Risposta breve

Sì. Furono gli imperatori a decidere l'esito. Nel 325 l'imperatore Costantino convocò il Concilio di Nicea e lo guidò. Non era ancora battezzato, e portava ancora il titolo di sommo sacerdote della religione pagana di Roma. I vescovi (i capi della Chiesa) dichiararono che il Figlio è ‘della stessa sostanza’ del Padre. Costantino stesso spinse su di loro quella parola. Ario, che insegnava che il Figlio era creato, fu mandato in esilio. Per decenni, dopo, concili e imperatori oscillarono in entrambe le direzioni. Nel 357 un concilio dichiarò perfino il Padre maggiore del Figlio. Solo nel 380 e nel 381 l'imperatore Teodosio fece della fede nicena la legge. Nicea non scelse i libri della Bibbia. Fissò un credo (una breve dichiarazione di fede), e gli imperatori lo imposero. La risposta dell'Islam è chiara: Gesù chiamò il Padre il solo vero Dio, e il Corano richiama le persone a quell'unico Dio.

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