Risposta breve

No. Il Corano insegna che ogni anima è serva di Dio, e nessuna è Dio. Le Upanishad, le scritture indù sull'anima e su Dio, si possono leggere in entrambi i modi. I più grandi maestri dell'induismo si divisero su di esse. In una Upanishad un padre dice a suo figlio: ‘tu, o Svetaketu, sei quello’. Shankara lesse questo come identità: il tuo vero sé è il Brahman, l'Essere Supremo. Ramanuja disse che le parole parlano di un Brahman contraddistinto dalla differenza. Madhva divise le parole per leggere ‘tu non sei quello’. Chiamò coloro che dicono che i Veda insegnano il monismo ‘bestemmiatori del Sé Supremo’. Così un solo verso è letto in tre modi, e ogni lettura esclude le altre. I testi non risolvono la questione, ma il Corano sì. Ogni essere nei cieli e sulla terra viene a Dio come servo. Dio è Uno, nulla è simile a Lui, e siamo noi ad aver bisogno di Lui.

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