Risposta breve
No. Gesù disse di non essere venuto ad annullare la Legge di Mosè ma ad adempierla. Disse che non un iota (la lettera più piccola della scrittura ebraica) sarebbe passato finché non fossero passati il cielo e la terra. Avvertì che chi infrange il minimo comandamento, e insegna agli altri a farlo, sarà chiamato il minimo nel regno dei cieli. Fu circonciso, ed era sua abitudine adorare nella sinagoga di sabato. A un uomo che chiedeva della vita eterna disse: “osserva i comandamenti”. Persino dopo la risurrezione, nel racconto stesso dei Vangeli, non disse mai che la Legge era finita. Anni dopo, i suoi discepoli discutevano ancora se i convertiti dovessero osservare la Legge. Fu Paolo, missionario cristiano del I secolo, a dire ai cristiani: “non siete sotto la legge”. La risposta dell'Islam: il Corano dice che Gesù venne a confermare la Legge e a rendere lecita una parte di ciò che era stato proibito. Soltanto Dio cambia la Sua Legge, per mezzo di un profeta.
Spiegazione completa
I versetti su cui si basano i cristiani
La Legge di Mosè è l'insieme dei comandamenti che Dio diede a Mosè. I cristiani leggono ‘adempiere’ in Matteo 5:17 nel senso che Gesù ha completato ciò a cui la Legge conduceva, così che le sue regole non vincolano più. Lo sostengono con Paolo, che dice: “il fin della legge è Cristo”. Indicano anche Marco 7:19, dove compaiono le parole “rendendo puri tutti i cibi”. Molte traduzioni moderne stampano queste parole come una nota di Marco secondo cui Gesù dichiarò puri tutti i cibi.
“Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge od i prefeti; io non son venuto per annullarli; anzi per adempierli.”
“Perciocchè il fin della legge è Cristo, in giustizia ad ogni credente.”
“perché non entra nel suo cuore, ma nel suo ventre, e poi va nella latrina, rendendo puri tutti i cibi?”
Che cosa disse Gesù della Legge
Gesù non si fermò ad ‘adempiere’. Nel versetto seguente dice che non un iota passerà dalla Legge “finchè sia passato il cielo e la terra”. Nel versetto dopo dice che chi infrange il minimo comandamento e insegna agli uomini a farlo sarà il minimo nel regno. Luca riporta lo stesso detto. Quando un uomo chiese come entrare nella vita, Gesù gli disse: “osserva i comandamenti”.
“Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge od i prefeti; io non son venuto per annullarli; anzi per adempierli.”
“Perciocchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta.”
“Chi adunque avrà rotto uno di questi minimi comandamenti, ed avrà così insegnati gli uomini, sarà chiamato il minimo nel regno de' cieli; ma colui che li metterà ad effetto, e li insegnerà, sarà chiamato grande nel regno de' cieli.”
“Or egli è più agevole che il cielo e la terra passino, che non che un sol punto della legge cada.”
“Ed egli gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno è buono, se non un solo, cioè: Iddio. Ora, se tu vuoi entrar nella vita, osserva i comandamenti.”
Gesù stesso osservò la Legge
Gesù fu circonciso l'ottavo giorno, come comanda la Legge. La circoncisione è il taglio del prepuzio, il segno del patto di Dio con Abramo. Era abitudine di Gesù andare nella sinagoga, il luogo di culto ebraico, di sabato. Il sabato è il giorno settimanale di riposo. La Legge chiama la circoncisione e il sabato “patto perpetuo”. Chiama il divieto di mangiare grasso e sangue “uno statuto perpetuo”. Queste erano regole per Israele. Nell'Islam soltanto Dio toglie le Sue regole, e soltanto per mezzo di un profeta, come fece poi per mezzo del Profeta Muhammad (ﷺ).
“E Quando gli otto giorni, in capo de' quali egli dovea esser circonciso, furon compiuti, gli fu posto nome GESÙ, secondo ch'era stato nominato dall'angelo, innanzi che fosse conceputo nel seno.”
“E venne in Nazaret, ove era stato allevato; ed entrò, come era usato, in giorno di sabato, nella sinagoga; e si levò per leggere.”
“Circoncidasi del tutto, così colui che sarà nato in casa tua, come colui che tu avrai comperato co' tuoi danari; e sia il mio patto nella vostra carne, per patto perpetuo.”
“Osservino adunque i figliuoli d'Israele il Sabato, per celebrarlo per le loro età, per patto perpetuo.”
“Questo sia uno statuto perpetuo, per le vostre generazioni, in tutte le vostre abitazioni. Non mangiate alcun sangue, nè alcun grasso.”
“E agli ebrei proibimmo gli animali dotati di zoccoli, e dei bovini e delle pecore proibimmo loro i grassi, tranne quelli accumulati sui loro dorsi o nelle interiora o attaccati alle ossa. Così li abbiamo ricompensati per i loro eccessi, e in verità siamo veritieri.”
“Quelli che seguono il Messaggero, il Profeta, illetterato che trovano scritto nella Torāh e nel Vangelo, ﴿النَّبِيَّ الْأُمِّيَّ الَّذِي يَجِدُونَهُ مَكْتُوبًا عِنْدَهُمْ فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ﴾ che li esorta alla virtù e li dissuade dalla malvagità, e renderà loro lecite le cose buone e proibirà quelle cattive, e li libererà dai loro ceppi e dalle loro catene, che li opprimevano. Quelli che hanno creduto in lui e l’hanno onorato e sostenuto, e hanno seguito la Luce che è scesa con lui, quelli sono i trionfatori.”
Neppure dopo la risurrezione
Molti cristiani dicono che il sangue di Gesù sulla croce pose fine alla Legge. Eppure, nel racconto stesso dei Vangeli, Gesù risorto passò quaranta giorni con i suoi discepoli e non lo disse mai. Disse loro che dovevano essere adempiute “tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè”. Disse loro di insegnare alla gente “di osservare tutte le cose che io vi ho comandate”. All'Ultima Cena aveva detto che il suo sangue era sparso “in remission de' peccati”, non per porre fine alla Legge. Quindi, persino nel racconto cristiano, Gesù risorto lasciò la Legge al suo posto.
“A' quali ancora, dopo aver sofferto, si presentò vivente, con molte certe prove, essendo da loro veduto per quaranta giorni, e ragionando delle cose appartenenti al regno di Dio.”
“Poi disse loro: Questi sono i ragionamenti che io vi teneva, essendo ancora con voi: che conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne' profeti, e ne' salmi, fossero adempiute.”
“insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandate. Or ecco, io son con voi in ogni tempo, infino alla fin del mondo. Amen.”
“Perciocchè quest'è il mio sangue, ch'è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti, in remission de' peccati.”
I primi discepoli osservavano ancora la Legge
Anni dopo la partenza di Gesù, credenti della Giudea insegnavano ancora che i convertiti gentili dovevano essere circoncisi e osservare la Legge di Mosè. I gentili sono le persone non ebree. Gli apostoli si riunirono per discutere la questione. Quel dibattito non sarebbe stato necessario se Gesù l'avesse risolta. Stabilirono che i convertiti gentili non dovessero essere circoncisi. Ma non citarono alcun detto di Gesù per questo, e i credenti ebrei continuarono a osservare la Legge. Pietro, che aveva seguito Gesù, disse di non aver mai mangiato nulla di immondo. Gli anziani di Gerusalemme dissero a Paolo che migliaia di credenti ebrei erano tutti zelanti della Legge. Dissero di aver sentito che insegnava agli ebrei ad abbandonare Mosè.
“Or alcuni, discesi di Giudea, insegnavano i fratelli: Se voi non siete circoncisi, secondo il rito di Mosè, voi non potete esser salvati.”
“Ma, dicevano, alcuni della setta de' Farisei, i quali hanno creduto, si son levati, dicendo che convien circoncidere i Gentili, e comandar loro d'osservar la legge di Mosè.”
“Per la qual cosa io giudico che non si dia molestia a coloro che d'infra i Gentili si convertono a Dio.”
“Ma Pietro disse: In niun modo, Signore, poichè io non ho giammai mangiato nulla d'immondo, nè di contaminato.”
“Ed essi, uditele, glorificavano Iddio; poi dissero a Paolo: Fratello, tu vedi quante migliaia vi sono de' Giudei che hanno creduto; e tutti son zelanti della legge.”
“Or sono stati informati intorno a te, che tu insegni tutti i Giudei, che son fra i Gentili, di rivoltarsi da Mosè, dicendo che non circoncidano i figliuoli, e non camminino secondo i riti.”
La rottura con la Legge venne dopo Gesù, soprattutto da Paolo
È Paolo, non Gesù, a dire ai cristiani che non sono sotto la legge. È Paolo a dire che la legge dei comandamenti è stata annullata. È Paolo ad avvertire i credenti della Galazia (una regione dell'Asia Minore) che se si fanno circoncidere, “Cristo non vi gioverà nulla”. Dice ai credenti di non lasciarsi giudicare da nessuno per cibo, bevanda o sabato. Dice che ogni creatura di Dio è buona e nulla è da rifiutare, mentre la Legge chiama immondi alcuni cibi. Eppure lo stesso Paolo circoncise Timoteo, un giovane discepolo che lavorava con lui. Paolo dice anche che l'uomo è giustificato (reso giusto davanti a Dio) per fede senza le opere della legge. La Lettera di Giacomo dice che l'uomo è giustificato per le opere e non per la fede soltanto.
“Perciocchè il peccato non vi signoreggerà; poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.”
“ha nella sua carne annullata l'inimicizia, la legge de' comandamenti, posta in ordinamenti; acciocchè creasse in sè stesso i due in un uomo nuovo, facendo la pace;”
“Ecco, io Paolo vi dico che se siete circoncisi, Cristo non vi gioverà nulla.”
“Costui volle Paolo che andasse seco; e presolo, lo circoncise, per cagion de' Giudei ch' erano in quei luoghi; perciocchè tutti sapevano che il padre d'esso era Greco.”
“Niuno adunque vi giudichi in mangiare, od in bere, o per rispetto di festa, o di calendi, o di sabati.”
“Poichè ogni cosa creata da Dio è buona, e niuna è da riprovare, essendo usata con rendimento di grazie;”
“nè del porco; conciossiachè egli abbia il piè forcuto, e spartito in due, ma non rumini; siavi immondo.”
“Noi adunque conchiudiamo che l'uomo è giustificato per fede senza le opere della legge.”
“Voi vedete adunque che l'uomo è giustificato per le opere, e non per la fede solamente.”
| Questione | Gesù, nei Vangeli | Paolo, nelle sue lettere |
|---|---|---|
| La Legge | Non un iota passerà finché non passino il cielo e la terra. | Non siete sotto la legge. |
| Circoncisione | Fu circonciso l'ottavo giorno. | Se vi circoncidete, Cristo non vi gioverà nulla. |
| Il sabato | Era sua usanza andare in sinagoga di sabato. | Nessuno vi giudichi per il sabato. |
| Vita eterna | Osserva i comandamenti. | L'uomo è giustificato per la fede senza le opere della legge. |
Che cosa dice il Corano di Gesù e della Legge
Il Corano dice che Gesù venne a confermare la Legge che lo aveva preceduto e a rendere lecita una parte di ciò che era stato proibito a Israele. Non dice che la annullò. Dice che alcune cose buone erano state proibite a Israele per le sue trasgressioni. Togliere parte di quel peso fu un sollievo dato da Colui che diede la Legge, dentro la Legge. Non dichiarò finita la Legge. Il suo messaggio era per i figli di Israele, e stava dentro la Legge di Mosè. Dio diede a ogni popolo una legge e una via, e per mezzo del Profeta Muhammad (ﷺ) tolse a Israele i suoi pesi gravosi.
“E vengo a conferma di ciò che ho conosciuto nella Torāh e per permettervi una parte di ciò che vi fu vietato, e vengo a voi con un Segno da parte del vostro Dio: temete Allāh e obbeditemi!”
“A causa delle trasgressioni degli ebrei, Noi li privammo di alcuni godimenti che erano loro permessi, e per avere impedito molto la via di Allāh,”
“E abbiamo fatto seguire a loro ‘Īsa, figlio di Maryem, a conferma di ciò che è contenuto nella Torāh, e gli abbiamo dato il Vangelo, in cui c’è Guida e Luce, a conferma di ciò che ha davanti nella Torāh, guida e consiglio ai devoti.”
“E quando disse ‘Īsa, figlio di Maryem: ‘O figli d’Israīl! In verità io sono il Messaggero di Allāh, inviato a voi a conferma di ciò che ho tra le mani della Torāh, e annunciatore di un Messaggero che verrà dopo di me, di nome Ahmed’. Quando arrivò loro con l’Evidenza, dissero: ‘Questa è evidente magia!’”
“E abbiamo fatto scendere a te il Libro con la Verità, e testimonianza di ciò che l’ha preceduto del Libro – come testimonianza. Giudica tra di loro con quello che ha fatto scendere Allāh, e non seguire i loro capricci davanti a ciò che ti è arrivato della Verità. Per ogni gruppo di voi Noi abbiamo fissato una legge e un percorso. E se Allāh avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. E invece questo è per provare la vostra fede su ciò che vi ha concesso: affrettatevi alle buone azioni. Ad Allāh ritornerete tutti, e vi informerà di tutto ciò su cui siete discordi.”
“Quelli che seguono il Messaggero, il Profeta, illetterato che trovano scritto nella Torāh e nel Vangelo, ﴿النَّبِيَّ الْأُمِّيَّ الَّذِي يَجِدُونَهُ مَكْتُوبًا عِنْدَهُمْ فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ﴾ che li esorta alla virtù e li dissuade dalla malvagità, e renderà loro lecite le cose buone e proibirà quelle cattive, e li libererà dai loro ceppi e dalle loro catene, che li opprimevano. Quelli che hanno creduto in lui e l’hanno onorato e sostenuto, e hanno seguito la Luce che è scesa con lui, quelli sono i trionfatori.”
Che cosa ha conservato l'Islam
L'Islam proibisce ancora il sangue e la carne di maiale, come faceva la Legge di Mosè. Il Profeta (ﷺ) pose la circoncisione per prima tra le pratiche della via naturale. Il patto perpetuo che Gesù osservò nel proprio corpo è ancora osservato oggi dai musulmani.
“In verità Lui vi ha proibito la carogna, il sangue e la carne di maiale, e tutto ciò che è stato sacrificato all’infuori di Allāh; chi è stato costretto a mangiarne contro la propria volontà e non va oltre il necessario, non farà peccato: in verità Allāh è Perdonatore, Misericordioso.”
“nè del porco; conciossiachè egli abbia il piè forcuto, e spartito in due, ma non rumini; siavi immondo.”
Abu Hurayra riferisce che il Profeta (ﷺ) nominò per prima la circoncisione tra le cinque pratiche della via naturale (fitra).
Versetto per versetto
Matteo 5:17 — capitolo 5, versetto 17
“Non pensate ch'io sia venuto per annullar la legge od i prefeti; io non son venuto per annullarli; anzi per adempierli.”
Citato per
Gesù venne ad adempiere la Legge, e una volta adempiuta non vincola più i suoi seguaci.
La risposta
Il versetto subito dopo fissa il limite: non un iota passa dalla Legge “finchè sia passato il cielo e la terra”. Quello successivo chiama il minimo nel regno chi infrange il minimo comandamento e insegna agli altri a farlo. Quindi Gesù spiegò la sua stessa parola, e non la spiegò come una fine. I cristiani indicano le ultime parole, “che ogni cosa non sia fatta”, e dicono che tutto si è compiuto alla croce. Ma Gesù fissò il primo limite con il cielo e la terra. Nel versetto seguente dice ai suoi ascoltatori di osservare e insegnare persino i minimi comandamenti. Luca riporta lo stesso detto senza alcuna frase sul compimento. Dice che è più facile che passino il cielo e la terra che cada “un sol punto della legge” (il tratto più piccolo di una lettera). Luca lo pone subito dopo che Gesù dice: “La legge e i profeti sono stati infino a Giovanni”. Quindi neppure quel detto significa che la Legge sia finita.
Dove si arriva — Gesù non disse mai che la Legge era finita. Soltanto Dio cambia la Sua Legge, per mezzo di un profeta, e Paolo non portò da Lui alcuna rivelazione.
Giovanni 5:18 — capitolo 5, versetto 18
“Perciò adunque i Giudei cercavano vie più d'ucciderlo, perciocchè non solo violava il sabato, ma ancora diceva Iddio esser suo Padre, facendosi uguale a Dio.”
Citato per
Gesù violò il sabato, quindi non si considerava vincolato dalla Legge.
La risposta
Le parole di Giovanni riportano l'accusa sul sabato per cui cercavano di ucciderlo: aveva guarito un uomo di sabato. Quando la stessa accusa fu mossa in Matteo, Gesù rispose: “Egli è dunque lecito di far del bene in giorno di sabato”. Ed era sua abitudine adorare nella sinagoga di sabato. Respinse le regole aggiunte dagli scribi (i maestri ebrei della Legge), non il comandamento.
Dove si arriva — Gesù discusse come osservare il sabato, mai se osservarlo.
Romani 10:4 — capitolo 10, versetto 4
“Perciocchè il fin della legge è Cristo, in giustizia ad ogni credente.”
Citato per
Paolo insegna che Cristo è il fine della legge, quindi i cristiani ne sono liberi.
La risposta
Queste sono parole di Paolo, non di Gesù. Paolo non seguì Gesù durante il suo ministero. I credenti di Gerusalemme che avevano conosciuto Gesù erano ancora zelanti della Legge. Erano turbati dalle notizie secondo cui Paolo insegnava agli ebrei ad abbandonare Mosè.
Dove si arriva — La fine della Legge è l'insegnamento di Paolo. Gesù non lo insegnò mai.
Marco 7:19 — capitolo 7, versetto 19 (WEB)
“perché non entra nel suo cuore, ma nel suo ventre, e poi va nella latrina, rendendo puri tutti i cibi?”
Citato per
In Marco 7:19 Gesù dichiara puri tutti i cibi, quindi le leggi sul cibo sono finite.
La risposta
La King James Version, la World English Bible e la Diodati stampano tutte queste parole come parte della descrizione della digestione fatta da Gesù. Alcune traduzioni moderne le trasformano in un commento di Marco, ‘dichiarò puri tutti i cibi’. La disputa nel capitolo riguarda il mangiare con le mani non lavate, e il racconto di Matteo della stessa scena si chiude proprio su quel punto. Quindi quando Gesù dice “Non vi è nulla di fuor dell'uomo, che, entrando in lui, possa contaminarlo”, sta rispondendo alla questione del lavarsi. E Pietro, che chiese a Gesù di questo detto, disse ancora anni dopo di non aver mai mangiato nulla di immondo. Persino la visione che ebbe in seguito è spiegata negli Atti come riguardante le persone, non il cibo. Dio gli aveva mostrato “di non chiamare alcun uomo immondo, o contaminato”.
Dove si arriva — Pietro udì parlare Gesù, e anni dopo osservava ancora le leggi sul cibo. Gesù non le aveva abolite.
Galati 5:2 — capitolo 5, versetto 2
“Ecco, io Paolo vi dico che se siete circoncisi, Cristo non vi gioverà nulla.”
Citato per
Paolo dice che la circoncisione non serve a nulla a chi è in Cristo.
La risposta
La Genesi chiama la circoncisione “patto perpetuo”, e Gesù fu circonciso. Eppure Paolo stesso prese Timoteo e lo circoncise.
Dove si arriva — Il patto che Gesù osservò nel proprio corpo fu messo da parte da Paolo per i credenti gentili. Paolo circoncise comunque Timoteo quando gli fu utile tra gli ebrei.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Gesù adempì la Legge con la sua vita e la sua morte. I credenti ora sono sotto la grazia, non sotto la Legge di Mosè, anche se il suo insegnamento morale li guida ancora.
Paolo scrive che i cristiani non sono sotto la legge ma sotto la grazia.
Replica
Paolo lo scrive. Ma queste sono parole di Paolo, non di Gesù, e Gesù disse che non un iota sarebbe passato finché non fossero passati il cielo e la terra. I credenti di Gerusalemme che avevano conosciuto Gesù erano ancora zelanti della Legge.
Paolo chiama Cristo il fine della legge, in giustizia per ogni credente.
Replica
Paolo lo scrive, ma Gesù non lo disse mai. Gesù disse ai suoi ascoltatori di osservare e insegnare persino il minimo comandamento. Quindi “il fin della legge” è l'insegnamento di Paolo, non quello di Gesù.
I cristiani leggono ‘adempiere’ in Matteo 5:17 come il completare la Legge, così che le sue cerimonie non vincolano più.
Replica
Il versetto seguente fissa il limite: non un iota passa finché non siano passati il cielo e la terra. I cristiani dicono che “che ogni cosa non sia fatta” si è compiuto alla croce, ma Gesù fissò il primo limite con il cielo e la terra. Luca riporta lo stesso detto senza alcuna frase sul compimento.
La prospettiva islamica
Gesù confermò la Legge di Mosè e visse secondo essa. Rese lecita una parte di ciò che era stato proibito, ma non la abolì mai. La Legge fu messa da parte più tardi, da Paolo.
Gesù disse che non un iota né una punta sarebbero passati dalla Legge finché non fossero passati il cielo e la terra.
Gesù parlò di chi infrange il minimo comandamento e insegna agli altri a farlo. Costui, disse, sarà chiamato il minimo nel regno dei cieli.
Gesù disse a un uomo che cercava la vita eterna di osservare i comandamenti.
Gesù fu circonciso e adorò di sabato, due cose che la Legge chiama patti perpetui.
Anni dopo Gesù, gli apostoli discutevano ancora se i convertiti dovessero osservare la Legge. I credenti ebrei ne restavano zelanti.
Nessun detto di Gesù libera i suoi seguaci dalla Legge. Le affermazioni che i cristiani non sono sotto la legge vengono da Paolo, e la decisione di Gerusalemme venne anni dopo Gesù.
Il Corano insegna che Gesù venne a confermare la Legge e a rendere lecita una parte di ciò che era stato proibito.