fede.
“Fu detto da' profeti” in Matteo 2:23 indica un tema presente in diversi profeti, non un solo versetto. Forse è il “Rampollo” di Isaia 11:1.
Replica
Ammettiamo che Matteo intenda un tema e non un solo versetto. Presenta comunque le parole come citazione di ciò che fu detto, e nessun profeta le disse. La stessa King James Version traduce la parola di Isaia ‘Branch’ (in italiano “Rampollo”), non ‘Nazarene’.
Gesù ha adempiuto centinaia di profezie. Peter Stoner ha calcolato che la probabilità che un solo uomo ne adempia appena otto è di 1 su 10 alla diciassettesima potenza. Quindi deve essere chi la Bibbia dice che è.
Replica
Il calcolo conta ogni profezia come adempiuta perché lo dice un Vangelo. Ma gli evangelisti conoscevano le profezie, e scrissero “acciocchè si adempiesse” (Matteo 2:15). Alcune non erano affatto profezie. Osea 11:1 parla di Israele: “Quando Israele era fanciullo, io l'amai, e chiamai il mio figliuolo fuor di Egitto”. Matteo 2:23 cita una profezia che non si trova da nessuna parte. Le probabilità contano solo per predizioni chiare che si sono avverate senza l'aiuto di chi scrive. L'Islam onora Gesù come il Messia (3:45). Questi calcoli non lo rendono Dio.
La prospettiva islamica
In almeno tre punti il Nuovo Testamento dice che un profeta pronunciò parole che non ci sono, o nomina il profeta sbagliato. Un libro con errori del genere non può venire parola per parola da Dio. Il Corano dice che un libro rivelato non ha contraddizioni del genere.
Matteo cita come profezia le parole “egli sarebbe chiamato Nazareo”, che non compaiono da nessuna parte nell'Antico Testamento.
Marco attribuisce a Isaia una frase di Malachia, e le copie successive leggono “ne' profeti”.
Matteo attribuisce a Geremia i trenta sicli d'argento, che si trovano in Zaccaria.
Il Corano sostiene che un libro che viene da Allah (﷾) non contiene contraddizioni.