Risposta breve
Non da sola. Una sensazione di amore o di pace può essere reale, ma non è una prova. Ci si può fidare di essa soltanto quando poggia su una verità che regge alla prova. Lo dice anche la Bibbia. Chiama il cuore ingannevole più di ogni cosa. Dice ai credenti di provare ogni cosa e di mettere alla prova ogni spirito. Satana ingannò Adamo ed Eva, e può usare proprio ciò che una persona desidera di più, come il bisogno di essere amati. Gesù stesso avvertì che molti che lo chiamano Signore saranno respinti. Quindi la sensazione va controllata con ciò che Gesù ha insegnato: il Signore Iddio nostro è l'unico Signore. L'Islam insegna lo stesso: la fede poggia sulle prove, e il sentimento di adorazione ne consegue.
Spiegazione completa
La testimonianza interiore su cui si basano i cristiani
Molti cristiani dicono di sapere che Gesù è il loro Signore perché sentono la sua presenza e il suo amore. Indicano Paolo, missionario cristiano del I secolo. Scrive che lo Spirito rende testimonianza insieme allo spirito del credente.
“Quel medesimo Spirito rende testimonianza allo spirito nostro, che noi siam figliuoli di Dio.”
Che cosa dice la Bibbia del cuore
La stessa Bibbia non dà al cuore una tale autorità. Il profeta Geremia lo chiama ingannevole più di ogni cosa. I Proverbi chiamano stolto chi si fida del proprio cuore. Avvertono anche che una via può sembrare diritta a un uomo e finire comunque nella morte. Un credente che fonda la sua salvezza su ciò che sente la fonda sull'unica cosa di cui la sua stessa scrittura dice che non ci si può fidare.
“Il cuor dell'uomo è frodolente sopra ogni altra cosa, ed insanabile; chi lo conoscerà?”
“Chi si confida nel suo cuore è stolto; Ma chi cammina in sapienza scamperà.”
“Vi è tal via che pare diritta all'uomo, Il fine della quale son le vie della morte.”
Il comando stesso della Bibbia: mettila alla prova
Il Nuovo Testamento non dice ai credenti di fidarsi di ogni spirito. Dice loro di provare ogni cosa e di tenere soltanto ciò che è buono. Dice loro di mettere alla prova gli spiriti per vedere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo. I Proverbi aggiungono che rispondere a una questione prima di averla ascoltata è stoltezza. Una sensazione mai messa alla prova infrange tutti e tre i comandi.
“Provate ogni cosa, ritenete il bene.”
“Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti, se son da Dio; poichè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.”
“Chi fa risposta prima che abbia udito, Ciò gli è pazzia e vituperio.”
| Passo | Che cosa dice |
|---|---|
| Geremia 17:9 | Il cuore è ingannevole più di ogni cosa. |
| Proverbi 28:26 | Chi si fida del proprio cuore è uno stolto. |
| 1 Tessalonicesi 5:21 | Provate ogni cosa; ritenete il bene. |
| 1 Giovanni 4:1 | Provate gli spiriti, se sono da Dio. |
| Matteo 7:21 | Non tutti quelli che chiamano Gesù Signore entreranno nel regno. |
L'ingannatore viene come un amico
Il metodo di Satana è presentarsi nella forma che una persona spera di vedere. Paolo dice che appare come angelo di luce. Nella Genesi, Eva dice che il serpente l'ha ingannata. Nel Corano, Satana giura ad Adamo ed Eva di essere il loro consigliere e provoca la loro caduta con la malizia. Se ciò che una persona desidera di più è l'amore, è lì che lavorerà l'ingannatore. Nessuno pensi di essere più difficile da ingannare di quanto lo furono Adamo ed Eva.
“E non è maraviglia; perciocchè Satana stesso si trasforma in angelo di luce.”
“E Adamo disse: La donna, che tu hai posta meco, è quella che mi ha dato del frutto dell'albero, ed io ne ho mangiato. E il Signore Iddio disse alla donna: Che cosa è questo che tu hai fatto? E la donna rispose: Il serpente mi ha sedotta, ed io ho mangiato di quel frutto.”
“Satana li tentò per far scoprire loro ciò che gli era nascosto delle loro intimità. E disse: ‘Il vostro Dio vi ha proibito questo albero solo perché potreste diventare due angeli o due immortali’. E giurò loro: ‘In verità non sono per voi se non un consigliere’. Così li condusse lì con malizia. Quando assaggiarono il frutto dell’albero, cominciarono ad avere consapevolezza delle loro intimità e iniziarono a coprirsele con foglie del Paradiso. E il loro Dio li chiamò: ‘Non vi ho avvertito di non avvicinarvi a quell’albero? E vi ho detto che Satana è in verità, per voi, un chiaro nemico’.”
L'avvertimento stesso di Gesù
Gesù avvertì che non chiunque lo chiama Signore entrerà nel regno. Entrerà soltanto chi fa la volontà del Padre suo. Disse che molti sarebbero venuti da lui in quel giorno, sicuri di sé e pieni di opere fatte nel suo nome. Avrebbe detto loro di non averli mai conosciuti. Quando gli chiesero quale comandamento sia il primo, nominò l'unicità di Dio.
“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de' cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio, che è ne' cieli.”
“Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciati demoni, e fatte, in nome tuo, molte potenti operazioni? Ma io allora protesterò loro: Io non vi conobbi giammai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità.”
“E Gesù gli rispose: Il primo di tutti i comandamenti è: Ascolta Israele: Il Signore Iddio nostro è l'unico Signore;”
Che cosa dice il Corano
Il Corano nomina lo stesso pericolo in una domanda: hai visto chi si è preso come divinità i propri vizi? Dice che le supposizioni non hanno alcun valore contro la verità. Risponde a chi era sicuro della propria salvezza chiedendo le prove. Nell'Islam la fede poggia sulle prove, e il sentimento di adorazione ne consegue.
“Hai visto chi si è preso come divinità i propri vizi, e Allāh lo ha sviato sapientemente, e gli sigillò l’udito e il cuore, e gli stese sulla vista un velo? Chi lo guiderà all’infuori di Allāh? Come, non ricordate?”
“Molti di loro seguono nient’altro che supposizioni, ma in verità le supposizioni non hanno alcun valore contro la Verità: in verità Allāh, su ciò che fanno, è Sapiente.”
“E dissero: ‘Non entrerà in Paradiso se non chi è ebreo o nazareno. Quelli sono i loro desideri!’ Di’: ‘Mostrate le prove, se siete veritieri!’”
Versetto per versetto
Romani 8:16 — capitolo 8, versetto 16
“Quel medesimo Spirito rende testimonianza allo spirito nostro, che noi siam figliuoli di Dio.”
Citato per
Lo Spirito Santo testimonia dentro il credente. La sensazione che Gesù sia il Signore è quella testimonianza, quindi ci si può fidare.
La risposta
Il versetto non dice che ogni sensazione interiore sia lo Spirito. Lo stesso Nuovo Testamento dice di mettere alla prova gli spiriti, perché ne sono usciti di falsi. Il versetto successivo di Giovanni prova uno spirito da ciò che insegna su Gesù, non da come ci si sente. Paolo avverte anche che Satana appare come angelo di luce. La prova data da Gesù è la volontà del Padre e il primo comandamento: il Signore Iddio nostro è l'unico Signore.
Dove si arriva — Una sensazione non può certificare se stessa. La Bibbia la manda alla prova, e la prova è ciò che Gesù ha insegnato su Dio.
Prospettive
Cristianesimo tradizionale
Lo Spirito Santo dà ai credenti una certezza interiore di appartenere a Dio per mezzo di Gesù. Quella certezza fa parte della fede autentica.
Paolo scrive che lo Spirito rende testimonianza insieme allo spirito del credente che è figlio di Dio.
Replica
Paolo lo scrive, ma non dice mai che ogni sensazione interiore sia lo Spirito. Giovanni dice di mettere alla prova gli spiriti, e la sua prova è ciò che uno spirito insegna, non come ci si sente. La prova di Gesù stesso è la volontà del Padre e il primo comandamento: il Signore Iddio nostro è l'unico Signore.
La prospettiva islamica
Una sensazione è affidabile soltanto quando poggia su una verità messa alla prova. Sia la Bibbia sia il Corano mettono in guardia dal seguire il cuore o il proprio desiderio. Gesù indicò l'unicità di Dio come primo comandamento.
La Bibbia chiama il cuore ingannevole più di ogni cosa e stolto chi si fida del proprio cuore.
Il Nuovo Testamento comanda ai credenti di provare ogni cosa e di mettere alla prova ogni spirito.
Paolo dice che Satana appare come angelo di luce.
Gesù disse che a molti che lo chiamano Signore sarà detto che non li ha mai conosciuti.
Satana provocò la caduta di Adamo ed Eva spacciandosi per loro consigliere.
Il Corano mette in guardia dal prendere il proprio desiderio come divinità e dal seguire supposizioni invece della verità.