Risposta breve
I Vangeli mettono sulle labbra di Gesù molte parole dure. Dice: “io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada”, e dice ai suoi discepoli di vendere una veste e comprarne una. Nelle sue parabole un re comanda: “menate qua que' miei nemici”, “e scannateli in mia presenza”, e un altro manda i suoi eserciti e brucia una città. Parla dell'inferno più di chiunque altro nella Bibbia: undici delle dodici volte in cui il Nuovo Testamento usa Geenna, una delle sue parole principali per l'inferno, sono sue. Avverte del “fuoco eterno”, del “pianto, e lo stridor de' denti” e del “fuoco inestinguibile”. Nell'Apocalisse Gesù risorto dice: “farò morir di morte i figliuoli di essa”. Quindi i Vangeli stessi non mostrano un Gesù che insegnò soltanto l'amore. L'Islam onora Gesù come profeta che portò una buona notizia e un avvertimento, come ogni messaggero. Ma i musulmani non credono che ordinerebbe di uccidere uomini per non averlo voluto come re, o che direbbe “farò morir di morte i figliuoli di essa”.
Spiegazione completa
Soltanto amore?
Alcuni cristiani dicono ai musulmani che Gesù insegnò soltanto l'amore. Citano “Amate i vostri nemici” e “rivolgigli ancor l'altra”. Ma gli stessi Vangeli mettono sulle labbra di Gesù molte altre parole: spade, stragi, città bruciate e tormento eterno. Questa pagina non dice che Gesù abbia insegnato la violenza come regola. Espone, parola per parola dalla Bibbia, ciò che i Vangeli riportano che disse.
“Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi fanno torto, e vi perseguitano;”
“Ma io vi dico: Non contrastate al male; anzi, se alcuno ti percuote in su la guancia destra, rivolgigli ancor l'altra.”
Spade, uccisioni e divisione
In Matteo, Gesù dice: “Non pensate ch'io sia venuto a metter pace in terra; io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada”. In Luca dice: “Io son venuto a mettere il fuoco in terra”, e “Pensate voi che io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico, anzi discordia”. Avverte: “il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo”. Dice che nessuno può essere suo discepolo se “non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli”. Di Gerusalemme dice: “caderanno per lo taglio della spada, e saranno menati in cattività fra tutte le genti”.
La notte del suo arresto dice ai suoi discepoli: “chi non ne ha venda la sua vesta, e comperi una spada”. Gli mostrano due spade, ed egli dice: “Basta”. Eppure poche ore dopo, quando uno di loro colpisce con una spada, Matteo gli fa dire: “Riponi la tua spada nel suo luogo; perciocchè tutti coloro che avranno presa la spada, periranno per la spada”. Giovanni ha: “Riponi la tua spada nella guaina”. Luca dice che toccò l'orecchio del servo e lo guarì. Prima ai discepoli è detto di comprare spade, poi di riporle.
“Non pensate ch'io sia venuto a metter pace in terra; io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada.”
“Io son venuto a mettere il fuoco in terra; e che voglio, se già è acceso?”
“Pensate voi che io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico, anzi discordia.”
“Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' lor padri e madri, e li faran morire.”
“Se alcuno viene a me, e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle, anzi ancora la sua propria vita, non può esser mio discepolo.”
“E caderanno per lo taglio della spada, e saranno menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata da' Gentili, finchè i tempi de' Gentili sieno compiuti.”
“Disse loro adunque: Ma ora, chi ha una borsa tolgala; parimente ancora una tasca; e chi non ne ha venda la sua vesta, e comperi una spada.”
“Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade. Ed egli disse loro: Basta.”
“E coloro ch'erano della compagnia di Gesù, veggendo che cosa era per avvenire, dissero: Signore, percoteremo noi con la spada? Ed un certo di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio destro. Ma Gesù fece lor motto, e disse: Lasciate, basta! E, toccato l'orecchio di colui, lo guarì.”
“Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada nel suo luogo; perciocchè tutti coloro che avranno presa la spada, periranno per la spada.”
“E Gesù disse a Pietro: Riponi la tua spada nella guaina; non berrei io il calice il quale il Padre mi ha dato?”
| Versetto | Le sue parole | Il contesto |
|---|---|---|
| Matteo 10:34 | “io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada” | La sua missione |
| Luca 12:49 | “Io son venuto a mettere il fuoco in terra” | La sua missione |
| Luca 12:51 | “No, vi dico, anzi discordia” | La sua missione |
| Matteo 10:21 | “il fratello darà il fratello alla morte” | Famiglie messe l'una contro l'altra |
| Luca 14:26 | “non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli” | Il prezzo dell'essere suo discepolo |
| Luca 21:24 | “caderanno per lo taglio della spada” | Gerusalemme |
| Luca 22:36 | “chi non ne ha venda la sua vesta, e comperi una spada” | Ai suoi discepoli prima dell'arresto |
| Luca 22:38 | “Basta” | Gli vengono mostrate due spade |
| Matteo 26:52 | “Riponi la tua spada nel suo luogo” | Al suo arresto |
Stragi nelle sue parabole
In Luca, un nobile va in un paese lontano a ricevere un regno e torna come re. Dice: “menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza”. In Matteo, un re “mandò i suoi eserciti, e distrusse que' micidiali, ed arse la lor città”. Del padrone della vigna, i suoi ascoltatori dicono “Egli li farà perir malamente, quegli scellerati”, e Gesù dice “Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori”. Un padrone “lo riciderà”, e un altro “lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'infedeli”. Un signore, “adiratosi, lo diede in man de' sergenti, da martoriarlo”. Le zizzanie sono legate “in fasci, per bruciarle”, e il servo inutile è cacciato “nelle tenebre di fuori”.
I cristiani rispondono che queste sono soltanto storie. Ma Gesù stesso dice chi rappresentano il re e il padrone. Dopo gli aguzzini dice: “Così ancora vi farà il vostro Padre celeste”. Delle zizzanie bruciate dice: “Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli”, che li getteranno “nella fornace del fuoco”. Dopo la vigna: “il regno di Dio vi sarà tolto”. E i commentatori cristiani leggono il nobile di Luca come Cristo stesso. Matthew Henry, un famoso commentatore cristiano, lo chiama ‘il Signore dal cielo’. Sull'uccisione scrive: ‘Chi non vorrà essere governato dalla grazia di Cristo sarà inevitabilmente rovinato dall'ira di Cristo’.
“Un uomo nobile andò in paese lontano, per prender la possession d'un regno, e poi tornare.”
“Oltre a ciò, menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza.”
“E quel re, udito ciò, si adirò, e mandò i suoi eserciti, e distrusse que' micidiali, ed arse la lor città.”
“Essi gli dissero: Egli li farà perir malamente, quegli scellerati, ed allogherà la vigna ad altri lavoratori, i quali gli renderanno i frutti a' suoi tempi.”
“Che farà dunque il padron della vigna? Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori, e darà la vigna ad altri.”
“Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ma essi, udito ciò, dissero: Così non sia.”
“e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'ipocriti. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.”
“ed a mangiare, ed a bere, e ad inebriarsi, il signore di quel servitore verrà nel giorno ch'egli non l'aspetta, e nell'ora ch'egli non sa; e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'infedeli.”
“E il suo signore, adiratosi, lo diede in man de' sergenti, da martoriarlo, infino a tanto ch'egli avesse pagato tutto ciò che gli era dovuto. Così ancora vi farà il vostro Padre celeste, se voi non rimettete di cuore ognuno al suo fratello i suoi falli.”
“Lasciate crescere amendue insieme, infino alla mietitura; e nel tempo della mietitura, io dirò a' mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci, per bruciarle; ma accogliete il grano nel mio granaio.”
“E cacciate il servitor disutile nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.”
“Siccome adunque si colgono le zizzanie, e si bruciano col fuoco, così ancora avverrà nella fin del mondo. Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali, e gli operatori d'iniquità; e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.”
“Perciò, io vi dico, che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato ad una gente che farà i frutti di esso.”
Henry, commentatore cristiano, intende il nobile della parabola come Cristo, ‘il Signore dal cielo’. Sul versetto 27 scrive: ‘Portateli qui, e uccideteli davanti a me, come Agag davanti a Samuele’, e: ‘Chi non vorrà essere governato dalla grazia di Cristo sarà inevitabilmente rovinato dall'ira di Cristo’.
| Versetto | Le sue parole | Chi parla o agisce |
|---|---|---|
| Luca 19:27 | “menate qua que' miei nemici” “e scannateli in mia presenza” | Un re, dei suoi nemici |
| Matteo 22:7 | “distrusse que' micidiali, ed arse la lor città” | Gli eserciti di un re |
| Marco 12:9 | “Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori” | Il padrone della vigna |
| Matteo 24:51 | “lo riciderà” | Un padrone, del suo servo |
| Luca 12:46 | “lo riciderà” | Un signore, del suo servo |
| Matteo 18:34 | “lo diede in man de' sergenti, da martoriarlo” | Un signore, del suo servo |
| Matteo 13:30 | “in fasci, per bruciarle” | Le zizzanie alla mietitura |
| Matteo 25:30 | Il servo disutile gettato “nelle tenebre di fuori” | Un padrone, del suo servo |
| Matteo 18:35 | “Così ancora vi farà il vostro Padre celeste” | Gesù, spiegando il racconto |
Inferno, fuoco e punizione eterna
Una delle principali parole del Nuovo Testamento tradotte ‘inferno’ è Geenna. Compare dodici volte, e undici sono parole di Gesù. L'unica altra è nella Lettera di Giacomo.
Gesù dice che chi dirà “Pazzo, sarà sottoposto alla geenna del fuoco”. Dice che è meglio perdere un occhio “che non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna”. “Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco”. “i figliuoli del regno”, dice, “saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti”. È meglio perdere una mano o un piede che “esser gettato nel fuoco eterno”. Parla del “fuoco inestinguibile”, “ove il verme loro non muore”. Dice ai suoi ascoltatori di temere colui “il quale, dopo aver ucciso, ha la podestà di gettar nella geenna”. Gli angeli “li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti”. Ai capi religiosi dice: “Serpenti, progenie di vipere! come fuggirete dal giudizio della geenna?”
Un ricco è “ne' tormenti nell'inferno”, e grida: “io son tormentato in questa fiamma”. I tralci staccati da lui sono raccolti e “son gettati nel fuoco, e si bruciano”. Alla fine dice: “dipartitevi da me, voi tutti gli operatori d'iniquità. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti”. E: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, ch'è preparato al diavolo, ed a' suoi angeli”. “E questi andranno alle pene eterne, e i giusti nella vita eterna”.
La parola greca geenna, resa con ‘hell’ (inferno) nella King James Version, ricorre 12 volte nel Nuovo Testamento: Matteo 5:22, 5:29, 5:30, 10:28, 18:9, 23:15, 23:33; Marco 9:43, 9:45, 9:47; Luca 12:5; e Giacomo 3:6. Tutte tranne Giacomo 3:6 sono in detti di Gesù.
“La lingua altresì è un fuoco, è il mondo dell'iniquità; così dentro alle nostre membra è posta la lingua, la qual contamina tutto il corpo, e infiamma la ruota della vita, ed è infiammata dalla geenna.”
“Ma io vi dico che chiunque si adira contro al suo fratello, senza cagione, sarà sottoposto al giudizio; e chi gli avrà detto: Raca, sarà sottoposto al concistoro; e chi gli avrà detto: Pazzo, sarà sottoposto alla geenna del fuoco.”
“Ora, se l'occhio tuo destro ti fa intoppare, cavalo, e gettalo via da te; perciocchè egli val meglio per te che un de' tuoi membri perisca, che non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna. E se la tua man destra ti fa intoppare, mozzala, e gettala via da te; perciocchè egli val meglio per te che un de' tuoi membri perisca, che non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna.”
“Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco.”
“Ed i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.”
“Ora, se la tua mano, o il tuo piè, ti fa intoppare, mozzali, e gettali via da te; meglio è per te d'entrar nella vita zoppo, o monco, che, avendo due mani, e due piedi, esser gettato nel fuoco eterno.”
“Ora, se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che, avendo due mani, andar nella geenna, nel fuoco inestinguibile, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne. E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che, avendo due piedi, esser gettato nella geenna, nel fuoco inestinguibile, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne. Parimente, se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nella vita, che, avendone due, esser gettato nella geenna del fuoco, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne.”
“Ma io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui, il quale, dopo aver ucciso, ha la podestà di gettar nella geenna; certo, io vi dico, temete lui.”
“Siccome adunque si colgono le zizzanie, e si bruciano col fuoco, così ancora avverrà nella fin del mondo. Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali, e gli operatori d'iniquità; e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.”
“Così avverrà nella fin del mondo: gli angeli usciranno, e metteranno da parte i malvagi d'infra i giusti; e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.”
“Serpenti, progenie di vipere! come fuggirete dal giudizio della geenna?”
“Ed essendo ne' tormenti nell'inferno, alzò gli occhi, e vide da lungi Abrahamo, e Lazaro nel seno d'esso. Ed egli, gridando, disse: Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazaro, acciocchè intinga la punta del dito nell'acqua; e mi rinfreschi la lingua; perciocchè io son tormentato in questa fiamma.”
“Se alcuno non dimora in me, è gettato fuori, come il sermento, e si secca; poi cotali sermenti son raccolti, e son gettati nel fuoco, e si bruciano.”
“Ma egli dirà: Io vi dico che non so d'onde voi siate; dipartitevi da me, voi tutti gli operatori d'iniquità. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti, quando vedrete Abrahamo, Isacco, e Giacobbe, e tutti i profeti, nel regno di Dio; e che voi ne sarete cacciati fuori.”
“Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, ch'è preparato al diavolo, ed a' suoi angeli.”
“E questi andranno alle pene eterne, e i giusti nella vita eterna.”
| Versetto | Le sue parole | Di chi |
|---|---|---|
| Matteo 5:22 | “Pazzo, sarà sottoposto alla geenna del fuoco” | Chi dice ‘Pazzo’ |
| Matteo 7:19 | “Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco” | Ogni albero senza buon frutto |
| Matteo 8:12 | “pianto, e lo stridor de' denti” | I figli del regno |
| Matteo 13:42 | “li getteranno nella fornace del fuoco” | Quelli che commettono iniquità |
| Matteo 18:8 | “esser gettato nel fuoco eterno” | Chi pecca |
| Matteo 23:33 | “come fuggirete dal giudizio della geenna?” | I capi religiosi |
| Marco 9:48 | “ove il verme loro non muore” | Quelli gettati nell'inferno |
| Luca 16:24 | “io son tormentato in questa fiamma” | Un ricco all'inferno |
| Giovanni 15:6 | “son gettati nel fuoco, e si bruciano” | I tralci staccati da lui |
| Matteo 25:41 | “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno” | Quelli alla sua sinistra nel giudizio |
| Matteo 25:46 | “E questi andranno alle pene eterne” | Gli stessi |
Distruzione per le città e per questa generazione
Gesù dice ai suoi discepoli di scuotere la polvere dai piedi contro ogni città che non li ascolta: “quei del paese di Sodoma e di Gomorra saranno più tollerabilmente trattati nel giorno del giudizio, che quella città”. Marco e Luca hanno lo stesso. “Guai a te, Chorazin! guai a te, Betsaida!” “E tu, Capernaum, che sei stata innalzata infino al cielo, sarai abbassata fin nell'inferno”. I niniviti e la regina del Mezzodì “risorgeranno nel giudizio con questa generazione, e la condanneranno”. Di chi fa inciampare uno dei suoi piccoli dice: “meglio per lui sarebbe che gli fosse appiccata una macina da asino al collo, e che fosse sommerso nel fondo del mare”.
Agli scribi e ai farisei dice: “Acciocchè vi venga addosso tutto il sangue giusto sparso in terra”, e “tutte queste cose verranno sopra questa generazione”. Del Tempio: “non sarà qui lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata”. Predice “grande afflizione, qual non fu giammai, dal principio del mondo infino ad ora”, così che “se que' giorni non fossero abbreviati, niuna carne scamperebbe”. Di Gerusalemme dice che i suoi nemici “atterreranno te, e i tuoi figliuoli dentro di te”. Dice: “guai alle gravide, ed a quelle che latteranno a que' dì! perciocchè vi sarà gran distretta nel paese, ed ira sopra questo popolo”. Avverte: “se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente”. Ricorda che su Sodoma “piovve dal cielo fuoco e zolfo, e li fece tutti perire. Tal sarà il giorno, nel quale il Figliuol dell'uomo apparirà”.
In Giovanni la minaccia ruota intorno alla fede in lui: “se voi non credete ch'io son desso, voi morrete ne' vostri peccati”. Dice: “la parola che io ho ragionata sarà quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno”. E alla risurrezione, “coloro che avranno fatto male, in risurrezion di condannazione”.
“E se alcuno non vi riceve, e non ascolta le vostre parole, uscendo di quella casa, o di quella città, scotete la polvere de' vostri piedi. Io vi dico in verità che quei del paese di Sodoma e di Gomorra saranno più tollerabilmente trattati nel giorno del giudizio, che quella città.”
“E se alcuni non vi ricevono, e non vi ascoltano, partitevi di là, e scotete la polvere di sotto a' vostri piedi, in testimonianza contro a loro. Io vi dico in verità, che Sodoma e Gomorra saranno più tollerabilmente trattate nel giorno del giudizio, che quella città.”
“E se alcuni non vi ricevono, uscite di quella città, e scotete eziandio la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro a loro.”
“Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite nelle piazze di quella, e dite: Noi vi spazziamo eziandio la polvere che si è attaccata a noi dalla vostra città; ma pure sappiate questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi. Or io vi dico, che in quel giorno Sodoma sarà più tollerabilmente trattata che quella città. Guai a te, Chorazin! guai a te, Betsaida! perciocchè, se in Tiro, ed in Sidon, fossero state fatte le potenti operazioni che sono state fatte in voi, già anticamente, giacendo in sacco, e cenere, si sarebbero pentite. Ma pure Tiro e Sidon, saranno più tollerabilmente trattate nel giudicio, che voi. E tu, Capernaum, che sei stata innalzata infino al cielo, sarai abbassata fin nell'inferno.”
“E tu, o Capernaum, che sei stata innalzata infino al cielo, sarai abbassata fin nell'inferno; perciocchè, se in Sodoma fossero state fatte le potenti operazioni, che sono state fatte in te, ella sarebbe durata infino al dì d'oggi. Ma pure io vi dico, che il paese di Sodoma sarà più tollerabilmente trattato nel giorno del giudizio, che tu.”
“I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione, e la condanneranno; perciocchè essi si ravvidero alla predicazion di Giona; ed ecco qui è uno che è più che Giona. La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione, e la condannerà; perciocchè ella venne dagli estremi termini della terra, per udir la sapienza di Salomone; ed ecco, qui è uno che è più che Salomone.”
“La regina del Mezzodì risusciterà nel giudicio con gli uomini di questa generazione, e li condannerà; perciocchè ella venne dagli estremi termini della terra, per udir la sapienza di Salomone; ed ecco, qui è alcuno da più di Salomone. I Niniviti risorgeranno nel giudicio con questa generazione, e la condanneranno; perciocchè essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui è alcuno da più di Giona.”
“Ma chi avrà scandalezzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appiccata una macina da asino al collo, e che fosse sommerso nel fondo del mare.”
“Or egli disse a' suoi discepoli: Egli è impossibile che non avvengano scandali; ma, guai a colui per cui avvengono! Meglio per lui sarebbe che una macina d'asino gli fosse appiccata al collo, e che fosse gettato nel mare, che di scandalezzare uno di questi piccoli.”
“Acciocchè vi venga addosso tutto il sangue giusto sparso in terra, dal sangue del giusto Abele, infino al sangue di Zaccaria, figliuol di Barachia, il qual voi uccideste fra il tempio e l'altare. Io vi dico in verità, che tutte queste cose verranno sopra questa generazione.”
“Ma Gesù disse loro: Non vedete voi tutte queste cose? Io vi dico in verità, che non sarà qui lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.”
“E Gesù, rispondendo, gli disse: Vedi tu questi grandi edifici? ei non sarà lasciata pietra sopra pietra, che non sia diroccata.”
“Quant'è a queste cose che voi riguardate, verranno i giorni, che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.”
“perciocchè allora vi sarà grande afflizione, qual non fu giammai, dal principio del mondo infino ad ora; ed anche giammai più non sarà. E se que' giorni non fossero abbreviati, niuna carne scamperebbe; ma per gli eletti que' giorni saranno abbreviati.”
“Perciocchè in que' giorni vi sarà afflizione tale, qual non fu giammai, dal principio della creazion delle cose che Iddio ha create, infino ad ora; ed anche giammai non sarà. E, se il Signore non avesse abbreviati que' giorni, niuna carne scamperebbe; ma, per gli eletti, i quali egli ha eletti, il Signore ha abbreviati que' giorni.”
“Perciocchè ti sopraggiungeranno giorni, ne' quali i tuoi nemici ti faranno degli argini attorno, e ti circonderanno, e ti assedieranno d'ogn'intorno. Ed atterreranno te, e i tuoi figliuoli dentro di te; e non lasceranno in te pietra sopra pietra; perciocchè tu non hai riconosciuto il tempo della tua visitazione.”
“Ora, guai alle gravide, ed a quelle che latteranno a que' dì! perciocchè vi sarà gran distretta nel paese, ed ira sopra questo popolo.”
“No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.”
“No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.”
“ma, nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, e li fece tutti perire. Tal sarà il giorno, nel quale il Figliuol dell'uomo apparirà.”
“Perciò vi ho detto che voi morrete ne' vostri peccati, perciocchè, se voi non credete ch'io son desso, voi morrete ne' vostri peccati.”
“Chi mi sprezza, e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che io ho ragionata sarà quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno.”
“Non vi maravigliate di questo; perciocchè l'ora viene, che tutti coloro che son ne' monumenti udiranno la sua voce; ed usciranno, coloro che avranno fatto bene, in risurrezion di vita; e coloro che avranno fatto male, in risurrezion di condannazione.”
| Versetto | Le sue parole | Contro |
|---|---|---|
| Matteo 10:15 | “quei del paese di Sodoma e di Gomorra saranno più tollerabilmente trattati” | Una città che non ascolta i suoi discepoli |
| Luca 10:15 | “sarai abbassata fin nell'inferno” | Capernaum |
| Matteo 18:6 | “gli fosse appiccata una macina da asino al collo” | Chi fa inciampare i suoi piccoli |
| Matteo 23:35 | “tutto il sangue giusto sparso in terra” | Gli scribi e i farisei |
| Luca 19:44 | “atterreranno te, e i tuoi figliuoli dentro di te” | Gerusalemme |
| Luca 21:23 | “ira sopra questo popolo” | Quelli che erano in Giudea in quei giorni |
| Luca 17:29-30 | “Tal sarà il giorno, nel quale il Figliuol dell'uomo apparirà” | Il mondo alla sua venuta |
| Giovanni 8:24 | “voi morrete ne' vostri peccati” | Quelli che non credono in lui |
Gesù risorto nell'Apocalisse
L'Apocalisse riporta le parole di Gesù risorto a sette chiese. “tosto verrò a te, e rimoverò il tuo candelliere dal suo luogo, se tu non ti ravvedi”. “Ravvediti; se no, tosto verrò a te, e combatterò con loro con la spada della mia bocca”. Di una donna che chiama falsa profetessa: “Ecco, io la fo cadere in letto; e quelli che adulterano con lei, in gran tribolazione”, e “farò morir di morte i figliuoli di essa”. “io verrò sopra te, a guisa di ladro, e tu non saprai a qual'ora io verrò sopra te”. A un'altra chiesa: “perciocchè tu sei tiepido, e non sei nè freddo, nè fervente, io ti vomiterò fuor della mia bocca”. Più avanti l'Apocalisse mostra Cristo su un cavallo bianco che “giudica, e guerreggia”. Questo è il Gesù che i cristiani dicono tornerà.
“Ricordati adunque onde tu sei scaduto, e ravvediti, e fa' le primiere opere; se no, tosto verrò a te, e rimoverò il tuo candelliere dal suo luogo, se tu non ti ravvedi.”
“Ravvediti; se no, tosto verrò a te, e combatterò con loro con la spada della mia bocca.”
“Ecco, io la fo cadere in letto; e quelli che adulterano con lei, in gran tribolazione, se non si ravveggono delle opere loro. E farò morir di morte i figliuoli di essa; e tutte le chiese conosceranno che io son quello che investigo le reni, ed i cuori, e renderò a ciascun di voi secondo le vostre opere.”
“Ricordati adunque quanto hai ricevuto ed udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò sopra te, a guisa di ladro, e tu non saprai a qual'ora io verrò sopra te.”
“Così, perciocchè tu sei tiepido, e non sei nè freddo, nè fervente, io ti vomiterò fuor della mia bocca.”
“Poi vidi il cielo aperto; ed ecco un caval bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele, e il Verace; ed egli giudica, e guerreggia in giustizia.”
| Versetto | Le sue parole | A chi |
|---|---|---|
| Apocalisse 2:5 | “rimoverò il tuo candelliere dal suo luogo” | La chiesa di Efeso |
| Apocalisse 2:16 | “combatterò con loro con la spada della mia bocca” | La chiesa di Pergamo |
| Apocalisse 2:22 | “io la fo cadere in letto” | Una donna di Tiatira |
| Apocalisse 2:23 | “farò morir di morte i figliuoli di essa” | I suoi figli |
| Apocalisse 3:3 | “io verrò sopra te, a guisa di ladro” | La chiesa di Sardi |
| Apocalisse 3:16 | “io ti vomiterò fuor della mia bocca” | La chiesa dei Laodicesi |
Gli stessi Vangeli si contraddicono
Queste parole non stanno bene accanto a quelle citate dai cristiani. “Amate i vostri nemici” sta negli stessi Vangeli di un re che dice dei suoi nemici: “scannateli in mia presenza”. “rivolgigli ancor l'altra” sta accanto a “venda la sua vesta, e comperi una spada”. Ai discepoli è detto di comprare spade, e poi di riporle.
I musulmani ritengono che Dio abbia dato a Gesù una vera rivelazione, l'Injil. I quattro Vangeli non sono quella rivelazione. Sono racconti successivi, scritti da uomini, quindi i musulmani non accettano ogni detto che gli mettono sulle labbra. Uno studioso cristiano del Nuovo Testamento, David Sim, dice lo stesso di Matteo. Vi trova ‘un pacifista che insegna la non violenza’, e un Gesù che ‘è violento, spietato e vendicativo nel trattare i malvagi’. Scrive che Matteo presenta Gesù ‘in termini contraddittori’. I musulmani credono che Gesù abbia avvertito del Fuoco, come ogni profeta. Ma non credono che un profeta di Dio ordinerebbe di uccidere uomini davanti a sé per non averlo voluto come re, o che direbbe “farò morir di morte i figliuoli di essa”. Il Corano dà un unico quadro dall'inizio alla fine: Gesù, un profeta puro, reso “affettuoso verso mia madre” e non “superbo e malvagio” (19:32).
“Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi fanno torto, e vi perseguitano;”
“Oltre a ciò, menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza.”
“Ma io vi dico: Non contrastate al male; anzi, se alcuno ti percuote in su la guancia destra, rivolgigli ancor l'altra.”
“Disse loro adunque: Ma ora, chi ha una borsa tolgala; parimente ancora una tasca; e chi non ne ha venda la sua vesta, e comperi una spada.”
“Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada nel suo luogo; perciocchè tutti coloro che avranno presa la spada, periranno per la spada.”
“Ecco, io la fo cadere in letto; e quelli che adulterano con lei, in gran tribolazione, se non si ravveggono delle opere loro. E farò morir di morte i figliuoli di essa; e tutte le chiese conosceranno che io son quello che investigo le reni, ed i cuori, e renderò a ciascun di voi secondo le vostre opere.”
Sim, studioso del Nuovo Testamento, trova in Matteo due ritratti di Gesù. ‘Il Gesù terreno del passato è un pacifista che insegna la non violenza’. Il Gesù del giudizio ‘è violento, spietato e vendicativo nel trattare i malvagi’. Conclude che l'evangelista ‘ha pagato un caro prezzo cristologico presentando Gesù in termini contraddittori’.
“e mi ha reso affettuoso verso mia madre e non mi ha reso superbo e malvagio,”
| Soggetto | Un versetto | Un altro versetto |
|---|---|---|
| I nemici | “Amate i vostri nemici” (Matteo 5:44) | “menate qua que' miei nemici” “e scannateli in mia presenza” (Luca 19:27) |
| Essere colpiti | “rivolgigli ancor l'altra” (Matteo 5:39) | “venda la sua vesta, e comperi una spada” (Luca 22:36) |
| La spada | “Riponi la tua spada nella guaina” (Giovanni 18:11) | “io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada” (Matteo 10:34) |
La risposta dell'Islam
L'Islam non nasconde che Dio giudicherà, e i musulmani non deridono nulla di questo. Il Corano dice che Dio ha inviato “Messaggeri, annunciatori e ammonitori”. Fa dire a Gesù ai figli di Israele: “adorate Allāh, il Mio Dio e vostro Dio!”, e avverte che a chi associa altri ad Allah (﷾) sarà proibito il Paradiso, e la sua casa sarà il Fuoco (5:72).
Letti per intero, i Vangeli non mostrano un Gesù che insegnò soltanto l'amore. Gli mettono sulle labbra i nemici di un re uccisi davanti a lui, una città bruciata, un uomo tagliato a pezzi, figli uccisi e un fuoco che non si spegne mai. E se, come insegnano i cristiani, Gesù è Dio, allora è anche il Dio che comandò le guerre dell'Antico Testamento.
“[Inviammo] Messaggeri, annunciatori e ammonitori, così che gli uomini non avessero scuse dopo i Messaggeri, e Allāh è in verità Potente e Saggio.”
“Sono miscredenti quelli che dissero: ‘In verità Allāh è il Messīħ, figlio di Maryem!’ E disse il Messīħ: ‘O figli d’Israīl, adorate Allāh, il Mio Dio e vostro Dio! ﴿اعْبُدُوا اللَّهَ رَبِّي وَرَبَّكُمْ﴾ In verità a chi paragona qualcuno ad Allāh, Allāh proibirà il Paradiso e la sua casa sarà il Fuoco, e gli ingiusti non avranno sostenitori!”
“Oltre a ciò, menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza.”
“E quel re, udito ciò, si adirò, e mandò i suoi eserciti, e distrusse que' micidiali, ed arse la lor città.”
“e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'ipocriti. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.”
“Ecco, io la fo cadere in letto; e quelli che adulterano con lei, in gran tribolazione, se non si ravveggono delle opere loro. E farò morir di morte i figliuoli di essa; e tutte le chiese conosceranno che io son quello che investigo le reni, ed i cuori, e renderò a ciascun di voi secondo le vostre opere.”
“Ora, se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che, avendo due mani, andar nella geenna, nel fuoco inestinguibile, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne. E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che, avendo due piedi, esser gettato nella geenna, nel fuoco inestinguibile, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne. Parimente, se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nella vita, che, avendone due, esser gettato nella geenna del fuoco, ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne.”
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
I cristiani dicono che la spada di Matteo 10:34 indica la divisione che il suo messaggio porta, e fanno notare che al suo arresto Gesù disse a Pietro di riporre la spada.
La spada di Matteo 10:34 indica la divisione portata dal Vangelo, come dice Luca 12:51.
Replica
Resta che Luca 22:36 gli fa dire ai discepoli di vendere una veste e comprare una spada, e di dire “Basta” quando gliene mostrano due. I discepoli tirano fuori due spade vere, quindi si intendono armi reali. Qualunque fosse lo scopo, dice ai suoi discepoli di procurarsi spade.
Al suo arresto Gesù disse a Pietro di riporre la spada, e guarì l'orecchio del servo.
Replica
Poche ore prima, in Luca, aveva detto loro di comprare spade. E parla ancora dei nemici di un re uccisi davanti a lui, di una città bruciata, di figli uccisi e di un fuoco che non si spegne mai. Le sue parole all'arresto non annullano queste.
I figli di Apocalisse 2:23 sono i seguaci della donna, non i suoi figli e le sue figlie.
Replica
Anche letto così, Gesù risorto dice comunque che ucciderà persone per aver seguito lei: “farò morir di morte”. E il versetto dice che ciò avviene perché “tutte le chiese” conoscano chi è.
La prospettiva islamica
Il Gesù stesso dei Vangeli parla di spade, stragi, roghi e fuoco eterno, quindi l'affermazione che sia soltanto amore cade. I musulmani onorano Gesù come profeta che portò una buona notizia e un avvertimento, e ritengono che i Vangeli siano racconti successivi scritti da uomini, quindi non ogni detto in essi è suo.
Undici delle dodici volte in cui il Nuovo Testamento usa Geenna, una delle sue parole principali per l'inferno, sono parole di Gesù.
Luca fa dire a Gesù ai suoi discepoli di comprare spade; Matteo e Giovanni gli fanno dire di riporre la spada.
Nell'Apocalisse Gesù risorto dice “farò morir di morte i figliuoli di essa”, perché “tutte le chiese” conoscano chi è.
Dio ha inviato messaggeri che portarono una buona notizia e un avvertimento.