Risposta breve
Non lo disse mai. Molti cristiani dicono che il sangue di Gesù sulla croce pose fine alla Legge di Mosè. Eppure, nel racconto stesso dei Vangeli, Gesù risorto non lo disse mai. Dopo la risurrezione disse ai suoi discepoli che “conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne' profeti, e ne' salmi, fossero adempiute”. Il suo ultimo comando fu insegnare alle persone “di osservare tutte le cose che io vi ho comandate”, e aveva insegnato loro a osservare anche il minimo dei comandamenti. All'Ultima Cena disse che il suo sangue era sparso “in remission de' peccati”, non per porre fine alla Legge. Dopo la sua partenza, Pietro diceva ancora di non aver mai mangiato nulla di immondo, e migliaia di credenti erano “tutti son zelanti della legge”. L'idea che la croce abbia posto fine alla Legge viene dalle lettere di Paolo, non da Gesù. La risposta dell'Islam: Gesù venne a confermare la Legge, il Corano dice che non fu crocifisso, e soltanto Dio cambia la Sua Legge, per mezzo di un profeta.
Spiegazione completa
Che cosa affermano molti cristiani
La Legge di Mosè è l'insieme dei comandamenti che Dio diede a Mosè: il sabato, la circoncisione, le leggi sul cibo e il resto. Molti cristiani dicono che la morte di Gesù sulla croce vi pose fine. Citano Paolo, missionario del I secolo che non incontrò mai Gesù durante la sua vita. Paolo dice che Cristo “ha nella sua carne annullata l'inimicizia, la legge de' comandamenti, posta in ordinamenti”. Parla anche degli ordinamenti cancellati, “avendola confitta nella croce”. Ma queste sono parole di Paolo. La domanda è che cosa disse Gesù stesso.
“ha nella sua carne annullata l'inimicizia, la legge de' comandamenti, posta in ordinamenti; acciocchè creasse in sè stesso i due in un uomo nuovo, facendo la pace;”
“avendo cancellata l'obbligazione che era contro a noi negli ordinamenti, la quale ci era contraria; e quella ha tolta via, avendola confitta nella croce.”
Dopo la risurrezione, Gesù rimandò alla Legge
Nel racconto stesso dei Vangeli, Gesù risorse e fu visto dai suoi discepoli per quaranta giorni, “ragionando delle cose appartenenti al regno di Dio”. In tutto quel tempo, nemmeno una parola pone fine alla Legge. Disse invece loro che “conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne' profeti, e ne' salmi, fossero adempiute”. Non disse che erano state adempiute. Disse che dovevano esserlo. Il suo ultimo comando fu insegnare a tutte le nazioni “di osservare tutte le cose che io vi ho comandate”. Ciò che aveva comandato includeva osservare anche il minimo dei comandamenti. Se il suo sangue avesse posto fine alla Legge, quei quaranta giorni erano il momento per dirlo. Non lo disse mai.
“A' quali ancora, dopo aver sofferto, si presentò vivente, con molte certe prove, essendo da loro veduto per quaranta giorni, e ragionando delle cose appartenenti al regno di Dio.”
“Poi disse loro: Questi sono i ragionamenti che io vi teneva, essendo ancora con voi: che conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne' profeti, e ne' salmi, fossero adempiute.”
“insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandate. Or ecco, io son con voi in ogni tempo, infino alla fin del mondo. Amen.”
“Chi adunque avrà rotto uno di questi minimi comandamenti, ed avrà così insegnati gli uomini, sarà chiamato il minimo nel regno de' cieli; ma colui che li metterà ad effetto, e li insegnerà, sarà chiamato grande nel regno de' cieli.”
L'ultima cena
Il suo sangue ‘è sparso per molti, in remission de' peccati’.
Quaranta giorni dopo la risurrezione
Parla ‘delle cose appartenenti al regno di Dio’, e nessuna parola pone fine alla Legge.
Luca 24:44
‘conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè [...] fossero adempiute’.
Il suo ultimo comando
‘insegnando loro d'osservar tutte le cose che io vi ho comandate’.
Pietro, anni dopo
‘io non ho mai mangiato nulla d'immondo, nè di contaminato’.
I credenti di Gerusalemme
‘tutti son zelanti della legge’.
Il suo sangue era per i peccati, non per la Legge
All'Ultima Cena, Gesù disse del calice: “quest'è il mio sangue, ch'è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti, in remission de' peccati”. La remissione dei peccati è il loro perdono. Non disse che il suo sangue avrebbe posto fine alla Legge. Prima aveva detto il contrario: “Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge”. Aggiunse che non un iota sarebbe passato dalla Legge “finchè sia passato il cielo e la terra”. Il cielo e la terra non sono passati.
“Perciocchè quest'è il mio sangue, ch'è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti, in remission de' peccati.”
“Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge od i prefeti; io non son venuto per annullarli; anzi per adempierli.”
“Perciocchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta.”
I suoi discepoli osservarono la Legge dopo la croce
Gli uomini che avevano camminato con Gesù e lo avevano visto risorto osservavano ancora la Legge. Alcuni anni dopo la croce, Pietro disse: “io non ho giammai mangiato nulla d'immondo, nè di contaminato”. I cristiani dicono spesso che la visione di Pietro degli animali immondi pose fine alle leggi sul cibo. Ma Pietro stesso la spiega: “Iddio mi ha mostrato di non chiamare alcun uomo immondo, o contaminato”. La visione riguardava le persone, non il cibo. I credenti venuti dai farisei dicevano ancora che i convertiti dovevano essere circoncisi e osservare la Legge di Mosè. Gli anziani di Gerusalemme dissero a Paolo che migliaia di credenti “tutti son zelanti della legge”. Se la croce avesse posto fine alla Legge, le persone più vicine a Gesù non lo sapevano.
“Ma Pietro disse: In niun modo, Signore, poichè io non ho giammai mangiato nulla d'immondo, nè di contaminato.”
“Ed egli disse loro: Voi sapete come non è lecito ad un uomo Giudeo aggiungersi con uno strano, od entrare in casa sua; ma Iddio mi ha mostrato di non chiamare alcun uomo immondo, o contaminato.”
“Ma, dicevano, alcuni della setta de' Farisei, i quali hanno creduto, si son levati, dicendo che convien circoncidere i Gentili, e comandar loro d'osservar la legge di Mosè.”
“Ed essi, uditele, glorificavano Iddio; poi dissero a Paolo: Fratello, tu vedi quante migliaia vi sono de' Giudei che hanno creduto; e tutti son zelanti della legge.”
L'idea venne da Paolo
Le parole secondo cui la Legge fu annullata, o inchiodata alla croce, sono di Paolo. Paolo scrisse anche “il fin della legge è Cristo”. Gesù non disse nulla di tutto questo. Persino l'Lettera agli Ebrei, scritta anni dopo la croce, dice che il primo patto “è vicino ad essere annullato”: ancora presente, non scomparso. E Paolo stesso fece circoncidere Timoteo, un giovane discepolo, dopo la croce. Ai cristiani si chiede di credere che la croce abbia posto fine alla Legge sulla parola di Paolo, non su quella di Gesù.
“ha nella sua carne annullata l'inimicizia, la legge de' comandamenti, posta in ordinamenti; acciocchè creasse in sè stesso i due in un uomo nuovo, facendo la pace;”
“avendo cancellata l'obbligazione che era contro a noi negli ordinamenti, la quale ci era contraria; e quella ha tolta via, avendola confitta nella croce.”
“Perciocchè il fin della legge è Cristo, in giustizia ad ogni credente.”
“Dicendo un nuovo patto, egli ha anticato il primiero; or quello ch'è anticato, ed invecchia, è vicino ad essere annullato.”
“Costui volle Paolo che andasse seco; e presolo, lo circoncise, per cagion de' Giudei ch' erano in quei luoghi; perciocchè tutti sapevano che il padre d'esso era Greco.”
| Chi parla | Parole |
|---|---|
| Gesù, Matteo 5:17 | ‘Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge’. |
| Gesù, Matteo 5:18 | Non un iota passa dalla Legge finché non passino il cielo e la terra. |
| Paolo, Efesini 2:15 | ‘avendo annullata nella sua carne l'inimicizia, la legge de' comandamenti’. |
| Paolo, Colossesi 2:14 | ‘avendolo confitto nella croce’. |
| Paolo, Romani 10:4 | Cristo è ‘il fine della legge’. |
La risposta dell'Islam
Il Corano dice che Gesù non fu ucciso né crocifisso, quindi nessuna sua morte pose fine a qualcosa. Dice che venne “a conferma di ciò che ho conosciuto nella Torāh”, e per rendere lecita una parte di ciò che era stato proibito. Dunque la Legge non ebbe fine per una morte. Soltanto Dio cambia la Sua Legge, e soltanto per mezzo di un profeta. Per mezzo del Profeta Muhammad (ﷺ), Dio tolse i pesanti fardelli che erano stati posti sui Figli di Israele.
“e per aver detto: ‘Abbiamo ucciso il Messīħ, ‘ Īsa figlio di Maryem, Messaggero di Allāh’, e non l’hanno ucciso e non l’hanno crocifisso, ma è apparso loro così. E in verità quelli che furono discordi sul suo conto, sono nel dubbio su di lui, e non ne hanno conoscenza e seguono solo congetture, e non lo hanno ucciso davvero.”
“E vengo a conferma di ciò che ho conosciuto nella Torāh e per permettervi una parte di ciò che vi fu vietato, e vengo a voi con un Segno da parte del vostro Dio: temete Allāh e obbeditemi!”
“Quelli che seguono il Messaggero, il Profeta, illetterato che trovano scritto nella Torāh e nel Vangelo, ﴿النَّبِيَّ الْأُمِّيَّ الَّذِي يَجِدُونَهُ مَكْتُوبًا عِنْدَهُمْ فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ﴾ che li esorta alla virtù e li dissuade dalla malvagità, e renderà loro lecite le cose buone e proibirà quelle cattive, e li libererà dai loro ceppi e dalle loro catene, che li opprimevano. Quelli che hanno creduto in lui e l’hanno onorato e sostenuto, e hanno seguito la Luce che è scesa con lui, quelli sono i trionfatori.”
Prospettive
La croce pose fine alla Legge
Molti cristiani dicono che la morte di Gesù sulla croce adempì la Legge e pose fine alle sue regole, così che i credenti non sono più vincolati dalla Legge di Mosè.
Paolo dice che Cristo annullò nella sua carne la legge dei comandamenti e inchiodò gli ordinamenti alla sua croce.
Replica
Queste sono parole di Paolo, non di Gesù. Dopo la croce, Gesù risorto disse che tutte le cose scritte nella legge di Mosè dovevano essere adempiute, e disse ai suoi seguaci di insegnare agli altri a osservare tutto ciò che aveva comandato. Paolo stesso fece circoncidere Timoteo dopo la croce.
Gesù disse che la Legge sarebbe rimasta finché tutto fosse adempiuto, e lui la adempì sulla croce.
Replica
Lo stesso versetto dice che non un iota passerà dalla Legge finché non siano passati il cielo e la terra, e non sono passati. Dopo la croce, Gesù risorto disse ancora che tutte le cose scritte nella legge dovevano essere “adempiute”, come qualcosa ancora a venire.
La visione di Pietro mostrò che le leggi sul cibo erano finite.
Replica
Pietro spiega la propria visione: Dio gli aveva mostrato di non chiamare alcun uomo immondo o contaminato. Riguardava le persone, non il cibo. E in tutti gli anni dopo la croce, non aveva mai mangiato nulla di immondo.
La prospettiva islamica
Gesù confermò la Legge di Mosè e non vi pose mai fine. Il Corano dice che non fu crocifisso. L'idea che la croce abbia posto fine alla Legge viene da Paolo. Soltanto Dio cambia la Sua Legge, per mezzo di un profeta, come fece per mezzo del Profeta Muhammad (ﷺ).
Dopo la risurrezione, Gesù disse che tutte le cose scritte nella legge di Mosè dovevano essere adempiute.
Il suo ultimo comando fu insegnare alle persone a osservare tutto ciò che aveva comandato.
Disse che il suo sangue era sparso per la remissione dei peccati, non per porre fine alla Legge.
Pietro e migliaia di credenti osservavano la Legge anni dopo la croce.
Il Corano dice che Gesù venne a confermare la Legge, e che non fu crocifisso.